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05.3057 · Interpellanza · 2005-03-09

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale:

1. Quali passi intende intraprendere per recuperare terreno nel settore del governo elettronico?

2. Quali standard potrebbero essere fissati in Svizzera che comporterebbero un utilizzo più ampio del governo elettronico?

3. Quali passi intraprende per imparare direttamente da Paesi con strutture di governo elettronico avanzate?

4. Ritiene adeguato l'insediamento del portale www.ch.ch in quello della Cancelleria federale? Esistono alternative?

5. Come si giustificano i milioni di franchi spesi per un portale che non raggiunge i suoi obiettivi? Come sono composte le spese? Che responsabilità ha il servizio competente in seno alla Cancelleria federale, rispettivamente, il Consiglio federale che passi intende intraprendere al riguardo?

6. La responsabilità politica per il governo elettronico è del Dipartimento federale delle finanze DFF e del consigliere federale a suo capo, Hans Rudolf Merz. Cosa pensa di fare per adempiere alle sue responsabilità ed effettuare un controllo efficiente? In quale misura il governo è responsabile dei lavori del suo Stato Maggiore, la Cancelleria federale?

7. Cosa pensa il Consiglio federale dell'istituzione di un "mister e-government", analogamente al delegato del 2000?

8. L'Internet è una questione globale, ma nel governo elettronico domina il federalismo. Come può essere risolta questa contraddizione? Quali possibilità ci sono per promuovere un'unificazione intercantonale?

Begründung

Secondo il delegato per la strategia informatica della Confederazione, la Svizzera ha un ritardo di cinque anni per quanto concerne il governo elettronico. Dal sesto rapporto del gruppo di coordinamento si deduce che rispetto agli altri Paesi, la Svizzera ha un ente pubblico con una percentuale piuttosto bassa di prestazioni di base in Internet. Nel mese di ottobre del 2003 questa quota ammontava in Svizzera al 55 per cento. In Paesi europei equiparabili, la stessa media ammontava al 60 per cento. Tra breve l'UE pubblicherà l'ultimo confronto fra gli Stati europei. È da temere un ulteriore slittamento nella classifica. Nell'ottobre del 2003 la Svizzera era seguita solo da Grecia, Germania e Lussemburgo. Tutto lascia presagire che saremo nuovamente superati. D'altra parte sono in particolare i Paesi del nord, l'Irlanda e l'Austria ad essere chiaramente in vantaggio sugli altri Paesi.

Con il suo portale www.ch.ch la Cancelleria federale ha fatto un tentativo costoso ma inadatto di proseguire il governo elettronico tramite un nuovo portale. Nel rapporto finale "Guichet Virtuel" del mese di novembre del 2004 della Cancelleria federale nel capitolo 4.2 si legge che nell'elaborazione del portale sono sorti diversi seri problemi. Si è trattato di problemi riguardanti la direzione del progetto e la collaborazione come pure di difficoltà di natura tecnica e fasi prolungate in cui il portale era instabile. Alla fine della fase progettuale il portale www.ch.ch non era molto conosciuto. Tutto ciò ha comportato una perdita di fiducia da parte dei partner. Inoltre anche la collaborazione con i responsabili cantonali e comunali non è stata delle migliori. Essi hanno ripetutamente espresso forti critiche nei confronti della gestione del progetto.

Secondo quanto pubblicato dalla stampa l'allestimento del nuovo portale è costato circa 18 milioni di franchi.

Già nel 2000 è stato chiesto di istituire un "mister E" (00.3271 - Mozione. Sensibilizzazione sull'importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione). Ora non è più la sensibilizzazione dei privati e delle PMI a essere in primo piano; nell'economia privata si è ben coscienti di quanto siano importanti le TIC, anche se occorrerebbe migliorare ulteriormente la formazione in questo settore. Nell'ambito del governo elettronico, però, lo svantaggio continua ad aumentare. Visto il ritardo svizzero, invece di un "mister E" sarebbe piuttosto necessario un "mister e-government".

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nella sua strategia rivista per la società dell'informazione in Svizzera, che dovrà essere approvata quest'estate, il settore del governo elettronico riveste un ruolo centrale. Nel quadro della modernizzazione della strategia di governo elettronico il Consiglio federale esamina l'istituzione di un comitato comune di direzione di Confederazione, cantoni e comuni per determinare le priorità a livello di governo e garantire la coordinazione dei lavori a tutti i livelli.

