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04.3366 · Interpellanza · 2004-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

Concorrenza e cooperazione

1. Il Consiglio federale ritiene accettabile che tutto il traffico viaggiatori o parte di esso sia gestito in Svizzera da imprese estere la cui motivazione essenziale è quella di realizzare il massimo profitto?

2. Il Consiglio federale ritiene che il mezzo migliore per evitare un controllo totale o parziale del traffico viaggiatori da parte di gruppi esteri è quello di avere, in Svizzera, un mercato aperto alla concorrenza, con pari possibilità per le imprese regionali?

3. Queste proposte, che mirano ad una concentrazione, non rischiano di attirare la concorrenza internazionale e di portare così proprio a ciò che si vorrebbe evitare?

Traffico regionale:

1. In che modo il Consiglio federale valuta la creazione di imprese regionali polivalenti comprendenti diversi operatori provenienti dalla loro stessa regione?

2. Soprattutto nelle regioni sprovviste di rete celere sarebbe preferibile concentrare le imprese secondo il modo di trasporto e lo scartamento del binario, in modo da costituire dei sistemi di trasporto regionali coerenti; qual è la posizione del Consiglio federale al riguardo?

Traffico merci:

1. Le FFS Cargo sono un nano in Europa ma un gigante un Svizzera. Di fronte alle dimensioni gigantesche dei suoi principali concorrenti, come la DB Cargo, le sue piccole dimensioni non dovrebbero essere considerate come una carta vincente?

2. Come possono sperare le FFS Cargo di essere competitive di fronte alla DB Cargo, se assumono la gestione del traffico a carri completi, per definizione non redditizio, compresa la distribuzione capillare delle merci?

3. La strategia attuale delle FFS Cargo non rischia di sfociare nella rinuncia alla distribuzione su tutto il territorio, nonostante o a causa delle misure di "ottimizzazione" adottate recentemente?

4. Come conciliare l'obiettivo politico e costituzionale del trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, visto che non c'è alcuna garanzia che il traffico a carri completi continuerà a servire tutto il territorio?

5. La Confederazione dispone di dati sulle conseguenze regionali dell'aumento della tassa sui mezzi pesanti, per il caso in cui il traffico merci ferroviario scompaia da certe parti del territorio?

6. Come intende la Confederazione svolgere il suo ruolo di azionista delle FFS e in particolare delle FFS Cargo?

7. La Confederazione è consapevole che la strategia attuale delle FFS Cargo mette in pericolo il futuro di certe linee regionali? L'esempio più recente è quello della linea Porrentruy - Bonfol, sulla quale le FFS Cargo intendono assumere la distribuzione merci locale che è assicurata a condizioni più vantaggiose dall'attuale gestore, le Chemins de fer du Jura.

8. Il Consiglio federale non è del parere che il modo migliore per disporre, in Svizzera, di un'impresa competitiva per il traffico merci è quello di specializzare le FFS Cargo nei compiti che possono svolgere in modo efficace, vale a dire il traffico a grande distanza, e di approfittare delle imprese regionali per affidare loro la distribuzione capillare?

Begründung

Le FFS si trovano in un contesto sempre più difficile: proseguirà probabilmente la liberalizzazione nel traffico ferroviario e si accentuerà la pressione finanziaria da parte dei poteri pubblici.

Per quest'impresa sarà dunque sempre più importante elaborare una strategia aziendale chiara. Schematicamente, un'impresa di trasporto può optare tra due strategie:

a. operare come impresa polivalente, entro una determinata area;

b. concentrarsi su determinate attività, ma senza limitarsi ad un'area specifica.

È anche evidente che il mercato dei trasporti è caratterizzato da aspetti molteplici (il traffico merci con i suoi numerosi sottosettori: carri completi, treni completi o traffico combinato; il traffico viaggiatori ripartito in traffico a lunga distanza e traffico regionale), ciascuno dei quali richiede un approccio differente.

Inoltre, e sempre nell'ambito di una considerazione generale, si tratta di trovare un equilibrio tra i vantaggi derivanti da un sistema coerente e quelli ottenibili con una certa dose di concorrenza. Si tratta anche di evitare gli errori troppo spesso commessi in Svizzera, come proteggere per esempio un "campione nazionale", per consentirgli di affermarsi rispetto alla concorrenza internazionale. L'esempio di Swissair parla da solo.

