05.3253 · Interpellanza · 2005-06-02
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come intende applicare in futuro il divieto di Al Qaïda?
2. Intende sottoporre alle Camere federali un progetto di legge relativo al divieto di organizzazioni terroristiche?
Begründung
Il 7 novembre 2001 il Consiglio federale ha emanato l'ordinanza sulle misure contro il gruppo Al Qaïda e organizzazioni associate (forma abbreviata: ordinanza su Al Qaïda). La sua validità era limitata fino al 31 dicembre 2003. L'articolo 1 dell'ordinanza vieta il gruppo Al Qaïda. L'ordinanza si fonda sulla clausola generale di polizia prevista dalla Costituzione federale.
In passato, il Tribunale federale ha stabilito che un'ordinanza di polizia del Consiglio federale volta a far fronte a gravi turbamenti non può essere prorogata più di due volte per due anni (DTF 122 IV 258 e 123 IV 29). Per evitare che l'ordinanza di polizia decada, il Parlamento deve istituire una base legale entro tale scadenza. Il 5 dicembre 2003 l'ordinanza su Al Qaïda è stata prorogata una prima volta fino al 31 dicembre 2005. Essa può essere ulteriormente prorogata fino alla fine del 2007.
Se un'ordinanza di polizia volta a far fronte a gravi turbamenti prevede pene detentive, il Tribunale federale esige che sia creata il più presto possibile una base legale (DFT 123 IV 38). Le pene detentive costituiscono ingerenze importanti che devono essere legittimate quanto prima in modo democratico dal Parlamento mediante una legge. L'articolo 2 dell'ordinanza su Al Qaïda prevede pene detentive in caso di sostegno del gruppo Al Qaïda.
Per i motivi sopra esposti bisogna valutare la necessità di creare una base legale che permetta di vietare organizzazioni terroristiche.
Stellungnahme des Bundesrates
L'ordinanza sulle misure contro il gruppo Al Qaïda e organizzazioni associate si basa sugli articoli 184 capoverso 3 (tutela degli interessi nei confronti dell'estero) e 185 capoverso 3 (gravi turbamenti imminenti della sicurezza interna o esterna del Paese) della Costituzione federale della Confederazione svizzera. Secondo tali disposizioni, la validità delle relative ordinanze del Consiglio federale deve essere limitata nel tempo. Per questo motivo la durata di validità dell'ordinanza è stata in un primo momento limitata a due anni (fino al 31 dicembre 2003) e in seguito prorogata di altri due anni, vale a dire fino al 31 dicembre 2005.
La limitazione temporale sancita dalla Costituzione rende necessaria la trasposizione delle norme nel diritto ordinario, nel caso in cui le loro disposizioni debbano restare in vigore per un periodo più lungo. L'ordinanza basata sui summenzionati articoli della Costituzione non può essere pertanto prorogata oltre un certo limite. Se l'ordinanza in questione sarà prorogata oltre il 2005, sarà necessario avviarne la trasposizione in seno al diritto ordinario.
Negli scorsi anni la situazione in materia di sicurezza a livello internazionale si è notevolmente aggravata, soprattutto a causa della minaccia internazionale del terrorismo. In base alla valutazione attuale, la Svizzera non costituisce un obiettivo principale e diretto del terrorismo islamico. Ciononostante la minaccia di attentati terroristici è elevata in tutto il mondo e anche la Svizzera potrebbe essere colpita al pari degli altri Paesi occidentali. È pertanto opportuno prorogare il divieto del gruppo Al Qaïda.
Nell'ottobre 2004 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di sottoporgli, nel corso del 2005, un avamprogetto per una verifica e una revisione approfondita della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), da inviare in consultazione. Nell'ambito della revisione attualmente in corso s'intende esaminare la possibilità di introdurre una base legale generale per divieti del genere summenzionato. Il divieto del gruppo Al Qaïda e di organizzazioni associate potrebbe in questo modo essere trasposto definitivamente nel diritto ordinario. D'altro canto nel 2003 il Parlamento si è opposto all'intenzione del Consiglio federale di adottare una norma penale generale sul terrorismo.
Alla luce di queste circostanze sussistono le condizioni per un'ulteriore proroga dell'ordinanza che vieta il gruppo Al Qaïda e le organizzazioni associate. I lavori necessari per prorogare l'ordinanza saranno avviati in tempo utile.
Risposta del Consiglio federale.