05.1019 · Interrogazione · 2005-03-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'acquisizione di territori con la violenza o sotto la minaccia di violenza viola incontestabilmente il diritto internazionale, come reiteratamente confermato dalla Corte internazionale di giustizia. Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha giudicato non validi tutti gli atti legislativi e regolamentari di Israele volti a modificare lo statuto della Città di Gerusalemme, compresa l'espropriazione di fondi e di proprietà, i trasferimenti di popolazione e la legislazione sull'annessione delle parti occupate della città. Inoltre, nella sua Risoluzione 476 del 1980, il Consiglio di sicurezza riafferma "la necessità imperiosa di porre termine all'occupazione prolungata dei territori arabi occupati da Israele dal 1967, compresa quella di Gerusalemme". Il fatto che Israele non si sia tuttora ritirato da questi territori costituisce una violazione degli obblighi sanciti dalla Carta dell'ONU.
Il diritto internazionale umanitario - compresa la Quarta Convenzione di Ginevra - stabilisce unicamente le norme che devono osservare le parti in conflitto e le potenze occupanti in caso di conflitto armato o durante un'occupazione. Esso non si pronuncia sulla legalità di un atto che inizia o continua un conflitto armato o un'occupazione.
2. In considerazione dell'evoluzione positiva nella regione nel corso degli ultimi mesi e soprattutto a mente dell'accordo di cessate il fuoco concluso dalle parti in conflitto in occasione del vertice di Sharm-el-Sheikh, il Consiglio federale ha deciso il 13 marzo 2005 di rivedere la propria posizione in materia di acquisti in Israele, tenendo conto dei bisogni militari della Svizzera. Il 25 maggio 2005 il Consiglio federale ha deciso - nel quadro del programma d'armamento 2005 - l'acquisto di un sistema integrato di esplorazione e di emissione radio (IFASS) le cui componenti provengono in parte da una ditta israeliana. L'acquisto è la risultante di una ponderazione alla luce dell'evoluzione più sopra menzionata ed è conforme ai principi della politica estera svizzera.
L'acquisto di questo sistema non è vincolato alla politica del Consiglio federale in materia di esportazioni di materiale bellico, che dipende a sua volta dalla legge federale sul materiale bellico.
L'acquisto non ha peraltro alcun influsso sulla posizione del Consiglio federale per quanto concerne gli obblighi di Israele in virtù del diritto internazionale umanitario e dei diritti dell'uomo e la necessità per Israele di rispettarli. Nei suoi contatti bilaterali con Israele, il Consiglio federale si farà premura di rievocare questi obblighi e di esprimere a Israele l'inquietudine che suscitano la costruzione illegale di un muro di separazione e l'espansione - anche essa illegale - delle colonie nei Territori palestinesi occupati.
Risposta del Consiglio federale.