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Utilizzare il legno per centrare gli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto

04.3595 · Mozione · 2004-10-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiediamo al Consiglio federale di:

- intervenire affinché, nel quadro del Protocollo di Kyoto, il legno utilizzato nell'edilizia venga computato come pozzo di carbonio;

- adoperarsi affinché, nell'ambito dell'applicazione della legislazione sul CO2, il legno utilizzato nell'edilizia venga computato nel bilancio di CO2 della Svizzera.

Begründung

Il legno utilizzato nell'edilizia svizzera lega milioni di tonnellate di CO2 che non pos-sono essere computate nel bilancio di CO2. L'utilizzazione del legno nella costruzio-ne di prodotti durevoli, ad esempio edifici, assorbe dal ciclo naturale una certa quan-tità di carbonio, fissandola per decenni se non addirittura per secoli. Nel frattempo, gli alberi che ricrescono nei boschi assorbono, a loro volta, nuove quantità di anidri-de carbonica. Questa funzione del legno quale pozzo di assorbimento di carbonio viene addirittura accentuata se i residui di legno e, infine, anche il legname edile uti-lizzato una o più volte sono impiegati per la produzione di calore al posto di vettori energetici fossili.

Indagini condotte per conto dell'UFAFP forniscono cifre aggiornate sulla valutazione dell'effetto climatico esercitato dall'utilizzazione del legno nell'edilizia. Sinora negli immobili svizzeri sono depositate, al netto, circa 45 milioni di tonnellate di biossido di carbonio. I valori raggiunti hanno un'importanza considerevole dal punto di vista del-la politica climatica. Se si tiene conto del fatto che la percentuale di legno utilizzata nell'edilizia potrebbe essere aumentata dall'attuale 10 per cento al 20-30 per cento, si comprende anche l'importanza di questo potenziale pozzo di CO2 non ancora sfruttato.

L'utilizzazione più sostenibile del legno nell'edilizia è data tuttavia dal suo impiego quale sostituto di altri materiali da costruzione. L'energia consumata per fabbricare la maggior parte dei prodotti in legno è infatti notevolmente inferiore a quella neces-saria alla realizzazione di prodotti costruiti con altro materiale. L'efficienza energetica raggiunta nella lavorazione del legno riduce considerevolmente le emissioni di gas a effetto serra. Il consumo supplementare nell'edilizia di un milione di metri cubi di le-gno compatto permetterebbe alla Svizzera di ridurre le emissioni di circa un milione di tonnellate di CO2 equivalente. Il mercato dell'edilizia può assorbire una quantità di legname tale da permettere alla Svizzera di realizzare circa un quarto degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 stabiliti dal Protocollo di Kyoto.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel corso della sessione autunnale del 2004, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia CN ha inoltrato al Consiglio federale la mozione 03.3012 "Presa in considerazione dei pozzi di carbonio contemplati dal Protocollo di Kyoto". Esprimendo il suo parere, il Consiglio federale aveva già sottolineato che, in linea di principio, era favorevole ad una maggiore utilizzazione del legno in funzione della realizzazione degli obiettivi di riduzione di CO2stabiliti.

In linea di principio, il legno utilizzato nell'edilizia si riflette in due modi sul bilancio di CO2: da un lato funge da pozzo di carbonio, dall'altro, come già rilevato nella motivazione, è utilizzato in sostituzione di altri vettori energetici fossili.

Funzione di pozzo di carbonio:

Nell'ambito di diverse conferenze internazionali, la delegazione svizzera ha ripetutamente chiesto che il legno utilizzato nell'edilizia fosse computato nel quadro del Protocollo di Kyoto. Nel 2001, nel corso della Conferenza di Marrakesh, le Parti contraenti della Convenzione del clima hanno deciso che tale proposta può essere presa in considerazione soltanto al termine del primo periodo di adempimento, ossia dopo il 2012. Pertanto, fino a quando questa procedura non sarà riconosciuta a livello internazionale, il Consiglio federale non ritiene opportuno computare nella contabilità nazionale i prodotti in legno quali pozzi di carbonio. Nella primavera del 2004, con una domanda scritta concordata con i rappresentanti dell'economia forestale e del legno, la Svizzera si è nuovamente espressa in favore del computo del legno usato nell'edilizia. Nel limite del possibile, il Consiglio federale continua a sostenere tale proposta. Va però tenuto conto del fatto che a questo proposito, restano diverse questioni da chiarire. Fra l'altro, va risolta quella del legno importato, il cui computo quale pozzo supplementare ("importato") potrebbe comportare svantaggi per il legno indigeno.

La reale funzione di pozzo di carbonio svolta dal legno usato nell'edilizia non va tuttavia sopravvalutata. L'impiego del legname in questo settore, infatti, non produce soltanto nuovi prodotti, ma comporta anche lo smaltimento di prodotti vecchi, con una conseguente riduzione dell'assorbimento del CO2. Sostituire le sostanze ad elevato consumo energetico con il legno permette invece un contenimento delle emissioni di CO2 molto più significativo.

Funzione sostitutiva:

Giustamente, nella motivazione la mozione afferma come l'utilizzazione più sostenibile del legno sia data dal suo impiego quale prodotto sostitutivo di altri materiali da costruzione. Infatti, tale impiego e il consumo del legno quale vettore energetico permettono di risparmiare ogni anno emissioni per circa 4 milioni di tonnellate di CO2. Incrementando l'utilizzazione del legno dei boschi svizzeri tali emissioni si ridurrebbero di altri 2 milioni di tonnellate.

La funzione sostitutiva svolta dal legno usato nell'edilizia già si riflette in maniera positiva sul bilancio di CO2 della Svizzera.

L'eventuale introduzione della tassa sul CO2, che verrà discussa dal Consiglio federale nella prima metà del 2005, potrebbe promuovere ulteriormente l'uso del legno, poiché gli assicurerebbe un vantaggio concorrenziale. Inoltre, la Confederazione fornisce un contributo all'utilizzazione del legno nell'ambito dei programmi "legno21" e "SvizzeraEnergia".

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale si dichiara disposto ad accogliere la prima parte della mozione (punto 1) e ad impegnarsi affinché nel quadro del Protocollo di Kyoto il legno utilizzato nell'edilizia possa essere computato quale pozzo di carbonio. Per contro, non ritiene opportuno computare detta funzione di pozzo di carbonio nell'ambito dell'applicazione della legislazione sul CO2, almeno fino a quando tale procedura non sarà riconosciuta a livello internazionale (punto 2 della mozione).

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 della mozione e di respingere il punto 2.