05.3091 · Interpellanza · 2005-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nella sua "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002", il Consiglio federale ha stabilito che la superficie d'insediamento andava limitata a 400 metri quadri a persona. Questo limite è già stato raggiunto. Attualmente, non si delinea tuttavia un'inversione di tendenza.
Ciononostante, nel quadro del dibattito sulla legislatura 2004, il Consiglio federale non si è dimostrato disposto a limitare in modo definitivo le zone edificabili, avanzando riserve di tipo federalistico.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. È consapevole del fatto che nell'immediato futuro la superficie della Svizzera non aumenterà sostanzialmente?
2. È cosciente del fatto che una costante crescita degli insediamenti su una superficie di base invariata porta inevitabilmente ad uno sviluppo disordinato di quest'ultima?
3. È convinto che una tale espansione disordinata degli insediamenti possa essere impedita con mezzi alternativi all'influenza politica? In caso affermativo, di quali mezzi si tratta?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel frattempo, in Svizzera la superficie d'insediamento e di traffico è di circa 400 m a persona. Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa nel presente intervento, secondo cui lo sviluppo degli insediamenti in corso non è compatibile con le principali esigenze della pianificazione territoriale. Nel quadro del programma di legislatura 2003 - 2007 è prevista la revisione della legge sulla pianificazione territoriale, la quale permetterà di esaminare in modo approfondito le modalità per limitare in futuro la superficie d'insediamento. Non è tuttavia opportuno pregiudicarsi già adesso determinate possibilità d'approccio. Per questo motivo, il Consiglio federale non intende fare delle scelte definitive premature per risolvere il problema. Ed è proprio per questo motivo che nel corso del 2004 il Collegio ha respinto tutti gli interventi parlamentari presentati sull'argomento.
Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:
1./2. Lo sviluppo degli insediamenti è tuttora caratterizzato da una forte crescita in termini di superficie. Attualmente, non si delinea ancora un'inversione di tendenza. Il Consiglio federale è tuttavia dell'opinione che occorre intervenire per impedire l'espansione sparsa temuta dall'autore del presente intervento. Non vi sono però soluzioni sicure al problema. Per limitare l'eccessivo depauperamento di superficie in modo efficiente, devono essere valutati attentamente i vantaggi e gli svantaggi delle diverse possibilità. Soltanto quando nel quadro della revisione di legge summenzionata saranno disponibili i risultati di queste analisi, il Consiglio federale sarà in grado di avanzare proposte concrete.
3. Per il Consiglio federale è fuori discussione che la politica influenzi lo sviluppo territoriale in Svizzera. Esso è consapevole della sua responsabilità e disposto ad assumersi i suoi impegni. Soltanto attraverso una gestione politica è possibile arrestare lo sviluppo disordinato degli insediamenti in Svizzera e ovviare alle relative ripercussioni negative, quali gli elevati costi per la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture, la deturpazione paesaggistica e la perdita di qualità di vita nei centri urbani. Già nel programma di misure sulla "pianificazione sostenibile del territorio", parte integrante della "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002", il Consiglio federale ha illustrato in modo sommario diverse misure che dovranno, tra l'altro, contribuire a utilizzare in modo parsimonioso il suolo. Queste riflessioni sono state ulteriormente concretizzate nel rapporto sullo sviluppo territoriale più recente dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Su questa base continuano ora i lavori in vista dell'imminente revisione delle linee guida per l'ordinamento del territorio svizzero e della legge sulla pianificazione territoriale.
Risposta del Consiglio federale.