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04.3686 · Mozione · 2004-12-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a decidere se, in occasione della prossima Conferenza dell'OMS, durante la quale la Repubblica di Cina (Taiwan) depositerà una domanda d'adesione, la delegazione svizzera debba sostenere tale domanda o astenersi dal voto.

Begründung

La salute non è una questione politica: le malattie e le cure mediche non hanno frontiere. È questo il motivo che ha spinto Taiwan a chiedere l'adesione all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L'insorgere della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) nel 2003 ha costituito un serio pericolo per il pianeta, e i 25 milioni di cittadini taiwanesi non disponevano di alcun mezzo per evitare l'epidemia. Soltanto quando l'epidemia aveva ormai raggiunto un livello critico, l'OMS si è finalmente decisa ad inviare degli esperti nel Paese. L'ultima ondata di SARS ha mostrato la laboriosa e solitaria lotta di Taiwan contro la malattia e ha sottolineato l'assurdità del rifiuto dell'OMS nei confronti della candidatura taiwanese. La cosiddetta Repubblica popolare cinese non offre volontariamente alcuna assistenza medica a Taiwan, con il pretesto che ciò compete all'OMS. Inoltre, disponendo di uno dei migliori sistemi sanitari del mondo, Taiwan soddisferebbe senza alcun dubbio le condizioni d'adesione all'OMS.

Nel maggio 2004, in occasione dell'Assemblea dell'OMS a Ginevra, si è votato sulla domanda d'adesione della Repubblica di Cina (Taiwan) in qualità di osservatore. 25 Paesi hanno sostenuto tale richiesta (tra cui gli Stati Uniti e il Giappone che, come la Svizzera, non intrattengono relazioni diplomatiche con Taiwan). Numerosi altri Paesi, tra cui le Filippine e Israele, anch'essi senza relazioni diplomatiche con Taipei, si sono astenuti dal voto.

Per ragioni oggettive e nell'interesse della sanità mondiale, nonché in accordo con il senso e lo spirito della Carta dell'OMS, la Svizzera dovrebbe appoggiare l'adesione di Taiwan. Nel caso in cui il Consiglio federale desse la priorità alla politica di neutralità (per trattare Taipei e Pechino su un piano di parità), l'autore della presente mozione auspica un'astensione dal voto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha riconosciuto la Repubblica popolare cinese il 17 gennaio 1950. La Svizzera è stata uno dei primi Paesi occidentali a riconoscere la Repubblica, proclamata il 1º ottobre 1949. Mediante questa decisione, il Consiglio federale cessava di riconoscere Taiwan come incarnazione dello Stato cinese. Da allora, la Svizzera persegue con costanza una politica favorevole a un'unica Cina e considera le autorità di Pechino come rappresentanti della Cina intera. Va rilevato che la politica svizzera nei confronti della Cina corrisponde a quella di gran parte della Comunità internazionale. Da parte sua, l'Assemblea generale dell'ONU ha riconosciuto nel 1971 la Repubblica popolare cinese come sola rappresentante della Cina e l'ha ammessa in seno all'organizzazione, escludendo Taiwan. Ha così suggellato a livello dell'ONU la politica di un'unica Cina.

In ambito internazionale, la Svizzera si attiene nelle sue prese di posizione alla politica di un'unica Cina. In base a queste considerazioni e nelle attuali circostanze, la Svizzera si opporrebbe ad un'eventuale adesione di Taiwan a un'organizzazione specializzata dell'ONU. Il Consiglio federale si sforza di risolvere in maniera pragmatica i problemi posti dalla non appartenenza dell'isola alla maggior parte delle organizzazioni internazionali, ma si oppone all'adesione di un membro che porterebbe a una politicizzazione delle attività di queste organizzazioni specializzate, senza dubbio paralizzandole.

Poiché effettivamente la salute non conosce frontiere, come dimostrato dalle epidemie di SARS (Sindrome acuta respiratoria grave) e di febbre aviaria (H5N1), il Consiglio federale è disposto a contribuire alla ricerca di soluzioni pragmatiche che consentano all'OMS di collaborare con le autorità sanitarie taiwanesi. Lo prova l'impegno dimostrato dalla Svizzera nell'ambito dei recenti negoziati sulla revisione del regolamento sanitario internazionale.

Infine, per quanto concerne la politica di neutralità della Svizzera nei confronti di Taiwan, il Consiglio federale invita l'autore della mozione a riferirsi alla risposta all'interpellanza Reymond del 29 settembre 2004 (04.3471 Repubblica cinese di Taiwan. Candidatura per l'adesione all'ONU), in particolare al punto 2.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.