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05.3076 · Postulato · 2005-03-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a commissionare uno studio che esamini se e in quale misura l'abuso di certificati medici rappresenti un problema economico, in particolare sia per le aziende sia per l'economia nazionale.

Begründung

Come insegna la prassi, ottenere certificati medici è relativamente facile. In primo luogo, per il loro rilascio i medici prendono in considerazione non soltanto le condizioni mediche, bensì anche il contesto familiare, sociale ed economico del paziente. In secondo luogo, per ragioni d'interesse economico del dottore, il vincolo con il paziente riveste una certa importanza. In terzo luogo può capitare che i medici e i loro collaboratori vengano messi sotto pressione da intere famiglie, in pratica ricattati, affinché rilascino un certificato medico.

Inoltre, alcuni certificati prescritti prevedono una validità retroattiva o una durata eccessiva. Secondo gli esperti, nel settore dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni i costi supplementari non necessari ammontano ogni anno a circa 100 milioni di franchi, perché i medici dichiarano i pazienti di nuovo abili al lavoro anziché per il giovedì o il venerdì, per il lunedì successivo - come invece sarebbe senz'altro possibile e anche auspicabile (e addirittura sensato: solo un breve periodo di lavoro e di nuovo riposo nel fine settimana). Si registrano inutili costi supplementari anche nel settore dell'assicurazione facoltativa dell'indennità giornaliera per malattia, che rappresenta oltre l'85 per cento delle perdite di lavoro. Infine, vanno segnalati gli altri costi spesso "dimenticati", come ad esempio la perdita di produttività, la sostituzione di collaboratori di primo piano, la modifica di procedure lavorative e l'indennità per le ore supplementari degli altri collaboratori. In questo ambito i costi supplementari potrebbero essere dell'ordine di miliardi di franchi.

Si deve tener conto del possibile abuso di certificati medici da parte dei datori di lavoro, che possono utilizzarli come strumento di una ristrutturazione. A prescindere dal danno economico, l'abuso di certificati medici rappresenta un problema superiore e specifico dei processi lavorativi. Il rilascio di un certificato di lunga durata o addirittura non necessario origina spesso una lunga catena di assenze, che in casi estremi può portare a una dipendenza dall'AI. I lavoratori si assentano troppo a lungo dal lavoro. Quanto più si protrae un'assenza, tanto più difficile risulta il reinserimento del collaboratore nel processo lavorativo. L'assicurazione fornisce l'indennità giornaliera senza difficoltà, come stabilito nel contratto. Se però, nel peggiore dei casi, il suo fascicolo viene trasmesso all'assicurazione invalidità, sarà troppo tardi - salvo eccezioni - per un reinserimento nel processo lavorativo.

Quindi, il presente intervento mira da un lato a quantificare gli abusi al fine di esaminare la necessità di eventuali contromisure. Dall'altro, si tratta di trovare un'alternativa al primo anello della catena di assenze dal lavoro - il certificato medico - per poter individuare in anticipo i casi problematici e per trattarli nel miglior modo possibile. A tal fine potrebbe essere opportuno considerare la restante capacità di lavoro.

Siamo consapevoli del fatto che imprese, singole assicurazioni (Managed Care Modelle) e il settore politico (5a revisione dell'AI) si impegnano in questo senso. Al primo anello della catena - quello del certificato medico - viene però accordata, a nostro parere, un'attenzione ancora troppo scarsa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale ritiene che l'abuso di certificati medici vada contrastato non soltanto nell'interesse dell'economia, ma anche per ragioni dettate da un sentimento di giustizia. Tuttavia, constata che la stragrande maggioranza dei medici è pienamente consapevole del problema e gestisce in modo responsabile i certificati di malattia. La SUVA si adopera con grande impegno nel sensibilizzare gli interessati a evitare le assenze dal lavoro. Inoltre, secondo la letteratura e la giurisprudenza, i datori di lavoro hanno la possibilità di ricorrere a un medico di fiducia qualora sospettino l'abuso di certificati medici.

La richiesta avanzata nel postulato viene valutata seriamente anche da parte dell'AI. Già nell'ambito della 4a revisione dell'AI sono stati istituiti servizi medici regionali. Questi ultimi, che hanno iniziato la loro attività al più tardi all'inizio del 2005, sono preposti alla valutazione delle condizioni mediche, cioè alla valutazione del danno alla salute e della restante capacità lavorativa degli assicurati. Essi valutano i rapporti medici presentati all'AI e, all'occorrenza possono anche visitare direttamente gli assicurati. In merito al rafforzamento degli sforzi di integrazione nell'ambito della 5 revisione dell'AI, aumenta l'importanza di questi servizi medici centrali nella valutazione del diritto alle prestazioni dell'AI (soprattutto per quanto concerne il diritto alla rendita).

La realizzazione di uno studio quantitativo sulle ripercussioni economiche dei certificati medici non necessari incontrerebbe notevoli difficoltà metodologiche. Bisognerebbe conoscere a grandi linee l'anamnesi dell'individuo e poter calcolare di conseguenza la giusta durata dell'assenza. Tuttavia, secondo il Codice penale l'anamnesi dell'individuo è soggetta alla protezione dei dati e al segreto professionale. Anche se si potesse disporre di queste informazioni, la durata necessaria di un'assenza, fissata dal medico, non può essere stabilita con certezza. Un'indagine richiederebbe costi molto elevati e produrrebbe risultati di scarsa affidabilità. Nessuno ammetterebbe di rilasciare certificati medici per assenze di durata eccessiva.

Per questa ragione il Consiglio federale ritiene che nella via intrapresa oggi i mezzi vengano utilizzati in maniera notevolmente più sensata.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.