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05.1063 · Interrogazione · 2005-06-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In effetti, negli anni cinquanta sono stati installati parafulmini contenenti l'elemento radioattivo radio su diverse case della Svizzera romanda. All'epoca si pensava che durante un temporale la nuvola di ioni prodotti nell'aria da questa radioattività potesse attirare il fulmine creandogli un passaggio per permettergli di abbattersi sul parafulmine.

L'azienda produttrice e importatrice di questi parafulmini è nota all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ufficio incaricato del dossier. Quest'azienda ha cessato la sua attività già alcuni anni fa. Per quanto è noto al Consiglio federale, sono stati istallati circa 200 parafulmini radioattivi unicamente nella Svizzera romanda.

All'epoca, l'utilizzo di questi parafulmini non era disciplinato da nessuna legislazione. Oggigiorno sarebbe necessaria un'autorizzazione da parte dell'UFSP. Poiché i principi di radioprotezione esigono una giustificazione per ogni esposizione alle radiazioni, l'UFSP non autorizzerebbe questo tipo di oggetti dato che, in fondo, la loro efficacia non è mai stata provata. Finché questi parafulmini rimangono intatti sul tetto di un edificio non rappresentano nessun pericolo. Se invece, in seguito a corrosione o a un colpo di fulmine dovessero cadere a terra dei pezzi, oppure se dei parafulmini vengono smontati e riposti all'interno di una casa, vi è il rischio che le radiazioni superino i valori limite mettendo quindi in pericolo gli abitanti.

Con la collaborazione delle istanze cantonali competenti, l'UFSP ha fatto l'inventario di questi parafulmini e ha dato inizio alla loro eliminazione smaltendoli come scorie radioattive. Attualmente i parafulmini radioattivi sono stati smontati nei cantoni di Ginevra (74 parafulmini), di Vaud (7) e del Vallese (1). Nel cantone di Friborgo (73) l'eliminazione è in corso e per i cantoni di Neuchâtel, del Giura e di Berna azioni simili sono state avviate quest'anno.

L'onere di lavoro totale è stimato a una mezza giornata per parafulmine e i costi, assunti dalla Confederazione, ammontano a 1400 franchi per pezzo. L'UFSP organizza il trasporto dei parafulmini al centro di raccolta della Confederazione per scorie radioattive (Istituto Paul Scherrer). Poiché l'installazione di questi parafulmini è avvenuta quando ancora non occorreva un'autorizzazione ai sensi dell'ordinanza sulla radioprotezione (RS 814.501), e quindi i proprietari degli immobili hanno agito in buona fede, la Confederazione assume i costi per il trasporto e lo smaltimento come materiale radioattivo. I costi di smontaggio e di installazione di un nuovo parafulmine vanno a carico dei proprietari, i quali sono stati invitati a incaricare loro medesimi un installatore che si occupi di questi lavori e ad assumere i relativi costi. I proprietari residenti nei cantoni di Friborgo e di Neuchâtel beneficiano di un sussidio cantonale pari al 25 per cento dei costi per un nuovo impianto di parafulmine.

Risposta del Consiglio federale.