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04.3230 · Mozione · 2004-05-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato:

1. di istituire, di concerto con le autorità locali e cantonali, con le autorità dei Paesi limitrofi e con le organizzazioni ed associazioni interessate, un secondo team scientifico incaricato di verificare la prova di idoneità della CISRA in relazione all'immagazzinamento delle scorie altamente radioattive a lungo termine;

2. di incaricare questo team di esperti di fornire, se possibile, la prova scientifica che la regione del Weinland zurighese (Benken), e/o la roccia ospitante di argilla opalina, non si addicono alla realizzazione di un deposito di scorie in strati geologici profondi (confutazione) o, nel caso contrario, di corroborare scientificamente i risultati delle indagini condotte dalla CISRA (verifica);

3. a titolo di finanziamento preliminare, di dotare questi esperti del personale e dei mezzi necessari per adempiere il mandato, provvedendo affinché l'industria atomica si impegni ad assumere il finanziamento definitivo dell'operazione, sempre che ciò sia possibile in base all'attuale quadro legale.

Begründung

1. Per garantire a lungo termine la sicurezza dello smaltimento delle scorie altamente radioattive provenienti dall'impiego di energia nucleare non occorre lesinare sforzi. Ne va infatti dell'incolumità delle generazioni future e della protezione dell'ambiente contro l'inquinamento radioattivo causato dall'impiego dell'atomo.

2. La CISRA ha sì condotto vaste analisi scientifiche e fornito, motivandola in modo circostanziato, la prova dell'idoneità dello stoccaggio di scorie nella roccia di argilla opalina del Weinland zurighese; sul piano formale essa tuttavia non è un organismo indipendente, giacché deve la propria esistenza all'industria atomica, che ha precisi interessi di parte da difendere.

3. È prassi usuale, in ambito scientifico, che i risultati ottenuti da un certo gruppo di esperti, dopo la pubblicazione vengano verificati da uno o più altri gruppi di periti indipendenti, al fine di essere confermati o confutati. Solo quando un risultato scientifico è stato verificato e corroborato da un secondo gruppo di esperti, può essere considerato scientificamente valido.

4. Una verifica delle indagini scientifiche condotte dalla CISRA per lo smaltimento delle scorie altamente radioattive nel Weinland zurighese, in una roccia di argilla opalina, sarebbe tuttavia talmente complessa e onerosa che, de facto, nessun altro gruppo di periti indipendenti avrebbe i mezzi e le possibilità di compierla a proprie spese e per puro interesse scientifico. Per questa ragione si impone un rapido intervento del Consiglio federale; senza un suo ruolo di mediatore tra gli interessi finanziari dell'industria atomica che, in virtù dell'attuale legislazione e del principio di causalità è tenuta a smaltire le scorie, e i ricercatori indipendenti dalla CISRA, una verifica dei risultati delle ricerche effettuate non è possibile.

5. I risultati della CISRA sono oggetto di una verifica da parte di esperti della DSN (Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari), dell'AGNEB (Gruppo di lavoro della Confederazione per lo smaltimento delle scorie radioattive), della CSI (Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari), della KNE (Commissione per la gestione delle scorie radioattive). Benché tale verifica sia senz'altro utile, non può sostituirsi un esame indipendente da parte di un secondo team scientifico, in quanto un riesame da parte delle autorità si limita fondamentalmente a una valutazione dei risultati sulla carta. Una verifica scientifica approfondita dello studio effettuato dalla CISRA potrebbe però rendere necessaria una serie di analisi scientifiche sul terreno, quali per esempio ulteriori sondaggi o ricerche in campo sismico. Si aggiunga il fatto che importanti esponenti del gruppo di esperti ufficiali, quali per esempio il geologo Walter Wildi, che presiede la CSI, hanno già commentato i risultati della CISRA in uno fase preliminare (il sig. Wildi ha definito il Weinland un sito "probabilmente ottimale"), e che gli esperti ufficiali, in rappresentanza delle autorità, hanno seguito da vicino i lavori della CISRA. Non si può dunque escludere a priori che essi siano prevenuti.

6. Il riesame dei risultati della CISRA da parte di un secondo team di esperti sarà positivo sotto tutti gli aspetti, a prescindere dalla conclusione a cui giungerà. Se i risultati saranno confermati, si potrà ritenere, con una probabilità ancora maggiore rispetto a prima, che nelle rocce di argilla opalina del Weinland zurighese sia possibile realizzare un deposito geologico profondo con le necessarie garanzie di sicurezza a lungo termine. Se invece i risultati non saranno corroborati, si eviteranno nuovi e costosi investimenti per un sito e/o una roccia ospitante che non presentano garanzie di sicurezza a lungo termine. Nel contempo, si potranno così studiare tempestivamente nuove opzioni per lo smaltimento delle scorie ed evitare perdite di tempo nella ricerca di una soluzione a questo spinoso problema.

7. In virtù dell'articolo 10 capoverso 1 del decreto federale concernente la legge sull'energia nucleare, chiunque produce scorie radioattive "deve provvedere, a sue spese, ad eliminarle in modo sicuro". Questa disposizione dovrebbe consentire di ripercuotere sull'industria atomica, che produce le scorie, i costi legati all'attività di un secondo team scientifico.