Il settore ferroviario in Svizzera

Le proposte concernenti il futuro del settore ferroviario svizzero tendono ad una forte concentrazione, con un numero molto limitato di imprese operanti su ferrovie a scartamento normale o ridotto. È noto che le fusioni richiedono costi elevati e danno risultati spesso deludenti. Non sarebbe piuttosto da preferire un approccio più pragmatico, il quale consentirebbe di adottare altre soluzioni, quali per esempio la fusione di imprese di trasporto ben integrate a livello regionale con imprese ferroviarie, imprese di trasporto cittadine e di autobus?

Traffico viaggiatori

Nel traffico a lunga distanza, la situazione è piuttosto chiara: è indispensabile un sistema unitario a livello nazionale e questo giustifica l'esistenza di un'unica impresa che copre l'intero settore.

Nel traffico regionale le cose sono meno chiare: la conoscenza del territorio è un fattore fondamentale e non è per nulla scontato che un'impresa operante a livello nazionale sia la più adatta a soddisfare tutte le esigenze.

Traffico merci

La situazione qui è più complessa, per diversi motivi: rispetto agli altri settori, il traffico merci presenta una maggiore liberalizzazione, che però ha prodotto effetti collaterali sorprendenti. Il traffico merci, inoltre, ad eccezione del traffico combinato, non beneficia di indennizzi da parte dei poteri pubblici.

La liberalizzazione ha avuto effetti contrastanti: è stato liberalizzato il traffico con treni completi, mentre il traffico in carri completi, meno interessante sotto l'aspetto dell'economia aziendale, ma di dimensioni rilevanti, è attualmente monopolio delle FFS.

Le FFS stesse si battono per gestire la totalità di questo traffico. Questo ha però portato ad un risultato sorprendente: il traffico merci lungo la linea RBS a partire da Soletta è stato sospeso poco dopo la cessione dell'esercizio alle FFS.

In altre parole: le imprese concorrenti delle FFS sono state private del tipo di traffico meno redditizio e possono ora investire tutte le loro energie nel traffico con treni completi. Le FFS si avventurano invece sempre più in mercati locali che a stento conoscono. Inoltre, la clientela è completamente destabilizzata dalle continue ristrutturazioni delle FFS Cargo. Resta ancora da aggiungere che in molti Paesi in cui il traffico merci è stato liberalizzato, ad esclusione degli Stati uniti, la distribuzione capillare e il servizio di consegna sono stati ceduti, spesso con successo, a imprese regionali molto flessibili e ben radicate nel territorio.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale non mira ad instaurare una situazione di monopolio di una singola impresa; tende piuttosto a cercare un equilibrio tra i vantaggi derivanti da un sistema coerente e quelli derivanti dalla concorrenza. Questo equilibrio deve essere adeguato di volta in volta alla situazione politica generale e all'andamento del mercato e valutato in modo differenziato per il traffico a lunga percorrenza, il traffico merci e il traffico regionale. Il Consiglio federale non vede pertanto una contraddizione tra l'apertura del mercato e il consolidamento del settore ferroviario. È indiscusso che l'impresa FFS SA può vantare una notevole esperienza e grandi prestazioni in tutti e tre i settori di traffico. Nel traffico merci e nel traffico regionale deve sempre più fare i conti con la concorrenza e nel traffico a lunga distanza, gestito senza le indennità pubbliche, il fabbisogno di investimenti è particolarmente elevato, in particolare per quanto concerne il materiale rotabile. Il consolidamento del settore ferroviario perseguito da Confederazione e Cantoni tende alla costituzione di imprese regionali che, grazie alle conoscenze sul territorio, siano in grado di offrire le loro prestazioni in modo efficiente. Queste imprese devono però essere abbastanza solide per poter partecipare a gare d'appalto per linee ferroviarie o di autobus. In ambito cittadino può essere opportuna la costituzione di imprese che comprendano diversi modi di traffico. Una diversificazione troppo accentuata può però rivelarsi poco efficiente. In considerazione degli sviluppi europei la Svizzera non può e non vuole sottrarsi alla concorrenza e, di conseguenza, non può essere impedito completamente l'ingresso nel mercato di imprese orientate al profitto. Anche le ferrovie svizzere beneficiano di questa apertura del mercato (cfr. le FFS in Germania o in Italia). L'assegnazione senza discriminazioni di sovvenzioni ha come risultato la possibilità, da parte di tutte le imprese interessate, di accedere al mercato. Per quanto riguarda le domande concrete, il Consiglio federale esprime il proprio parere nel modo seguente:

Concorrenza e cooperazione:

