05.1009 · Interrogazione · 2005-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente alla prassi internazionale, e in particolare a quanto si fa nell'OCSE, il SECO stima la crescita sulla base del prodotto interno lordo. Il dato relativo al PIL è rilevato dall'Ufficio federale di statistica secondo le norme internazionali armonizzate. Buona parte dei confronti internazionali dei tassi di crescita si basano su questo dato.
Per analizzare il benessere economico, tuttavia, possono essere utilizzati anche altri concetti quali il prodotto nazionale lordo o il prodotto interno lordo rettificato per tenere conto delle ragioni di scambio. Questo è quanto ha fatto il signor Kohli durante il seminario di Avenir Suisse. Non è la prima volta che si discute su questo fatto (cfr. "Etudes complémentaires au rapport sur la croissance du Département fédéral de l'économie, vol. 2", SECO, Berna, 2003).
Il signor Kohli non contesta che il nostro Paese sia confrontato con un problema di crescita. Indipendentemente dalla statistica usata, infatti, la Svizzera resta fra i Paesi con i peggiori risultati in termini di crescita. Il signor Kohli quindi non mette in discussione le affermazioni del SECO.
Inoltre, per le questioni congiunturali, nonché per il freno all'indebitamento o la politica monetaria, il PIL resta l'indicatore preferito essendo un buon precursore dell'impiego.
Per situare correttamente l'importanza del dibattito sulla misura della crescita, occorre ricordare che per una buona parte della base fiscale, come le imposte dirette sul reddito e i contributi alle assicurazioni sociali, nonché per il benessere economico delle fasce svantaggiate, la crescita della massa salariale AVS è molto più determinante. Questa fonte di reddito è misurata in modo estremamente affidabile e non è oggetto di controversie scientifiche. Ora, senza voler dar vita ad un nuovo indicatore per la produttività, va osservato che sull'arco di oltre dieci anni la massa salariale per lavoratore a tempo pieno registra, ormai da diversi anni, una crescita reale media inferiore all'1 per cento annuo. Questo valore che ha un nesso diretto con le prospettive di finanziamento a lungo termine delle assicurazioni sociali non collima solo con le affermazioni del SECO, ma è altresì confermato dalla statistica sui salari. Non vi è dunque alcun dubbio sulla debolezza della crescita in Svizzera e sulla necessità di agire anche per delle ragioni sociali.
Risposta del Consiglio federale.