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Aumento degli effettivi presso il Corpo delle guardie di confine

04.3761 · Mozione · 2004-12-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare il più rapidamente possibile il Corpo delle guardie di confine con 200 - 300 professionisti, in modo da garantire una quantità di controlli adeguata alla situazione.

Begründung

La risposta del Consiglio federale alla mozione Schlüer (04.3555), che trattava lo stesso argomento, non è convincente. Né il programma di sgravio 2003 né il piano di rinuncia ai compiti del Consiglio federale giustificano le lacune in materia di sicurezza al confine causate dalla sottodotazione di personale del Corpo delle guardie di confine. Garantire la sicurezza della popolazione è e rimane il compito più importante dello Stato.

Già nel 2003 la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati era del parere che si sarebbe dovuto aumentare l'effettivo del Cgcf di 290 posti in modo da garantire una quantità di controlli adeguata alla situazione. Manifestamente ciò è stato dimenticato.

Per garantire la sicurezza della popolazione è necessario aumentare subito in modo considerevole gli effettivi. I danni causati da una quantità di controlli non più adeguata alla situazione sarebbero quasi irrisolvibili poiché ci vorrebbero anni per correggere il tiro.

Con l'accordo di Schengen, al quale il Consiglio federale intende aderire, le lacune nel campo della sicurezza risulterebbero ancora più gravi. Secondo il parere del ministro degli interni bavarese Günther Beckstein in Baviera le cosiddette indagini nelle retrovie (pattuglie nell'hinterland) hanno consentito di raggiungere una quantità di controlli sufficiente solamente quadruplicando gli effettivi degli organi di polizia e di controllo. Chi dovrà pagare tutto ciò, nessuno lo sa. E poiché la Commissione europea intende vietare anche le indagini nelle retrovie, perché in contraddizione con la libertà di circolazione, il deficit nel campo della sicurezza sarebbe totale.

Sopprimendo rapidamente la discutibile missione della Swisscoy in Kosovo, che costa ogni anno circa 50 milioni di franchi, si potrebbe rimediare al bisogno urgente di effettivi per il Corpo delle guardie di confine senza costi supplementari.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I bisogni di personale nel campo della sicurezza sono molteplici. Tuttavia, il risanamento delle finanze federali è un obiettivo prioritario del Consiglio federale e del Parlamento. Esso è raggiungibile solo se anche nell'ambito dei costi del personale vengono realizzati sgravi sostanziali del bilancio federale. Tali misure interessano per principio anche l'amministrazione delle dogane e il Cgcf, il quale con le misure di risanamento da trasporre entro il 2008 dovrebbe ridurre il suo effettivo.

Nel decreto federale che approva e traspone gli accordi bilaterali conclusi con l'UE per l'adesione della Svizzera a Schengen e Dublino del 17 dicembre 2004 si afferma tuttavia che il Cgcf manterrà almeno l'effettivo di personale al 31 dicembre 2003.

Il Cgcf continuerà inoltre ad essere parzialmente rafforzato con membri dell'Esercito. Nel mese di gennaio del 2005 il Capo dell'Esercito e il direttore generale delle dogane hanno concluso una convenzione quadro che disciplina in mode dettagliato detto impiego.

Al fine di ottimizzare ulteriormente l'efficienza e la flessibilità è attualmente in corso un progetto di riorganizzazione del Cgcf. La conclusione della pianificazione della trasposizione è prevista per la fine di marzo del 2005.

In generale, il Cgcf cerca costantemente di migliorare i suoi interventi (controlli doganali e delle persone) in modo attivo. A tal fine occorre potenziare la gestione delle informazioni tramite appositi strumenti (quali lo schema della situazione e la griglia di ricerca), la priorità dei controlli, la coordinazione dei provvedimenti a livello nazionale nonché la collaborazione con i partner svizzeri ed esteri.

Occorre comunque sottolineare che un'eventuale adesione della Svizzera a Schengen / Dublino fornisce sia alla polizia sia al Cgcf altri strumenti per accrescere la sicurezza, aumentare l'efficienza nel campo della ricerca di criminali nonché impedire la migrazione illegale.

Una chiusura ermetica dei confini svizzeri sarebbe impossibile anche con un massiccio rafforzamento del personale e non sarebbe auspicabile per un Paese aperto e democratico come la Svizzera.

Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore della mozione per quanto riguarda la missione della Swisscoy in Kosovo. Grazie all'intervento sul posto, la missione contribuisce a consolidare la pace e la stabilità nel Paese. Ciò costituisce una condizione decisiva per un rientro sicuro dei rifugiati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.