1. La concorrenza nel settore ferroviario non è l'obiettivo, bensì lo strumento, per aumentare l'efficienza. Dall'entrata in vigore dell'Accordo sui trasporti terrestri, il Consiglio federale non ha né l'intenzione né la possibilità, dal punto di vista giuridico, di ostacolare l'accesso al mercato delle imprese straniere orientate al profitto, a patto che queste soddisfino le necessarie condizioni. Sebbene la concorrenza delle imprese straniere non sia osteggiata, le prescrizioni svizzere di fatto non incentivano l'entrata nel mercato di imprese orientate esclusivamente al profitto. Per il traffico regionale ciò significa che tali imprese devono essere in grado di fornire un contributo efficace ai trasporti pubblici svizzeri. Soltanto in questo caso possono ottenere delle sovvenzioni. La Confederazione e i Cantoni non sono obbligati a ordinare prestazioni di trasporto e, in caso di una gara d'appalto, non devono neppure accettare l'offerta meno costosa, ma la più vantaggiosa tra quelle che rispettano le prescrizioni. Queste considerazioni sono valide sia che si tratti di un'impresa svizzera che di una straniera.

2. Il Consiglio federale considera le solide imprese regionali molto importanti per la concorrenza in Svizzera. Imprese troppo piccole dovrebbero fondersi con partner adeguati in unità più forti. L'integrazione a livello regionale delle imprese può costituire in questo caso un vantaggio decisivo in termini di concorrenza.

3. Il Consiglio federale privilegia la soluzione con diverse imprese solide nel mercato ferroviario e degli autobus, ma deve senz'altro essere valutata la competitività delle imprese molto piccole. In molti casi è opportuna una collaborazione con altri partner.

Traffico regionale:

1. Nelle aree cittadine la fusione di tram, autobus e filobus in un'unica impresa di trasporto è spesso la soluzione migliore. Nell'ambito regionale e sovraregionale, una diversificazione troppo accentuata può risultare inefficiente. Tenuto conto delle strutture attuali, frutto di un'evoluzione storica, occorre trovare la soluzione migliore in cui l'integrazione a livello regionale può svolgere un ruolo importante. Essa può essere raggiunta sia attraverso le imprese di trasporti concessionarie sia attraverso le filiali regionali delle FFS (modelli: Thurbo o RegionAlps).

2. La competenza regionale è un fattore importante, ma non deve essere sopravvalutata a discapito dell'efficienza. Quest'ultima richiede un numero minimo di prodotti equivalenti. Una società regionale che gestisce soltanto tre o quattro composizioni di treni non è efficiente quanto un'impresa che ne gestisce centinaia. Il concetto di "grandezza ottimale" deve essere dunque interpretato in maniera differente a seconda del caso.

Traffico merci:

1. Nel mercato del traffico merci ferroviario, come anche in altri mercati, i vantaggi legati ai costi sono decisivi per la competitività. I vantaggi legati alle dimensioni nella fornitura delle prestazioni (impiego di materiale rotabile e personale) sono relativamente pochi. Anche operatori molto piccoli possono produrre in maniera redditizia all'interno di nicchie. Per il successo dei prodotti del traffico merci ferroviario sono decisivi i vantaggi derivanti da conoscenze del mercato e della clientela e dalla specializzazione in determinati prodotti, fasce di clientela o forme di produzione. L'offerta realizzata autonomamente dalle FFS Cargo per il traffico transalpino evidenzia una tale strategia di specializzazione. Il suo successo dipenderà dal modo in cui sono instaurati i contatti con la clientela, se i prezzi sono competitivi, se la qualità del traffico internazionale risulta migliorata dall'impiego dei nuovi treni diretti dalla Germania verso l'Italia e se il principio della non discriminazione all'estero è applicato anche alle FFS Cargo.

2. Il traffico in carri completi non è, in linea di massima, improduttivo; per diversi trasporti di merci, la ferrovia sarà anche in futuro il vettore più vantaggioso. È necessario tuttavia un adeguamento ai maggiori requisiti degli speditori (ad. es. compatibilità con forme di produzione just-in-time). In base alla convenzione sulle prestazioni approvata dal Parlamento le FFS Cargo, in quanto fornitori di sistema, sono tenute ad offrire il traffico in carri completi su tutto il territorio nazionale e senza indennità. Grazie alla riorganizzazione nell'ambito del progetto "Nuovo traffico in carri completi" le FFS si sono avvicinate a questo obiettivo. Se non è più possibile realizzare un traffico in carri completi in grado di coprire i costi, esso dovrà essere sospeso finché non saranno adottate misure statali di sostegno. In base alla convenzione sulle prestazioni, l'impresa FFS SA può presentare una tale richiesta al Consiglio federale.

