04.3667 · Interpellanza · 2004-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
La custodia prescolare non rientra tra i compiti principali della Confederazione. All'interno del sistema educativo, quest'ultima è competente per la formazione professionale nei livelli secondario II e terziario. In seguito alla revisione totale della Costituzione, la Confederazione è responsabile anche delle professioni del settore sanitario, sociale e artistico (SSA), finora disciplinate a livello cantonale.
Risposta alla domanda 1:
Il Consiglio federale è a conoscenza degli studi summenzionati, che reputa molto importanti. Esso ne terrà conto nell'ambito delle sue considerazioni sullo sviluppo della custodia dei bambini complementare alla famiglia.
Risposta alla domanda 2:
Il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice dell'interpellanza, secondo cui la custodia complementare alla famiglia non deve tralasciare l'aspetto educativo. Esso ritiene pertanto che anche in questo settore si debba disporre di personale qualificato. Per questa ragione il Consiglio federale si impegna nella creazione di strutture ottimali per la formazione di detto personale: l'integrazione delle professioni SSA nel sistema nazionale della formazione professionale è in pieno svolgimento. Da ciò derivano nuove offerte di formazione e ulteriori prospettive lavorative, che si ripercuotono positivamente sulla qualità della custodia dei bambini complementare alla famiglia e sullo sviluppo di servizi in questo ambito, contribuendo indirettamente al successo educativo dei bambini. Sulla base dei progetti pilota "tirocinio sociale", avviati in relazione al 2° decreto sui posti di tirocinio, è attualmente in corso l'introduzione della formazione professionale di base "operatrice / operatore socioassistenziale". In essa la custodia dei bambini figura come settore formativo specifico. L'attuale maturità professionale nel campo sociosanitario consente l'accesso a cicli di studio avanzati in questo ambito. Nel settore della formazione professionale superiore entreranno in vigore nel 2005 i nuovi requisiti minimi per le scuole specializzate superiori. Essi si applicheranno anche ai settori dell'educazione dell'infanzia e della pedagogia sociale. Inoltre, esiste già una formazione con esame federale di professione per la direzione di strutture sociali. Nelle scuole universitarie professionali di servizio sociale i cicli di studio e di formazione continua, in particolare quelli del settore "pedagogia sociale", comprendono sempre più spesso anche la custodia dei bambini complementare alla famiglia. Infine, l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia sta elaborando con le rispettive organizzazioni del mondo del lavoro un modello di riferimento per le future professioni sociosanitarie.
Risposta alla domanda 3:
L'attribuzione delle cattedre nelle università cantonali e la definizione dei contenuti dei cicli di studio non spettano alla Confederazione. L'organo di riferimento per tutte le informazioni concernenti la ricerca sullo sviluppo della prima infanzia è la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS). Si tiene comunque conto dei risultati della ricerca anche nell'elaborazione delle offerte formative non universitarie.
Risposta alla domanda 4:
Per quanto riguarda la parità tra i sessi, non si devono confondere le impressioni e i dibattiti dell'opinione pubblica con i provvedimenti legali. Nell'ambito della formazione professionale la Confederazione osserva scrupolosamente il principio delle pari opportunità a tutti i livelli: sia nella formazione professionale di base, sia nell'accreditamento dei cicli di studio della formazione professionale superiore, sia nell'autorizzazione dei cicli di studio nelle scuole universitarie professionali.
Risposta alla domanda 5:
Le questioni inerenti alla politica salariale e alle condizioni lavorative competono primariamente alle parti sociali che, statistiche alla mano, possono fornire informazioni sulla situazione retributiva nei vari settori.
Risposta del Consiglio federale.