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04.3593 · Mozione · 2004-10-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali, affinché la delimitazione di zone edificabili supplementari sia compensata attraverso una riduzione corrispondente dello stesso tipo di zona nella medesima regione. Nell'ambito di questa compensazione, si dovrà garantire nel complesso la stessa qualità del paesaggio, o migliorarla.

Begründung

La legge federale sulla pianificazione del territorio prescrive una gestione parsimoniosa del suolo. Ciononostante, nel nostro Paese il consumo del suolo continua ad essere eccessivo, raggiungendo attualmente circa 11 ha al giorno con tendenza al rialzo, e praticamente sempre a scapito dei terreni agricoli.

In Svizzera il suolo è limitato, occorre dunque invertire l'attuale tendenza che vede occupate superfici sempre più vaste.

In alcuni Comuni o in singole regioni è giustificato un azzonamento supplementare, mentre in altre parti della Svizzera, in particolare nelle regioni mal collegate, vi sono riserve di terreni edificabili troppo grandi non adatti alla costruzione, visto che manca l'infrastruttura primaria o perché l'urbanizzazione risulterebbe troppo costosa per la collettività. I Comuni e i Cantoni che intendono ampliare il proprio terreno edificabile dovrebbero perciò compensare tale estensione rinunciando ad un'altra zona edificabile corrispondente nella stessa regione. Questi "contingenti" di terreno edificabile sarebbero negoziabili: i Comuni che estendono la propria zona edificabile potrebbero, ad esempio, compensare attraverso il valore aggiunto ottenuto dalla costruzione i Comuni che hanno deciso di rinunciare al terreno edificabile corrispondente.

In questo modo sarebbe possibile garantire uno sviluppo sostenibile nell'ambito della gestione delle zone edificabili, sul modello del sistema sancito dalla legge forestale, applicato da ben cento anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è cosciente della problematica sollevata dall'autrice della mozione. Uno sviluppo degli insediamenti esteso e selvaggio, purtroppo a tuttoggi realtà, è effettivamente in netta contraddizione con i principi alla base della pianificazione del territorio. Sia l'obbligo di utilizzare in modo parsimonioso il suolo, sia l'esigenza di uno sviluppo urbano regolamentato richiedono un'utilizzazione responsabile della risorsa "suolo". Inoltre, spesso l'estensione degli insediamenti va a scapito dei migliori terreni agricoli e causa allo Stato costi ingenti per la costruzione, l'esercizio e il mantenimento del valore dell'infrastruttura (collegamenti con mezzi pubblici, approvvigionamento di acqua e di energia, smaltimento delle acque reflue). Un insediamento dispersivo non può essere collegato con mezzi pubblici in modo efficiente e a basso costo. Inoltre, uno sviluppo selvaggio e i problemi ambientali che ne derivano non permettono di creare una struttura urbana di qualità e vantaggiosa, nonostante tali fattori siano importanti nella competizione tra le varie ubicazioni.

L'idea alla base della mozione va dunque sostenuta e, in linea di massima, corrisponde alle Linee guida per l'ordinamento territoriale svizzero e alla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 del Consiglio federale (cfr. Programma di misure sulla "pianificazione sostenibile del territorio" [misura 13]). Essa si ricollega a precedenti interventi parlamentari (ad es. 00.3510 mozione Nabholz), i quali esigevano misure più incisive per limitare l'eccessiva utilizzazione di terreni per lo sviluppo incontrollato di insediamenti.

Il Consiglio federale adotterà le nuove Linee guida per l'ordinamento territoriale svizzero durante la legislatura in corso all'attenzione del Parlamento. La tematica sollevata nel presente intervento sarà trattata in modo esaustivo in questo contesto specifico e nell'ambito della revisione della legge sulla pianificazione del territorio, anch'essa sottoposta al legislativo nel corso dell'attuale legislatura.

Attualmente, non è possibile giudicare in modo affidabile se la soluzione proposta dall'autrice della mozione permetta di raggiungere l'obiettivo prefisso. Il Consiglio federale non intende perciò vincolarsi già sin d'ora con un tale provvedimento. Esso è piuttosto dell'avviso che in vista delle imminenti verifiche sia più opportuno esaminare diversi approcci per limitare l'eccessiva utilizzazione del suolo. Di conseguenza, il Collegio boccia la soluzione vincolante proposta nel presente intervento senza volere tuttavia sminuire l'importanza della problematica sollevata.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.