05.3273 · Interpellanza · 2005-06-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Riteniamo importante uno sviluppo armonioso e controllato dell'aerodromo di Sion in quanto strumento di sostegno all'economia e allo sviluppo del turismo; al riguardo si deve tuttavia tener conto anche delle esigenze militari. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale è disposto a prendere le misure necessarie per evitare voli militari durante i periodi sensibili ad elevata frequenza turistica?
2. Da diversi anni si promette che nelle regioni particolarmente colpite saranno installate delle finestre fonoisolanti; tuttavia sino ad oggi un solo edificio è stato risanato. Il Consiglio federale è in grado di riattivare tali misure? Esso è inoltre disposto a chiedere alle FFS di far sì che le persone residenti presso l'aerodromo e dunque anche nelle vicinanze della linea ferroviaria ricevano il pertinente sostegno conformemente alla legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie?
3. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso le pertinenti autorità della Confederazione e dei cantoni, affinché vengano riattivate l'elaborazione e l'omologazione del catasto dei rumori dell'aerodromo di Sion?
4. Negli ultimi tempi nel cantone del Vallese sono stati soppressi molti posti nel settore militare. Il Consiglio federale è disposto a impegnarsi in modo deciso e concreto a favore del mantenimento dei posti di lavoro rimanenti non fosse che a titolo di compensazione per l'inquinamento fonico causato dai voli militari?
Begründung
Miriamo a uno sviluppo armonioso e controllato dell'aerodromo di Sion in quanto strumento di sostegno all'economia e allo sviluppo del turismo; tale sviluppo deve essere accompagnato da misure volte a proteggere la popolazione interessata contro il rumore. Siamo coscienti che la topografia del cantone del Vallese pone limiti inevitabili e che lo sviluppo dell'aerodromo civile, per non parlare della salvaguardia di posti di lavoro, dipende dal mantenimento di un aerodromo militare. Ciò nondimeno permane un conflitto tra gli interessi del turismo che genera un valore aggiunto superiore a 3 miliardi di franchi e le necessità di un aerodromo militare. È pertanto necessario trovare le soluzioni migliori possibili per gestire gli effetti collaterali negativi evitando di eseguire voli militari durante i periodi turistici sensibili, organizzando delle partenze raggruppate di velivoli e/o utilizzando procedure di volo più adeguate, cioè cosiddette "procedure antirumore".
Del rimanente, per rispetto della popolazione interessata, residente nei pressi dell'aerodromo e nelle vicinanze della linea ferroviaria, dovranno essere finalmente rispettate le promesse fatte in passato in merito alla riduzione dell'inquinamento fonico.
Inoltre, se capiamo bene i principi militari, è un obbligo delle autorità federali considerare tutte le soluzioni per ridurre i rumori alla fonte. Nel 1983 i parlamentari vallesani scrivevano al Consiglio federale: "Finalement, on peut se poser la question de savoir si la lutte contre les nuisances aéronautiques ne devrait pas emprunter la voie de la limitation des émissions à la source, sur le plan technique et celui de l'organisation des vols avant d'en arriver à faire supporter par voie d'ordonnance, à la 'victime' du bruit, l'interdiction de bâtir ou la charge de mesures légales prohibitives et déraisonnables car hors de proportion entre leur coût et leur efficacité." ("Infine, ci si può porre la domanda se la lotta contro le emissioni aeronautiche non dovrebbe seguire in primo luogo la via della riduzione del rumore alla fonte, sia dal piano tecnico che da quello dell'organizzazione dei voli, prima di dover far pesare sulle 'vittime' dell'inquinamento fonico, mediante ordinanza, un divieto di costruzione o gli oneri legati a misure legali proibitive o irragionevoli senza proporzione alcuna tra il loro costo e la loro efficacia", non disponibile in italiano.) La domanda è tuttora d'attualità!
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che il rumore è indesiderato da parte dei turisti in cerca di riposo. Nondimeno l'esercito deve assumere una missione affidatagli dalla Costituzione federale e nel cui quadro sono inevitabili le emissioni foniche. Occorre tuttavia rilevare che a Sion l'infrastruttura militare, con un conseguente miglioramento dell'accesso alla regione turistica e un incremento dell'attrattività di quest'ultima, va a vantaggio del traffico aereo civile. La coesistenza tra il settore civile e militare sarà pertanto necessaria anche in futuro, in un clima di riguardo e di comprensione reciproci .
Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:
1. Il numero dei movimenti aerei durante i mesi estivi è già oggi nettamente inferiore rispetto al resto dell'anno. Questa situazione rimarrà immutata anche in futuro. Nondimeno, per ragioni di ordine operativo, non è possibile rinunciare completamente ai voli militari durante l'alta stagione turistica. Inoltre considerazioni di carattere economico-aziendale esigono un'occupazione possibilmente omogenea degli aerodromi situati nelle varie regioni.
Le Forze aeree effettuano unicamente voli necessari in ordine al fabbisogno in materia di allenamento e di impieghi. Una riduzione dei voli condurrebbe a un livello d'allenamento insufficiente che non consentirebbe più di garantire l'adempimento della missione assegnata alle Forze aeree. Nei casi in cui è possibile, sotto il profilo tecnico e della sicurezza, le Forze aeree prendono misure atte a ridurre il rumore.
2. Per quanto concerne l'aerodromo, la concretizzazione delle misure fonoisolanti è in fase di realizzazione. Nell'estate 2004, per esempio, è stato risanato l'edificio scolastico di Châteauneuf. Le rimanenti finestre fonoisolanti saranno installate sotto la direzione del cantone tra l'autunno 2005 e la metà del 2006.
Nel quadro del risanamento fonico delle ferrovie, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha incaricato le FFS di sottoporre a verifica tutta la rete ferroviaria attuale. Il calendario dei lavori è stato stabilito conformemente alla legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie, tenendo segnatamente conto del livello di esposizione al rumore lungo le tratte ferroviarie. Per ragioni di parità di trattamento lungo l'intera rete, non sono previste deroghe alla pianificazione dei lavori.
Nella primavera del 2009 le FFS dovranno pertanto presentare all'UFT un progetto di risanamento per il Comune di Sion, sempre che sussista un obbligo di risanamento. Tale obbligo viene meno se i calcoli dei livelli di rumore non superano i valori limite. Sino a quella data, l'entità delle misure di protezione fonica necessarie non sarà conosciuta nei dettagli.
3. La rielaborazione del catasto dei rumori è già in corso nel quadro dell'adeguamento del piano settoriale militare e sulla base del nuovo concetto relativo agli stazionamenti delle Forze aeree. Le autorità saranno informate sui pertinenti risultati in autunno.
4. La difficile situazione finanziaria impone al Consiglio federale di sottoporre l'esercito in maniera ancor più rigorosa a considerazioni di carattere economico-aziendale. La riduzione a livello nazionale dei posti in seno al DDPS è stata pianificata in stretta collaborazione con i cantoni. Nell'ambito della ricerca di soluzioni il DDPS ha attribuito molta importanza a evitare l'insorgere di casi di rigore. Il Consiglio federale è convinto che gli interessi del cantone del Vallese sono stati adeguatamente considerati, segnatamente per quanto riguarda i posti di lavoro, con il mantenimento dell'aerodromo e della piazza d'armi di Sion e del centro di infrastruttura di St. Maurice.
Risposta del Consiglio federale.