04.3239 · Interpellanza · 2004-05-06
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Compito principale e ragion d'essere dell'Alto Commissario dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) e del relativo Commissariato è la protezione dei rifugiati e la ricerca di soluzioni durature per la loro situazione. In particolare, l'UNHCR ha l'incarico di sorvegliare l'applicazione della Convenzione internazionale sulla protezione dei rifugiati. Gli Stati parte alla Convenzione si sono impegnati in questo senso a collaborare con l'UNHCR. La comunità degli Stati ed in particolare l'Assemblea generale dell'ONU hanno sempre riconosciuto il dinamismo e la produttività del ruolo dell'UNHCR. Per questa ragione, gli Stati parte alla Convenzione accettano la competenza particolare dell'Alto Commissariato di intervenire autonomamente, anche in singoli casi.
Al fine di garantire la compatibilità delle normative nazionali con il diritto internazionale sui rifugiati, l'UNHCR ha inoltre il compito di seguire le procedure legislative nazionali. Dunque, l'UNHCR assume una posizione particolare tra gli organi dell'ONU. Rientra nella natura del mandato dell'UNHCR indicare le possibili divergenze tra la legislazione nazionale e lo sviluppo del diritto internazionale o regionale relativo alla protezione dei rifugiati.
In base all'accordo sui privilegi e le immunità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite tra il Consiglio federale svizzero ed il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite del 1946, la Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche si applica ai membri degli organi direttivi dell'UNHCR ed ai funzionari con incarichi di gestione. Poiché l'UNHCR può esprimersi sulle procedure legislative e le misure nazionali che riguardano il campo di applicazione della Convenzione sui rifugiati, i relativi pareri degli alti funzionari dell'UNHCR non possono essere ritenuti ingerenze inammissibili negli affari interni ai sensi dell'articolo 41 di questa Convenzione. Tra l'altro, secondo la dottrina e la prassi internazionali le questioni dei diritti dell'uomo e della protezione dei rifugiati non rientrano nel settore protetto degli affari interni.
Il DFGP d'altronde si è rivolto anche all'UNHCR nel quadro della consultazione esterna avviata il 30 giugno 2004 sulla revisione del diritto d'asilo. Il Consiglio federale avrebbe comunque preferito che l'intervento dell'UNHCR sulla compatibilità della revisione con la Convenzione sui rifugiati fosse stato condotto meno in pubblico quanto nell'ambito di un dialogo reciproco. Il DFAE ha comunicato questa opinione all'UNHCR in via ufficiale.
Risposta del Consiglio federale.