8. Il ricorso a un secondo gruppo di esperti farebbe crescere la fiducia della popolazione locale e regionale interessata, al di qua e al di là della frontiera, nella legittimità, la precisione e l'attendibilità delle prove scientifiche fornite dalla CISRA in relazione alla scelta del sito e alle garanzie di sicurezza. A fronte dell'importanza di questa decisione, è inammissibile basarsi unicamente, in modo del tutto unilaterale, sui risultati scientifici della CISRA, che rappresenta gli interessi dell'industria atomica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù del principio di causalità, gli esercenti delle centrali nucleari sono tenuti per legge ad eseguire tutti i lavori preparatori necessari, in particolare anche analisi geoscientifiche dei siti, e a realizzare per tempo un deposito in strati geologici profondi per l'immagazzinamento delle scorie radioattive. A questo scopo è stata creata la CISRA, nella quale è rappresentata anche la Confederazione, responsabile dello smaltimento di scorie radioattive provenienti da attività nel campo della medicina, dell'industria e della ricerca.

In un primo tempo, in vista dell'immagazzinamento di scorie altamente radioattive, la CISRA ha esaminato le rocce cristalline della Svizzera settentrionale. Per diversi anni ha svolto ricerche parallele su due varianti alternative (rocce cristalline e sedimenti). Al termine di lunghe ed approfondite analisi, nel 2002 la CISRA ha sottoposto al Consiglio federale la prova che, in base alle ricerche effettuate sulla roccia di argilla opalina del Weinland zurighese, fosse possibile realizzare in questo sito un deposito per scorie mediamente e altamente radioattive a lungo termine.

Attualmente, la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN), la Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari (CSI) e la Commissione per la gestione delle scorie radioattive (KNE) stanno esaminando la documentazione tecnica. Il 27 aprile 2004, l'Agenzia per l'energia nucleare (AEN) dell'OCSE aveva già pubblicato e presentato alle autorità svizzere e tedesche una perizia sull'analisi della sicurezza. Stando alle conclusioni del gruppo di esperti internazionale, la prova fornita dalla CISRA in materia di sicurezza corrisponde alle più recenti raccomandazioni internazionali e agli elevati standard in uso nel settore.

Il Consiglio federale non ha alcun motivo di dubitare dell'indipendenza e della competenza tecnica delle autorità e delle commissioni citate. Le indagini geoscientifiche svolte in relazione ai sondaggi del terreno presso Benken sono state seguite dalla Commissione di coordinamento istituita dal Consiglio federale; in ogni momento, i membri della Commissione avevano accesso alla documentazione tecnica e ai valori misurati. In questo organo sono rappresentate tutte le autorità comunali, cantonali e federali incaricate di sorvegliare i lavori. I risultati delle indagini sono accessibili al pubblico e verificabili in ogni momento.

Al termine dell'esame tecnico, nel 2005 si svolgerà una procedura di deposito pubblico. Il rapporto dell'OCSE, nonché le perizie ed i pareri delle autorità preposte alla sicurezza, verranno resi pubblici unitamente alla documentazione della CISRA. Ciò consentirà a tutte le persone e agli organismi interessati di pronunciarsi sullo smaltimento delle scorie prima della decisione del Consiglio federale.

Le prossime tappe saranno eventualmente dedicate ad ulteriori analisi geoscientifiche sul terreno; seguiranno le procedure di autorizzazione di massima, di costruzione e di esercizio. I risultati ottenuti al termine di ogni singola tappa saranno commentati e valutati dalle autorità in base alla legislazione sull'energia nucleare. In primo luogo si tratta di garantire la sicurezza a lungo termine della popolazione e dell'ambiente. L'obiettivo a cui si mira è la messa in esercizio, nel 2040, di un deposito per le scorie altamente radioattive. Ciò significa che occorre trovare al più presto una soluzione all'interno del Paese.

La partecipazione dei Cantoni e dei Paesi limitrofi, come pure della popolazione, alle procedure di autorizzazione concernenti il settore nucleare è disciplinata dalla legge. In relazione alla prova di idoneità del sito, il Consiglio federale attribuisce grande importanza a un'informazione completa e tempestiva nonché a una fattiva collaborazione tra le diverse autorità interessate. Dal 2001, l'Ufficio federale dell'energia ha pertanto svolto quattro sedute informative per le autorità svizzere e tedesche; il 25 ottobre 2003, ha organizzato una riunione d'informazione pubblica in collaborazione con il Canton Zurigo. Sono inoltre stati istituiti tre organi transfrontalieri incaricati di trattare gli aspetti politici e tecnici, e di scambiarsi le informazioni.

I risultati della CISRA sono controllati nel quadro della verifica dell'idoneità del sito e di tutte le tappe intermedie dei lavori, ossia quando emergono nuove o più approfondite conoscenze. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario istituire un "secondo team scientifico" incaricato di riesaminare la prova di idoneità del sito fornita dalla CISRA.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.