05.1085 · Interrogazione · 2005-06-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale saluta la volontà espressa dai ministri delle finanze del G8 di aiutare i Paesi più poveri a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo per il nuovo Millennio (MDGs) mediante una serie di misure per la riduzione del debito. La Svizzera ha cancellato praticamente tutti i debiti dei 18 Paesi beneficiari dell'iniziativa. A livello multilaterale, il nostro Paese ha partecipato - e continuerà a partecipare - attivamente all'iniziativa in favore dei Paesi poveri fortemente indebitati (Iniziativa HIPC) ed esaminerà l'opportunità di associarsi all'iniziativa del G8 per quanto concerne altre misure per la riduzione multilaterale del debito.
La Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale stanno attualmente definendo le modalità esatte dell'iniziativa per la riduzione del debito e analizzando le sue implicazioni finanziarie nonché le sue ripercussioni sull'ambito operativo in cui agiscono le Istituzioni finanziarie internazionali per la valutazione della sostenibilità dei debiti. I governatori di Bretton Woods, fra cui la Svizzera, avranno la possibilità di chinarsi su questo tema nel mese di settembre, in occasione dell'assemblea annuale delle Istituzioni di Bretton Woods.
Per garantire un impiego delle risorse nell'ottica degli MDGs, il Consiglio federale ritiene necessario sottomettere la remissione dei debiti ai criteri dell'iniziativa HIPC applicati in materia di lotta contro la povertà, di democratizzazione, di lotta contro la corruzione e di rigore in ambito budgetario. Esso insiste pertanto sulla necessità di attenersi sistematicamente a tali criteri per decidere in merito all'ammissione di un Paese all'iniziativa HIPC.
Le misure per la riduzione del debito devono iscriversi in una strategia globale di riduzione della povertà, affinché i Paesi beneficiari possano affrancarsi progressivamente dall'aiuto estero. Perché tali misure possano produrre il loro effetto è segnatamente necessario che i Paesi interessati perseguano una politica finanziaria sostenibile e consacrino le risorse così liberate a programmi di riduzione della povertà. La promozione della crescita dell'economia privata e l'instaurazione di un'adeguata cultura del credito rappresentano i punti fondamentali di una simile strategia. Forte delle esperienze accumulate nell'ambito della riduzione bilaterale e multilaterale del debito, la Svizzera ritiene che sia necessario sottoporre ogni misura supplementare a un esame dell'efficacia.
È inoltre necessario rammentare che la remissione multilaterale dei debiti da sola non è sufficiente per garantire l'uscita a lungo termine e permanente dall'indebitamento. A tal proposito saranno determinanti gli sforzi forniti dai Paesi in sviluppo per rafforzare le loro capacità nell'ambito della gestione dei debiti e per accedere ai mercati finanziari internazionali. La Svizzera fornisce aiuto tecnico ai Paesi che manifestano chiaramente la loro volontà di trovare soluzioni istituzionali valide in materia di gestione dei debiti e che sono pronti a destinare fondi propri alla creazione di istituzioni forti.
Risposta del Consiglio federale.