05.3199 · Postulato · 2005-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di commissionare uno studio globale dei costi e degli effetti di un utilizzo gratuito dei trasporti pubblici in Svizzera, tenendo conto dei risparmi complessivi, diretti e indiretti, che ne deriverebbero.
Begründung
L'effetto serra costituisce una seria minaccia per l'avvenire dell'umanità e impone una riduzione delle emissioni di CO2. La Svizzera non rispetta gli impegni presi con la firma del protocollo di Kyoto e si colloca al quinto posto tra i Paesi dell'OCSE per emissioni di CO2 annue pro-capite (oltre 10 tonnellate). Le misure volontarie adottate per ridurre la quantità di CO2 prodotta dal traffico stradale sono insufficienti.
Il traffico motorizzato privato è aumentato del 10 per cento tra il 1980 e il 2000, a fronte di una stagnazione dei trasporti pubblici. Questa tendenza è in contrasto con gli obiettivi della politica dell'ambiente e dello sviluppo territoriale (rapporto sul pendolarismo, UFS).
La politica dei trasporti pubblici in Svizzera è paradossale: i contributi della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni destinati alla ferrovia (7,3 miliardi di franchi nel 2001) sono ormai maggiori di quelli per la strada (6,7 miliardi di franchi) e tale tendenza proseguirà con i cantieri in corso (NFTA, "Ferrovia 2000", raccordi europei alla rete ad alta velocità). La rete dei trasporti pubblici svizzeri è tra le più dense del mondo. D'altro canto, questo sviluppo è frenato dalle misure di risparmio (PSg 2004, prevista soppressione del rimborso dell'imposta sugli oli minerali, riduzione dei contributi per il traffico regionale).
Se la proposta di introdurre una tassa sul CO2 potrebbe costituire un incentivo per l'uso dei trasporti pubblici, un'alternativa più efficace e più sociale sarebbe però l'introduzione di una politica coraggiosa di trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia e ai trasporti pubblici di agglomerato, basata sull'utilizzo gratuito dei trasporti pubblici.
L'esperienza di Hasselt (Belgio) è nota a tutti: in cinque anni il numero di vetture circolanti in città è stato ridotto della metà, mentre gli utenti dei trasporti pubblici sono aumentati di quattordici volte. In Francia soluzioni simili sono sperimentate con successo a Châteauroux, Vitré e Compiègne. A Châteauroux, nell'arco di un anno, il numero degli utenti degli autobus è raddoppiato; a Vitré è quintuplicato nel giro di due anni.
In Svizzera, la questione dell'utilizzo gratuito dei trasporti pubblici è stata sollevata a Le Locle e a Ginevra.
Nel 2003 il contributo degli enti pubblici ai trasporti pubblici ammontava al 40 per cento. Gli introiti provenienti dal traffico viaggiatori ammontavano anch'essi al 40 per cento, pari a 4,8 miliardi di franchi (LITRA, 2004). Il traffico viaggiatori FFS ha prodotto introiti pari a 1,9 miliardi di franchi.
Trasporti pubblici gratuiti permettono di ottenere risparmi, diretti e indiretti, e introiti supplementari. Risparmi diretti potrebbero essere ottenuti sopprimendo i sistemi di biglietteria e di sorveglianza; quelli indiretti, di più ampia portata, interesserebbero il settore della sanità (riduzione di incidenti, malattie respiratorie, rumore, stress), con riflessi positivi sui costi medici, sulle assicurazioni sociali e sull'economia (riduzione delle assenze dal lavoro, prevenzione di decessi prematuri) oltre che sullo stile di vita (inquinamento, tempo, contatti sociali). Questa misura potrebbe avere inoltre effetti molto positivi e di elevato valore simbolico per il turismo svizzero.
Con il presente postulato si chiede al Consiglio federale di condurre uno studio serio volto a valutare la globalità degli aspetti summenzionati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Già attualmente le basi legali consentono l'introduzione di agevolazioni tariffali nei trasporti pubblici: la Confederazione, i Cantoni ed i Comuni possono richiederle alle imprese di trasporto concessionarie se altrimenti non possono raggiungere o possono raggiungere soltanto con un dispendio notevolmente maggiore uno scopo culturale, sociale, ecologico, energetico, economico o che riguardi la politica di sicurezza. Per le agevolazioni tariffali essi versano all'impresa la piena indennità (art. 11 legge federale sul trasporto pubblico; RS 742.40). In diverse regioni della Svizzera si è già fatto ricorso a tale possibilità ed a offerte a prezzo ridotto con validità limitata nel tempo. Per spingere gli utenti a scegliere i trasporti pubblici occorre in primo luogo aumentare l'attrattiva dei servizi offerti in Svizzera.
La rete dei trasporti pubblici svizzeri è una delle più dense al mondo. L'introduzione del nuovo orario ufficiale a metà dicembre 2004, con un ulteriore notevole miglioramento dell'offerta, ha già fatto registrare un netto aumento della domanda nei trasporti pubblici.
Attualmente, il conto finanziario della Confederazione prevede oltre 3 miliardi di franchi l'anno per i trasporti pubblici. In questo importo non sono compresi i costi dei progetti FTP e le spese di Cantoni e Comuni per i trasporti pubblici. Un servizio di trasporti pubblici gratuito provocherebbe un aumento considerevole degli oneri per i poteri pubblici, da cui deriverebbe la mancanza di fondi per ulteriori aumenti dell'offerta nelle modalità attualmente previste. Sono proprio tali aumenti dell'offerta a spingere l'utenza a scegliere i trasporti pubblici. Il Consiglio federale intende pertanto impiegare i fondi federali, piuttosto limitati, per il miglioramento dell'offerta (orario ufficiale, materiale rotabile), poiché ciò consentirà di aumentare l'utilizzazione dei trasporti pubblici in misura più efficace che non l'impiego di fondi per il finanziamento di trasporti pubblici a costo zero.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.