Il mercato che vede come concorrenti diretti la Railion Deutschland e le FFS Cargo riguarda l'offerta di trazione per l'asse nord-sud. In linea di massima, questo settore si caratterizza per un modo di produzione differente rispetto al traffico in carri completi. Decisivi per la competitività sono l'impiego efficiente di materiale rotabile e di personale (ottimizzazione dei piani d'intervento) e il successo nell'acquisizione dei clienti. In questo contesto, la qualità della trazione internazionale è l'elemento chiave. Il successo lungo l'asse nord-sud è indipendente dal successo nel settore del traffico in carri completi nazionale.

3. La possibilità di un'offerta a livello nazionale e redditizia nel traffico in carri completi è legata alla competitività dei prezzi rispetto alla strada e alla capacità di adattamento delle FFS Cargo ai requisiti crescenti degli speditori. L'adozione di migliorie nel traffico in carri completi delle FFS Cargo era necessaria dal punto di vista dell'economia aziendale. Il servizio su tutto il territorio non è interessato da queste migliorie.

4. Il trasferimento dalla strada alla rotaia del traffico pesante transalpino e il servizio su tutto il territorio nell'ambito del traffico in carri completi sono due obiettivi politici differenti. Il successo della politica di trasferimento è collegato in primo luogo alla possibilità di trasferire il traffico merci di transito dalla strada alla ferrovia. La convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS e gli obiettivi strategici del Consiglio federale stabiliscono che l'impresa FFS SA deve essere in grado di proporre un traffico in carri completi, gestito secondo principi di economia aziendale e presente su tutto il territorio.

5. Il Consiglio federale non ritiene che il traffico in carri completi scomparirà da alcune regioni del Paese. La ristrutturazione del traffico in carri completi avvenuta nella prima metà del 2004 (progetto: "Nuovo traffico in carri completi"), con l'approvvigionamento dei clienti in due ondate, è stata accolta dal mercato in maniera positiva. Nella prima metà dell'anno 2004 il fatturato è aumentato di circa l'8 per cento rispetto all'anno precedente, le prestazioni di trasporto del 13,5 per cento.

La TTPCP, riscossa in tutta la Svizzera, migliora la posizione del traffico merci su ferrovia rispetto alla strada su tutto il territorio nazionale. Il servizio fornito dal traffico merci ferroviario regionale ne risulta pertanto rafforzato.

6. La Confederazione è proprietaria al cento per cento delle FFS. In base alla convenzione sulle prestazioni Confederazione-FFS, conclusa tra il Parlamento e il Consiglio di amministrazione dell'impresa FFS SA, il Consiglio federale fissa gli obiettivi strategici per un periodo di quattro anni. In materia di traffico merci il Consiglio federale ha concordato con le FFS un aumento della quota di mercato nel traffico merci internazionale, posto obiettivi in materia di puntualità e produttività e affermato che il traffico in carri completi in Svizzera è gestito secondo principi di economia aziendale e offerto su tutto il territorio nazionale. Il Consiglio di amministrazione delle FFS informa periodicamente il DATEC e il DFF sul raggiungimento degli obiettivi dell'azienda. Una volta l'anno, nell'ambito del suo resoconto alle Commissioni di vigilanza, il Consiglio federale valuta il raggiungimento degli obiettivi delle FFS. Gli obiettivi strategici sono concordati per un periodo di quattro anni; in vista del periodo successivo, che avrà inizio nel 2007, se ne valuterà la necessità di adeguamento.

7. Per le ferrovie cargo operanti a livello regionale è necessario che i trasporti diretti verso altre regioni possano proseguire con altre imprese di trasporto ferroviarie. Nel caso specifico, la CJ dipende dal fatto che il trasporto delle merci sia assunto, in un secondo tempo, dalle FFS Cargo. Tali cooperazioni possono però realizzarsi soltanto se tornano a vantaggio di entrambe le imprese. Nel caso descritto non sembra essere così, a causa di strategie imprenditoriali opposte. In base al sistema del libero accesso alla rete, spetta alle imprese decidere se avviare cooperazioni o fornire i loro servizi in un regime di concorrenza.

8. In certi casi le imprese regionali possono sfruttare conoscenze di mercato particolari e pertanto produrre in modo più conveniente rispetto ad altre imprese non radicate nella regione. Questi vantaggi devono però essere superiori agli svantaggi, quali il formarsi di numerose interdipendenze. In un mercato del traffico merci aperto si impongono le strutture imprenditoriali più efficienti; in ultima analisi, in regime di libero accesso alla rete, è il cliente che decide. Questa situazione, senz'altro auspicata, deve portare la ferrovia ad aumentare la propria produttività per poter affrontare la concorrenza della strada.

Risposta del Consiglio federale.