Ancora quest'anno il Consiglio federale deciderà sulle questioni di fondo in materia di armonizzazione dei registri degli abitanti e di altri registri ufficiali di persone come pure riguardo all'identificatore personale. Inoltre esso approverà il rapporto sull'introduzione di un numero di identificazione per le imprese. Il Consiglio federale crea in tal modo i presupposti per nuove applicazioni di governo elettronico.

Esso sostiene inoltre le iniziative già esistenti quali l'organizzazione eCH ed eVanti che promuovono lo scambio di soluzioni esistenti tra i cantoni e comuni.

2. Per ottenere gli standard necessari bisogna ricorrere a eCH. In questa organizzazione tutti i livelli statali e l'economia collaborano in gruppi di specialisti dagli interessi comuni.

3. Vi sono contatti nel quadro istituzionale all'interno dell'OCS e dell'ICA (International Council for Information Technology in Government Administration), per scambiarsi le esperienze nell'ambito del governo elettronico. Inoltre i servizi competenti hanno stretti contatti bilaterali.

4. Il fatto che sia la Cancelleria federale ad occuparsi dell'esercizio del portale svizzero www.ch.ch è giusto, dato che, quale Stato Maggiore del governo, essa coordina anche l'offerta di informazioni elettroniche.

5. Per lo sviluppo tecnico sono stati impiegati circa 10 milioni di franchi (allestimento della piattaforma) e 8 per l'elaborazione del sistema d'istradamento in cinque lingue. La Cancelleria federale è responsabile del progetto, ma è stata accompagnata da un comitato composto da rappresentanti di Confederazione e cantoni. Il Consiglio federale ha preso atto degli obiettivi decisi dal comitato di direzione che consistono nel consolidare rapidamente il portale in collaborazione con i cantoni, nel migliorare la sua notorietà e nel posizionarlo come pagina d'accesso nazionale. Esso ha incaricato la Cancelleria federale di presentare in un rapporto, entro la fine del 2005, proposte concrete sul futuro di www.ch.ch.

6. Nel DFF è l'Organo strategia informatica della Confederazione (OSIC) ad elaborare la strategia, i programmi, le architetture e gli standard per l'informatica nell'amministrazione federale. L'attuazione viene garantita dal controlling TIC, che è stato introdotto su vasta scala unitamente al conto dei costi e delle prestazioni con NOVE-IT. Il governo elettronico vive grazie ai progetti concreti e realizzati. Per questo motivo, la responsabilità principale di singoli progetti della Confederazione incombe ai dipartimenti e alla Cancelleria federale. Nel quadro della gestione globale dell'informatica è il Consiglio informatico della Confederazione (CIC) a coordinare i progetti. Per seguire le attività del governo elettronico a livello nazionale, nell'ambito dell'iniziativa eVanti si sta attualmente sviluppando un eGov-Cockpit. Quest'ultimo dovrebbe permettere di riconoscere la necessità di intervenire, di identificare i motivi delle lacune e di valutare l'efficacia degli strumenti e delle misure.

7. Il governo elettronico è un compito costante e di ampia portata che comprende tutti i campi di attività a tutti i livelli dello Stato. I cantoni e i comuni sono responsabili dei propri progetti di governo elettronico; come in tutte le altre questioni amministrative a questi livelli, la Confederazione non ha alcun diritto di impartire istruzioni e ordini. Tuttavia il governo elettronico necessita di un "regista". Il CIC è pertanto responsabile dell'architettura e degli standard, della coordinazione e della cura del portafoglio dei progetti; in queste questioni esso si armonizza anche con i cantoni e i comuni. Questo compito non è paragonabile al compito critico, unico nella sua natura e limitato nel tempo, della gestione del passaggio all'anno 2000. Il Consiglio federale quindi ritiene che non sia necessario istituire un "mister e-government".

8. In uno Stato fondato sul federalismo come la Svizzera, Confederazione, cantoni e comuni devono elaborare in comune soluzioni innovative e durature per l'attuazione del governo elettronico, tenendo conto delle rispettive esigenze. Come già precedentemente indicato (n. 1), il Consiglio federale sta esaminando l'istituzione di un comitato comune di direzione di Confederazione, cantoni e comuni per una coordinazione nazionale più efficiente del governo elettronico. Esso non intende però creare ulteriori incentivi, soprattutto di natura finanziaria.

Risposta del Consiglio federale.