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04.3240 · Interpellanza · 2004-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nella nostra società vi è un gran numero di associazioni, fondazioni e cooperative (organizzazioni non profit, ONG, istituti di soccorso, gruppi di autoaiuto, leghe della salute, gruppi di cittadini, organizzazioni culturali, sociali o politiche, istituti di ricerca ecc.). Questo cosiddetto 3° settore, a metà strada tra il settore pubblico e quello privato a scopo lucrativo, svolge nel mondo economico e politico un ruolo sempre più importante; diverse di queste organizzazioni sono in grado di lanciare un referendum. In Germania, se ne è occupata anche una commissione d'inchiesta del Bundestag; in Svizzera il 3° settore dovrebbe essere altrettanto importante.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

- È in grado di valutare la presenza sul territorio e la portata per la collettività delle attività delle organizzazioni del 3° settore? È disposto a riconoscere a queste organizzazioni la funzione di pubblica utilità, ma anche a promuoverle e a sfruttarne maggiormente il lavoro?

- Esiste un organo mantello del 3° settore che funga da partner per il Consiglio federale per trattare argomenti d'interesse comune?

- È disposto a coordinare maggiormente le attività del 3° settore con quelle della Confederazione e dei Cantoni?

- Ritiene opportuno che i poteri pubblici vadano oltre i mandati di progetto e i sussidi attuali e concludano contratti di prestazione con organizzazioni del 3° settore?

Stellungnahme des Bundesrates

Le organizzazioni del 3° settore, le cosiddette organizzazioni di pubblica utilità, svolgono da sempre nella nostra società un ruolo di primo piano. L'interpellanza ne sottolinea, a giusta ragione, anche l'importanza a livello economico e politico, evidente soprattutto in tempi di difficoltà finanziarie nel settore pubblico.

In risposta alle domande formulate va detto quanto segue.

1. Non esistono elenchi esaustivi sulle organizzazioni del 3° settore. Ciò per vari motivi. Manca un organo centrale che provvede alla registrazione di queste organizzazioni e nemmeno vengono effettuati rilevamenti statistici al riguardo sul piano nazionale. Le organizzazioni sono numerosissime, e molteplici gli argomenti di cui si occupano e i settori in cui agiscono. D'altro canto, si tratta di organizzazioni attive non solo sul piano internazionale e nazionale, ma anche e soprattutto su quello regionale e locale. Informazioni dettagliate sono disponibili solo sulle organizzazioni soggette alla vigilanza della Confederazione, p.es. le fondazioni federali, o su organizzazioni private che operano a stretto contatto con organi federali, come gli istituti di soccorso.

Il Consiglio federale si rende perfettamente conto del prezioso lavoro svolto da queste organizzazioni. La Confederazione ne promuove e sfrutta l'attività predisponendo un ordinamento giuridico liberale ed assegnando loro fondi sotto forma di sussidi di trasferimento. Tuttavia, la difficile situazione finanziaria in cui versa la Confederazione non consente un aumento delle prestazioni finanziarie.

2. Non esiste una struttura mantello dell'intero 3° settore. Vi sono però in vari ambiti organizzazioni mantello con possono fungere da punto di riferimento per la Confederazione.

3. A causa del gran numero di organizzazioni di pubblica utilità attive sul piano nazionale, regionale e locale, un coordinamento da parte della Confederazione o dei Cantoni, sarebbe attuabile solo in parte e costoso, cosicché non resta che la via del coordinamento caso per caso.

4. La collaborazione tra la Confederazione e le organizzazioni che non fanno parte dell'Amministrazione federale è regolata sul piano finanziario dalla legge sui sussidi, che prevede aiuti finanziari e indennità, ne fissa i principi e le condizioni di erogazione. In casi particolari può però essere senz'altro utile regolare per contratto ulteriori aspetti, nel qual caso si ricorre già ora a contratti di prestazione.

Risposta del Consiglio federale.