05.3262 · Interpellanza · 2005-06-07
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione dei Falun Gong in Cina. Tale movimento, di cui la Svizzera non giudica le idee, è vietato in Cina dal 1999. A causa di tale divieto sono stati arrestati migliaia di membri, molti dei quali si trovano in detenzione amministrativa. Il Consiglio federale è al corrente delle accuse mosse alla Cina secondo cui dei membri del Falun Gong sono vittime di torture. A più riprese il DFAE ha espresso alle autorità cinesi la sua preoccupazione al riguardo.
2. Wang Xiaoyang, figlia di Qiu Minghua, si è rivolta per scritto a membri del Consiglio federale. Essa è stata ricevuta personalmente da rappresentanti del DFAE, ai quali è stata anche inoltrata una petizione. Le autorità conoscono dunque il caso della madre e la Svizzera ne segue gli sviluppi con attenzione. A margine della visita del consigliere federale Deiss, l'ambasciatore svizzero in Cina ha incontrato le autorità della città di Suzhou dove, secondo le nostre informazioni, è imprigionata Qiu Minghua, al fine di esprimere la preoccupazione della Svizzera riguardo a questa vicenda.
3. Dal 1991 la Svizzera sostiene con la Cina un dialogo sui diritti dell'uomo. In questo contesto i temi principali sono l'esecuzione delle pene, la prevenzione della tortura, la libertà di religione e la libertà d'opinione. Il dialogo è accompagnato da progetti concreti, come per esempio in materia d'esecuzione delle pene. L'ottavo ciclo del dialogo si è svolto in Cina dal 23 al 27 maggio 2005. Tra i temi più importanti vi era l'abolizione della detenzione amministrativa, la quale costituisce una condizione necessaria per la ratifica da parte della Cina del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. La Svizzera incoraggia la Cina a ratificare tale Patto e ha offerto alle autorità cinesi il proprio sostegno tecnico per la sua attuazione. La Svizzera si adopera per la fine della repressione contro membri di determinati movimenti religiosi e spirituali, come appunto quello del Falun Gong.
Risposta del Consiglio federale.