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05.3060 · Postulato · 2005-03-10

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un rapporto sulla condotta interna dell'esercito. Tale rapporto deve prendere in considerazione i seguenti elementi:

1. Un concetto direttivo per i cittadini in servizio militare, con particolare considerazione della prospettiva di genere.

2. Un concetto globale per la condotta interna dell'esercito.

3. Un catalogo di misure teso a coscientizzare, relativamente agli obblighi dei soldati rispetto ai diritti dell'uomo e ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, in maniera tale che nell'esercito non vi sia posto per atteggiamenti estremisti o per istigazioni all'odio.

4. Delle linee direttive relative all'eterogeneità, le cosiddette "diversity-guidelines", dovrebbero rendere possibile a tutti i livelli l'interazione non discriminatoria con le caratteristiche individuali (caratteristiche come l'omosessualità, l'appartenenza religiosa o il colore della pelle ecc.).

5. Un concetto per un organo di mediazione indipendente che, eseguendo il controlling necessario e agendo in qualità di incaricato parlamentare per il controllo dell'applicazione dei principi democratici e costituzionali nelle forze armate, vigili con le pertinenti misure sull'applicazione costante del concetto per la condotta interna dell'esercito e del concetto direttivo per i cittadini in servizio militare.

Begründung

L'esercito svizzero è uno degli ultimi eserciti a non disporre di un concetto per la condotta interna esaustivo e sorvegliato da un organo indipendente. Per la conformità di un esercito alle istanze democratiche e dello Stato di diritto, è determinante l'esistenza di un concetto di questo tipo e che lo stesso sia comunicato alla popolazione e applicato concretamente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'esercito di milizia è composto da cittadini di tutti gli strati della società. Essi sono stati formati dalla famiglia e dalla scuola e, in quanto adulti, costituiscono la nostra società. Grazie al loro potenziale civile, l'esercito può limitarsi alla trasmissione delle competenze necessarie al servizio. Per questa ragione le prescrizioni militari vengono emanate nella misura del necessario e completate, quando si presenta il bisogno. Il nostro esercito, ancorato nel nostro Stato di diritto, ha alle spalle una lunga e ininterrotta tradizione di milizia: per questa ragione l'introduzione di una particolare condotta interna non si è mai resa necessaria. Gli elementi di tale condotta sono infatti già chiaramente determinati.

In merito alle singole domande:

1. Una caratteristica dell'esercito di milizia è la costante interazione tra il ruolo di cittadino e di soldato. Al cittadino in servizio militare sono garantiti i diritti previsti dalla Costituzione e dalla legge anche quando è in servizio. Le limitazioni possono sussistere solo nella misura in cui l'adempimento della missione dell'esercito e del singolo militare lo richiedano. Il Consiglio federale ha disposto il disciplinamento di questa delicata tematica mediante un'ordinanza - il Regolamento di servizio 04 (RS 04) in vigore dal 2004 - nella quale siano disciplinati i diritti e gli obblighi dei militari, i principi della condotta, dell'istruzione e dell'andamento del servizio, dell'obbedienza e della responsabilità individuale. Tale regolamento di servizio vincola l'esercito e i suoi militari ai valori della Costituzione e della legge e, in quanto regolamento fondamentale del soldato, assolve la funzione di concetto direttivo.

2. Il RS 04, unitamente agli ulteriori disciplinamenti, costituisce di fatto anche una concezione per la condotta interna. Esso interessa anche la legittimazione delle azioni militari, il ruolo dell'esercito e dei militari in uno Stato di diritto democratico nonché l'ordinamento interno dell'esercito. In questo modo il RS resta la base per le prescrizioni subordinate, ma anche per la condotta umana e la (reintrodotta) educazione. L'istruzione dei quadri è inoltre caratterizzata dagli elementi seguenti: i militari di professione ottengono un diploma riconosciuto a livello nazionale, mentre la formazione alla condotta dei quadri subalterni di milizia è certificabile e viene offerta anche in ambito civile.

3. Il Consiglio federale non ritiene necessario un catalogo di misure teso a scoraggiare qualsiasi tipo di comportamento estremista. La positiva prassi pluriennale ha dimostrato che mancanze come quelle in questione sono di regola impedite dalla maturità dei nostri cittadini in servizio militare e dalle prescrizioni vigenti, come pure dal perfezionamento delle procedure di selezione per aspiranti quadri di milizia e di professione, unitamente ai controlli di sicurezza relativi alle persone. Inoltre, grazie ai sondaggi del DDPS presso le reclute e i giovani, lo Stato dispone di uno strumento per l'identificazione tempestiva di comportamenti estremisti. Infine, va ricordato che fanno stato il diritto penale militare e, in assenza di pertinenti norme, il diritto penale ordinario.

4. Il servizio militare costituisce un'opportunità di fare esperienza della diversità e della tolleranza. Il Consiglio federale ha tenuto conto di questo aspetto nelle sue dichiarazioni nel RS 04 concernenti i diritti e le libertà fondamentali, la protezione della personalità e della sfera privata, la libertà di credenza e di coscienza, la libertà d'espressione, la dignità umana e lo spirito di camerateria.

5. Il nostro esercito di milizia presta servizio sempre sotto lo sguardo dell'opinione pubblica. I militari di tutti i gradi sono cittadini che beneficiano di diritti e opportunità a livello politico. Il Consiglio federale e il Parlamento assumono la condotta politica e il controlling (per esempio mediante visite alle truppe) e garantiscono in questo modo che in materia di "condotta interna" siano rispettate le disposizioni vigenti nell'esercito. Il RS 04 garantisce ai militari un'ampia protezione giuridica. Per questa ragione il Consiglio federale è dell'opinione che non sia necessario un organo di mediazione.

Le richieste del postulato sono quindi già ragionevolmente adempiute; il Consiglio federale non ritiene necessarie ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.