04.3544 · Interpellanza · 2004-10-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il consolidamento del panorama ferroviario svizzero non è direttamente correlato né con la riforma delle ferrovie 2, che disciplina in primo luogo l'armonizzazione delle modalità di finanziamento tra le ferrovie private e le FFS, né con il programma di sgravio 2004.
Il Consiglio federale è convinto che l'apertura del mercato ferroviario in atto a livello europeo avrà conseguenze anche per la Svizzera. Il panorama ferroviario odierno, caratterizzato da un gran numero di piccole imprese, a queste condizioni non potrà sopravvivere a medio termine. Sulla rete ferroviaria svizzera, oltre alle FFS operano numerose altre aziende; attualmente le imprese di trasporto concessionarie sono ca. 200. Alcune imprese più piccole hanno già proceduto fusioni.
Viste la forte tendenza al risparmio e l'apertura del mercato ferroviario, il settore pubblico è interessato alla creazione di imprese di trasporto competitive. Concentrando le forze e sfruttando sinergie finora non utilizzate appieno, non è escluso che alcune imprese svizzere riescano ad affermarsi sul mercato.
Alla luce di questi fatti il Consiglio federale è favorevole a un panorama ferroviario svizzero nel quale, oltre alle FFS, sulla rete a scartamento normale operano alcune altre imprese competitive. Quest'ultime in linea di massima dovrebbero essere in grado di gestire un sistema di ferrovie regionali celeri e di partecipare a gare d'appalto per queste reti. Anche nel settore a scartamento ridotto occorre mirare a una riduzione delle aziende. Per principio le ferrovie devono continuare ad essere delle imprese integrate. Per questo processo di consolidamento non sono necessarie nuove basi legali.
Il consolidamento del panorama ferroviario avviene d'intesa con i principali proprietari e la Confederazione/i Cantoni, che ordinano le prestazioni. Grazie a provvedimenti interni, numerose imprese sono riuscite a migliorare la propria efficienza. Le fusioni hanno senso laddove vi sono delle sinergie non ancora sfruttate appieno e la competitività può essere rafforzata. Per contro, non vi è nessun obbligo di procedere a fusioni.
Risposta del Consiglio federale.