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05.3012 · Mozione · 2005-02-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a meglio disciplinare, in collaborazione con i cantoni e le cerchie interessate (gestori degli impianti), il comportamento da seguire sulle piste di sci. Occorre adottare misure adeguate per rendere più sicure le nostre piste e porre dei limiti ai pirati delle piste che, scendendo a velocità troppo alta, si comportano in modo sempre più irresponsabile. Se necessario, si devono proporre nuove norme di legge.

Begründung

Già in un intervento del 1998 (interpellanza 98.3148), in cui richiedevo chiarimenti e misure adeguate contro i pirati delle piste a protezione della maggioranza degli utenti, ho richiamato l'attenzione sull'aumento di gravi incidenti sulle piste di sci e di snowboard. Tuttora la maggior parte degli utenti delle piste vuole divertirsi senza correre pericoli: si pensi ai genitori con i loro bambini ed anche al gruppo sempre più numeroso degli anziani che praticano ancora sport e che, comportandosi in modo rispettoso sulla pista, si attendono dagli altri lo stesso comportamento. Nella sua risposta il Consiglio federale, pur indicando varie possibilità d'intervento, concludeva che i provvedimenti già adottati erano sufficienti per migliorare la situazione. E ciò nonostante già sei anni fa il Consiglio federale facesse notare che "negli ultimi inverni nelle regioni in cui si praticano sport invernali i medici constatano tuttavia un aumento delle lesioni alla testa e al tronco".

Da allora la situazione non è migliorata, al contrario. A causa dell'attrezzatura tecnica, del consumo di alcool in aumento e di un'errata campagna pubblicitaria per gli sport invernali (rischio presentato come divertimento), gli sciatori e gli snowboardisti tendono ad essere più veloci e meno prudenti sulle piste. Cresce il numero dei pirati dilettanti sulle piste preparate, con il conseguente aumento dei costi sanitari.

Visto che le regole finora in vigore non vengono osservate in modo sufficiente, si impone la necessità di adottare ulteriori misure a protezione degli sportivi responsabili e non amanti del rischio. Nei Paesi vicini si sono già raccolte esperienze positive con l'adozione di misure più severe (p. es. una polizia delle piste). Per quanto riguarda la Svizzera, ci si pone la domanda se le attuali basi giuridiche siano sufficienti per l'adozione di ulteriori misure o se occorra invece crearne di nuove. Il comportamento irresponsabile dei pirati delle piste è importante per motivi che vanno oltre il singolo incidente: i costi dovuti agli incidenti e l'inabilità al lavoro gravano sull'economia e sulle spese sanitarie; gli ospiti che cercano il divertimento senza rischi si allontanano dalle piste e ciò influisce negativamente sullo sviluppo delle regioni di sport invernali. Lo sci e lo snowboard avranno un futuro assicurato solo se rimarranno esperienze piacevoli e ricreative.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di massima il Consiglio federale condivide, con l'autore della mozione, la preoccupazione riguardo all'aumento di gravi incidenti sulle piste da sci. In effetti, deve essere fatto tutto il possibile per migliorare la sicurezza e ridurre il numero degli incidenti. Per raggiungere questo obiettivo però, non servono nuove prescrizioni di legge o nuove competenze.

La direttiva della Commissione svizzera per la prevenzione degli infortuni su discese da sport sulla neve (SKUS) obbliga sin d'ora i gestori delle piste all'adozione di misure preventive. Dal canto loro, gli utenti delle piste devono osservare le regole di condotta della Federazione internazionale di sci (FIS). L'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi) e la SKUS organizzano regolarmente campagne di informazione.

Per i suddetti motivi, il comportamento sulle piste da sci non deve essere oggetto di ulteriori regolamentazioni da parte della Confederazione. Non è necessaria l'introduzione di una polizia operante sulle piste e autorizzata ad infliggere pene o multe. Le basi giuridiche in ambito civile e penale sono sufficienti. Spetta piuttosto alle imprese, alle istanze competenti e ai cantoni, collaborare tra loro e cercare insieme soluzioni alla problematica dei pirati delle piste. Su richiesta delle imprese e dei cantoni, la Confederazione sarebbe eventualmente disposta a organizzare uno scambio di informazioni e di esperienze.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.