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05.3248 · Interpellanza · 2005-06-02

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Viste le contraddizioni tra l'Ufficio federale della migrazione (UFM) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) in relazione all'allontanamento dei rifugiati iracheni, pongo le seguenti domande al Consiglio federale:

1. Su cosa si basa oggi l'UFM per determinare con certezza se le decisioni di allontanamento di rifugiati verso l'Iraq sono possibili e giustificate?

2. Come procede se l'analisi della situazione in seno all'UFM porta a risultati che divergono dalle valutazioni effettuate da altre autorità, come ad esempio l'ACNUR?

3. In che modo l'UFM giustifica la sua posizione attuale, palesemente in contraddizione con le raccomandazioni ufficiali dell'ACNUR per quel che concerne l'allontanamento di richiedenti l'asilo iracheni?

4. L'inosservanza delle raccomandazioni impartite dall'ACNUR è frutto di una discussione tra tutti i membri del Consiglio federale o è da ricondurre a una decisione unilaterale del capo del DFGP?

5. Come si spiega il Consiglio federale il fatto che l'UFM illustri la posizione dell'ACNUR diversamente da come la presenta lo stesso ACNUR?

Begründung

Nel corso degli ultimi mesi l'UFM, con l'appoggio delle autorità cantonali di polizia degli stranieri, ha impartito nuovi termini di partenza a richiedenti iracheni la cui domanda d'asilo è sfociata in una decisione di allontanamento, dando loro un ultimatum per lasciare la Svizzera. Tuttavia, il ritorno di queste persone in Iraq è attualmente impossibile. In pratica, nessun rinvio ha potuto essere eseguito e pochissimi rifugiati sono stati allontanati verso Paesi terzi.

Dal canto suo, l'ACNUR resta dell'avviso che attualmente i cittadini iracheni non debbano in generale essere allontanati verso il loro Paese. Inoltre, l'ACNUR chiede agli Stati di non adottare misure atte a ottenere la partenza volontaria di richiedenti l'asilo iracheni la cui domanda è stata respinta. Malgrado ciò l'UFM oggi considera che l'allontanamento verso l'Iraq di richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta sia possibile e si possa ragionevolmente esigere, e da qualche tempo emana decisioni di allontanamento in questo senso. Con tali decisioni di allontanamento, l'UFM costringe le persone interessate a lasciare "volontariamente" la Svizzera.

In una risposta scritta a una domanda del cantone di Zugo (27 gennaio 2004), il capo del DFGP afferma che l'ACNUR, in occasione di un incontro, avrebbe dato il suo accordo alla procedura seguita dall'UFM. Dal canto suo, l'ACNUR dichiara che le raccomandazioni del settembre 2004 sono sempre valide e che occorre imperativamente evitare di rimpatriare rifugiati in Iraq.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per emanare le sue decisioni l'UFM prende in considerazione tutte le fonti rilevanti a sua disposizione (come rapporti d'ambasciata, rapporti dell'ACNUR, di organizzazioni attive nell'ambito dei diritti umani e di altre organizzazioni non governative). Basandosi su tali fonti, l'UFM allestisce rapporti di situazione e analisi. L'UFM resta inoltre in stretto contatto con autorità corrispondenti di diversi Stati europei. Queste basi servono all'UFM per determinare, in funzione dei vari Paesi, la sua prassi in materia di asilo e di allontanamenti.

2. I rapporti dell'ACNUR rappresentano una fonte importante su cui l'UFM si basa per emanare le sue decisioni. Nell'effettuare le sue analisi interne della situazione l'UFM non è tuttavia vincolato dalle raccomandazioni dell'ACNUR. L'UFM resta inoltre regolarmente in contatto con l'ACNUR, ciò che permette un aperto scambio di opinioni. La decisione ultima concernente la prassi di prima istanza in materia di asilo e allontanamento spetta tuttavia all'UFM. Per quel che concerne l'Iraq, il 27 gennaio 2004 l'allora UFR aveva partecipato a una seduta di analisi della situazione in presenza dell'ACNUR e di altri servizi interessati. L'UFR ha direttamente informato l'ACNUR della conseguente decisione di riprendere in linea di principio l'attività decisionale e di esecuzione nei confronti di determinate categorie di domande d'asilo presentate da cittadini iracheni.

3. L'UFM esamina costantemente la sua prassi in materia d'asilo, alla luce degli avvenimenti d'attualità. Ciò permette all'UFR di reagire immediatamente e in modo appropriato a ogni importante mutamento della situazione nei Paesi di provenienza e ad esempio di sospendere provvisoriamente la trattazione di determinate categorie di domande, o di trattarle in ultima priorità. Considerato l'aggravarsi della situazione di sicurezza in Iraq, l'UFM nei singoli casi pronuncerà prevalentemente ammissioni provvisorie.

4. Alla seduta di analisi della situazione del 27 gennaio 2004 hanno partecipato, oltre all'ACNUR, anche rappresentanti degli uffici federali interessati di altri dipartimenti, che sono stati direttamente informati delle decisioni prese. La determinazione della prassi specifica a ogni Paese spetta tuttavia all'UFM.

5. L'UFM non illustra la posizione dell'ACNUR diversamente da quanto la illustri lo stesso ACNUR. L'UFM è a conoscenza delle raccomandazioni dell'ACNUR, che a sua volta è al corrente della prassi dell'UFR in materia d'asilo. L'UFM e l'ACNUR restano in costante contatto tra loro. La lettera citata nella motivazione della presente interpellanza, che il capo del DFGP ha indirizzato alla direzione della sicurezza del cantone di Zugo, menziona soltanto che l'ACNUR è stato coinvolto nella seduta di analisi della situazione del 27 gennaio 2004, ma non alla presa di decisione dell'Ufficio federale della migrazione inerente alla prassi in materia di asilo e allontanamenti.

Risposta del Consiglio federale.