Moratoria di 10 anni per la costruzione di centrali nucleari
04.3772 · Mozione · 2004-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un decreto federale volto a sospendere, per un periodo di dieci anni, qualsiasi rilascio di autorizzazioni per centrali nucleari.
Il Consiglio federale deve inoltre indicare al più presto le possibilità per sostituire l'elettricità prodotta dalle centrali nucleari esistenti tramite il miglior sfruttamento dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.
Begründung
Negli ultimi mesi, le imprese Axpo, Atel e BKW Energie AG hanno lanciato progetti per la costruzione di nuove centrali nucleari. Con il pretesto che l'energia nucleare non produce emissioni di CO2, queste imprese intendono continuare, anche in futuro, a dare fiducia alla tecnologia nucleare, pericolosa e inquinante. Il settore dell'energia vuole portare avanti rapidamente questi progetti, paventando, in caso contrario, difficoltà d'approvvigionamento.
Il 18 maggio 2003 il popolo svizzero ha sì respinto l'iniziativa "Moratoria più", tuttavia, secondo le analisi Vox, la maggioranza di tutti gli intervistati e pure una maggioranza dei contrari all'iniziativa hanno dichiarato di opporsi alla costruzione di ulteriori centrali nucleari, approvando quindi la principale rivendicazione formulata nel testo in votazione. Il Consiglio federale deve perciò tenere conto delle opinioni del Popolo.
La pausa di riflessione, durante la quale per un periodo di dieci anni non verrà rilasciata nessuna autorizzazione per le centrali nucleari, dovrà essere sfruttata dal collegio per elaborare le misure necessarie a garantire alla Svizzera un approvvigionamento energetico sostenibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 18 maggio 2003 Popolo e cantoni hanno respinto nettamente le due iniziative in materia di energia nucleare. L'iniziativa popolare "Corrente senza nucleare" è stata respinta dal 66,3 per cento dei votanti e da 20 5/2 Cantoni, mentre l'iniziativa "Moratoria più" dal 58,4 per cento dei votanti e da 20 4/2 cantoni. Dalle urne sono dunque usciti risultati che hanno convalidato la posizione del Consiglio federale e delle Camere, secondo la quale le centrali nucleari devono rimanere in esercizio finché sono sicure. Da questi risultati non si può quindi dedurre un voto vincolante contro la costruzione di ulteriori centrali nucleari.
Con la legge sull'energia nucleare del 21 marzo 2003, il Parlamento ha adottato diversi miglioramenti che in parte riguardano anche le energie rinnovabili; tra questi vanno menzionati in particolare la moratoria per il ritrattamento degli elementi combustibili esausti, il referendum facoltativo per la costruzione di nuovi impianti nucleari, il rafforzamento della garanzia di finanziamento sui costi di disattivazione e di smaltimento, l'obbligo da parte dell'esercente di presentare un programma di gestione delle scorie radioattive, la dichiarazione dei vettori energetici impiegati per la produzione di elettricità, nonché le ripercussioni sui consumatori finali delle spese supplementari dovute alla ripresa di energia elettrica di produttori indipendenti da parte di imprese incaricate dell'approvvigionamento energetico pubblico.
Il 10 novembre 2004 il Consiglio federale ha fissato per il 1° gennaio 2005 la data di entrata in vigore delle relative modifiche dell'ordinanza sull'energia. Il 10 dicembre 2004 ha poi adottato la nuova ordinanza sull'energia nucleare, entrata in vigore con la legge sull'energia nucleare il 1° febbraio 2005.
Le possibilità e le prospettive per la sostituzione dell'elettricità prodotta dalle centrali nucleari tramite misure che migliorano l'efficienza energetica e le energie rinnovabili sono note. Il Consiglio federale ha già tenuto conto delle aspettative della popolazione nella legislazione, non da ultimo con il messaggio concernente la modifica della legge sugli impianti elettrici e la legge sull'approvvigionamento elettrico. In questo messaggio propone al Parlamento obiettivi in materia di politica energetica intesi a mantenere la produzione di energia elettrica a partire dalla forza idrica e a rafforzare la produzione di elettricità da altre fonti energetiche rinnovabili.
Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene opportuno avviare ulteriori procedure al fine di soddisfare quanto richiesto nella presente mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.