05.3131 · Interpellanza · 2005-03-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Alla lettura del primo numero della "Land Power Revue" del dicembre 2004 spicca il fatto che differenti argomenti e promesse formulati dal Consiglio federale durante la campagna per la votazione del 18 maggio 2003 sono stati smentiti oppure ritrattati e che l'esercito intende liberarsi di singoli compiti. Sembra addirittura che un nuovo concetto per l'esercito sia attualmente in fase di realizzazione, benché ciò non sia mai stato sancito politicamente. Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il capo della dottrina delle Forze terrestri constata, da un lato, che operazioni durature in materia di sicurezza possono essere garantite soltanto mediante il coinvolgimento della riserva. Dall'altro, è risaputo che il DDPS sta esaminando la possibilità di sopprimere tale riserva. La prevista rinuncia alle riserve significa dunque che in futuro si dovrà rinunciare alle menzionate operazioni in materia di sicurezza?
2. Il potenziamento dell'esercito è citato quale premessa per le operazioni di difesa. Si ritiene che il periodo di preparazione possa durare mesi. Secondo il parere del Consiglio federale ciò è realmente e onestamente possibile dal punto di vista della disponibilità finanziaria e dei beni d'armamento oppure bisogna trarre la conclusione che si rinuncia anche alla missione di difesa?
3. Le capacità per l'adempimento della missione di difesa sono ridotte ulteriormente, sebbene in questo modo si pregiudichi anche la capacità di potenziamento. Il Consiglio federale come concilia con la neutralità il conseguente incremento della nostra dipendenza dall'Alleanza Atlantica?
4. Nelle considerazioni è raccomandata una maggiore specializzazione dei compiti in seno all'esercito. Ciò non è in contraddizione con l'argomento del soldato polivalente avanzato dal Consiglio federale e utilizzato a suo tempo per motivare una maggiore durata della scuola reclute nell'ambito di "Esercito XXI"? Il Consiglio federale condivide il parere secondo il quale il prolungamento della scuola reclute e lo svolgimento di tre scuole reclute all'anno è un motivo determinante dei problemi di personale a livello di istruttori e dei problemi di istruzione che ne risultano?
5. È vero che la quota di militari in ferma continuata, non conforme al principio di milizia, sarà aumentata? Il Consiglio federale conferma l'impressione sorta in seno alla popolazione secondo cui si è creato un ampio divario tra militari di professione e militari di milizia? In ultima analisi l'intenzione non è piuttosto quella di abolire il sistema di milizia?
6. Corrisponde al vero che è prevista, al più tardi a partire dal 2011, una riduzione massiccia dell'esercito fino a un effettivo di 60 000 uomini? Quali sarebbero le conseguenze sulla parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare e sul sistema di milizia?
7. Il Consiglio federale ritiene ragionevole che durante la fase di concretizzazione di "Esercito XXI" si stia già delineando un'ulteriore riforma dell'esercito? Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui un tale modo di procedere indebolisce la credibilità e la considerazione dell'esercito in seno alla popolazione, segnatamente presso la giovane generazione non ancora obbligata a prestare servizio; condivide l'opinione che in definitiva queste vadano perse?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro delle decisioni dell'8 settembre 2004 e dell'11 maggio 2005 (ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008 a 2011) volte a concretizzare la riforma dell'esercito il Consiglio federale ha indicato che non è previsto alcun nuovo concetto e che per l'esercito saranno valevoli anche in futuro i compiti stabiliti dalla Costituzione federale, dal Rapporto sulla politica di sicurezza, dal Concetto direttivo "Esercito XXI" e dalla legge militare.
Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:
1. La riserva è un elemento del sistema della prontezza differenziata. L'11 maggio 2005 il Consiglio federale ha approvato la proposta del DDPS a favore del mantenimento della riserva.
2. Il mandato costituzionale "Difesa", in senso militare, comprende sia operazioni di sicurezza del territorio che operazioni di difesa classiche o convenzionali. I due compiti assegnati al nostro esercito - sicurezza del territorio e difesa - hanno rango di missione costituzionale e non saranno pertanto abbandonati. L'attuale valutazione della probabilità di un attacco simmetrico convenzionale contro la Svizzera consente una riduzione delle forze per operazioni di difesa militari. Le condizioni quadro finanziarie in vigore non permettono al Consiglio federale alcuna alternativa per quanto riguarda il potenziamento delle forze di difesa. Le precondizioni per l'avvio tempestivo del potenziamento si fondano sull'osservazione permanente del contesto in materia di politica di sicurezza.
3. L'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008 a 2011 è finalizzato, non da ultimo, a garantire la capacità di potenziamento: una parte dell'esercito può così concentrarsi a salvaguardare ed a sviluppare ulteriormente la competenza in materia di difesa; i cosiddetti "nuclei di potenziamento" sono completamente equipaggiati a tale scopo. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna ragione di dedurre dalle decisioni prese l'11 maggio 2005 un qualunque "incremento della nostra dipendenza dall'Alleanza Atlantica", come sostenuto dell'autore dell'interpellanza.
4. L'argomento principale per l'allungamento della durata della scuola reclute consisteva nella mancanza di un'istruzione di reparto nel quadro di "Esercito 95". Del rimanente, con "Esercito XXI" non si mira a un soldato polivalente, ma piuttosto a un esercito polivalente. La specializzazione dei ruoli decisa dal Consiglio federale non influisce su tale polivalenza dato che l'esercito continua a adempiere a tutte e tre le missioni che gli sono state assegnate. Come sinora, tutti i militari continueranno ad assolvere un'ampia istruzione di base.
Le difficoltà che si presentano episodicamente nel settore del personale militare di professione hanno solo una relazione parziale con il prolungamento della scuola reclute e lo svolgimento di tre scuole reclute all'anno. Nella fattispecie, ha avuto un influsso maggiore il blocco del personale, determinato da motivi finanziari, nel quadro della riduzione del personale del DDPS. Nel frattempo sono tuttavia state adottate delle misure al fine di eliminare le carenze nel settore del personale militare di professione.
5. I militari in ferma continuata sono militari di milizia. Non si prevede di aumentare la quota massima di militari in ferma continuata (15 per cento) stabilita per legge. Il Consiglio federale non condivide l'impressione secondo cui si stia creando un divario tra militari di professione e militari di milizia. Il sistema di milizia, ai sensi dell'articolo 58 capoverso 1 della Costituzione federale, non è messo in discussione.
6. Nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008 a 2011 l'effettivo totale di 220 000 militari rimane invariato. Il sistema di milizia e la parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare non verranno intaccati.
7. Come indicato più sopra, l'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008 a 2011, deciso dal Consiglio federale l'11 maggio 2005, non costituisce una nuova riforma dell'esercito. Il Consiglio federale è convinto che tale ulteriore sviluppo rinforzerà la credibilità dell'esercito poiché consentirà di tener maggiormente conto delle condizioni quadro in materia di politica di sicurezza, in tema di minacce specifiche ed a livello finanziario.
Risposta del Consiglio federale.