04.3177 · Interpellanza · 2004-03-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nel Rapporto sulla politica di sicurezza 2000 e nel Concetto direttivo Esercito XXI il Consiglio federale ha descritto il contesto strategico e ha illustrato le relative conseguenze per l'esercito svizzero. I rischi e i pericoli sono cambiati. Una guerra in Europa occidentale è improbabile nel prossimo futuro. La più grande minaccia per la comunità di valori occidentale è rappresentata attualmente dal terrorismo internazionale.
La missione dell'esercito comprende i contributi per il sostegno internazionale alla pace e la gestione delle crisi, gli impieghi sussidiari per la prevenzione e la gestione di pericoli esistenziali, nonché la sicurezza del territorio e la sua difesa. La mutata situazione di minaccia ci consente, e la situazione finanziaria della Confederazione ci impone, di ridurre la prontezza di base dell'esercito in materia di difesa. L'esercito si limita al mantenimento e allo sviluppo delle competenze fondamentali per poter procedere a un potenziamento se la situazione di minaccia dovesse cambiare a medio o a lungo termine. L'incertezza sul lungo termine impone come minimo di mantenere e sviluppare queste competenze fondamentali.
Nel quadro del mantenimento e dello sviluppo di tali competenze fondamentali i carri armati continuano a svolgere un ruolo essenziale. Potenza di fuoco, mobilità e difesa sono i vantaggi decisivi dei carri armati nel combattimento interarmi. La storia dimostrato sino ad oggi che i carri armati possono essere impiegati con successo non soltanto su terreni ideali, ma possono anche, per esempio, svolgere un ruolo importante nel combattimento in zone edificate o in un'operazione di stabilizzazione. Il Consiglio federale è pure del parere che l'impiego efficace di carri armati è dipendente per principio da un'importante copertura aerea e da una dominanza dell'informazione. In un caso di difesa queste capacità chiave devono essere garantite mediante la cooperazione.
Ciò che è standardizzato in eserciti paragonabili deve pure essere regolarmente addestrato in seno al nuovo esercito svizzero. In tal modo vengono conseguite capacità fondamentali per la difesa indispensabili quale condizione per un potenziamento dell'esercito in caso di pertinenti situazioni di minaccia. Il Concetto direttivo prevede che a partire dal 2008 il combattimento interarmi sia addestrato annualmente con componenti dell'esercito nell'ambito di esercitazioni con truppe nella loro articolazione regolamentare. Entro il 2011 saranno gradualmente istruiti circa otto battaglioni che, riuniti, potranno costituire due brigate "task force".
L'addestramento del combattimento interarmi deve aver luogo su moderne piazze d'istruzione dotate di mezzi informatici che consentano un'analisi professionale e un perfezionamento. Simili piazze d'istruzione non esistono in Svizzera, né per quanto concerne la dotazione in materia di infrastruttura per l'istruzione, né per quanto riguarda le necessarie dimensioni. I simulatori di sistemi d'arma impiegati nell'esercito svizzero non rimpiazzano le esercitazioni con truppe nella loro articolazione regolamentare. Per tali motivi le esercitazioni con truppe nella loro articolazione regolamentare devono aver luogo su piazze d'armi estere. In tale ambito la priorità viene data a quei Paesi che, in base ai sistemi d'arma disponibili, presentano la più grande rassomiglianza possibile con l'esercito svizzero. Di regola, le formazioni addestrate sulle piazze estere sono dei corpi di truppa (battaglioni rinforzati/gruppi).
Il DDPS ha un parere chiaro e uniforme sul ruolo dei carri armati di combattimento. Le dichiarazioni del capo dell'esercito indicano che per la Svizzera un caso di difesa nazionale, e quindi anche un impiego bellico dei nostri carri armati, sono improbabili a breve scadenza. Quale premessa per adempiere anche in un futuro lontano alla missione assegnatagli dalla Costituzione, l'esercito deve nondimeno mantenere una competenza minima in materia di difesa. Non è pertanto possibile rinunciare a esercitazioni di formazioni dotate di carri armati.
Risposta del Consiglio federale.