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04.3615 · Mozione · 2004-10-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Contestualmente al Programma di sgravio 2003 (PSg 03) le Camere federali hanno approvato nella legge sulle finanze della Confederazione una disposizione transitoria secondo cui entro il 2006 il disavanzo strutturale deve essere gradualmente ridotto.

In considerazione di questa disposizione transitoria nonché del Programma di sgravio 2004 (PSg 04) e del Piano di rinuncia a determinati compiti (PRC) avviato dal Consiglio federale, il Piano finanziario del Consiglio federale del 24 settembre 2004 prevede che il Conto finanziario 2007 e 2008 chiuderà con un'eccedenza di 618 rispettivamente 715 milioni. La proposta del Consiglio federale per il preventivo 2005 prevede un deficit di 1 809 milioni. Per l'anno 2006 il Piano finanziario contiene ancora un disavanzo di 799 milioni.

Con questi valori il freno all'indebitamento per gli anni 2007 e 2008 sarà più che soddisfatto. Per il 2006 resta una lacuna dell'ordine di 170 milioni. Partendo dal presupposto che al momento attuale il PRC richiesto dalla mozionante non può più esplicare effetti nell'anno di preventivo, alla luce delle citate cifre la mozione può dunque riferirsi solo all'anno 2006. Per tale anno, la mozione chiede correzioni supplementari che vanno oltre quelle decise nel piano di abbattimento approvato lo scorso anno dalle Camere federali. Solo per l'anno 2006 la presente mozione propone prescrizioni più ambiziose di quelle previste dal freno all'indebitamento. Il Consiglio federale farà tutto il possibile per colmare la lacuna di 170 milioni nel quadro dell'appuramento del preventivo 2006.

Ancora quest'anno, il Consiglio federale presenterà alle Camere federali il messaggio concernente il PSg 04. In pari tempo esso è impegnato con l'attuazione del PRC. Inoltre sta attualmente discutendo i contenuti di una riforma dell'Amministrazione. Infine il Consiglio federale intende approfondire le possibilità di una vasta riduzione dei compiti e portare avanti le relative discussioni di fondo.

Oltre ai provvedimenti in corso che sfoceranno presto in una decisione e ai progetti illustrati, il Consiglio federale non ritiene opportuno avviare un altro progetto. Esiste il rischio di sovraccarichi. Le probabilità di successo delle succitate riforme diminuiscono con il crescere dei progetti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.