Messa in servizio in due tappe della circonvallazione di Visp sull'A9
05.3322 · Interpellanza · 2005-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Per motivi ecologici e di economia regionale, non ritiene urgentemente opportuno aprire al traffico bidirezionale, anticipatamente rispetto a quanto previsto, il primo tubo della galleria di circonvallazione di Visp sull'A9?
2. Le garanzie sinora fornite dalle autorità, circa una messa in servizio del primo tubo entro il 2009 e del secondo entro il 2013, possono essere rispettate?
Begründung
Attualmente, quasi tutto il traffico motorizzato tra Briga e Sion e tra Briga e le vallate di Visp passa dalla strada cantonale a due corsie attraverso l'abitato di Visp. Durante tutto l'anno si registrano incolonnamenti che, specialmente d'estate, fanno lievitare i tempi di attraversamento del centro cittadino (più di 30 minuti). Questa situazione comporta costi elevati per l'economia regionale e risulta insostenibile, sul piano ecologico, per gli abitanti di Visp e Eyholz.
I lavori sulla strada nazionale A9 fra Sierre e Briga "Grosshüss" si svolgono per singoli tratti, com'è il caso anche della circonvallazione di Visp che perlopiù sarà realizzata mediante gallerie a sud della località vallesana.
Fino ad ora, l'USTRA aveva assicurato che il primo tratto della circonvallazione a due corsie sarà messo in servizio, in senso bidirezionale, nel 2009, mentre nel 2013 sarà aperto al traffico monodirezionale l'intero tronco a quattro corsie.
A quanto pare, l'USTRA avrebbe ora cambiato idea: la circonvallazione di Visp dovrebbe essere messa in servizio soltanto una volta ultimati definitivamente i lavori e non, quindi, in due tappe come previsto inizialmente. Ciò significherebbe però che la situazione nell'agglomerato di Visp, già oggi insostenibile, potrebbe perdurare per quasi un altro decennio e, anzi, aggravarsi ulteriormente ogni anno che passa.
A questo proposito, inoltre, occorre ricordare che in Svizzera gallerie stradali notevolmente più lunghe - come il San Gottardo, il San Bernardino e il Gran San Bernardo - sono aperte al traffico bidirezionale.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel caso dei grandi progetti si manifesta regolarmente l'auspicio di una messa in servizio a tappe delle infrastrutture stradali. Tuttavia, l'apertura scaglionata delle opere edificate viene realizzata soprattutto nei casi in cui ciò si rivela fattibile sotto il profilo tecnico, sostenibile sotto il profilo finanziario e opportuno sotto il profilo della sicurezza.
Nel caso presente, conformemente alla descrizione del progetto è prevista una messa in servizio a tappe della circonvallazione a sud di Visp, al fine di sgravare al più presto la località dal traffico di transito. Stando all'informativa emessa nel maggio 2005 dal dipartimento dei trasporti, delle costruzioni e dell'ambiente del canton Vallese sulla costruzione dell'A9, nel 2010 dovrebbero essere pronti per la messa in servizio il tubo sud della galleria di Visp (l'attuale Vispertaltunnel con biforcazione fino a Chatzuhüs), i ponti di Staldbach e il tubo sud della galleria di Eyholz. La località di Visp potrebbe quindi essere aggirata mediante un unico tubo. Dal 2012 dovrebbero parimenti essere pronti per essere aperti alla circolazione il tubo nord della galleria di Visp e il tubo nord della galleria di Eyholz. Durante i lavori di realizzazione del "tunnel-cavalcavia" (2013-2014), il traffico in transito nei due tubi della galleria di Visp dovrebbe essere deviato, alternativamente, nel tubo nord e in quello sud. In ciascuno dei due tubi della galleria di Eyholz i veicoli circolerebbero in un unico senso.
Dopo gli incidenti che, negli ultimi anni, hanno provocato catastrofici incendi nelle gallerie stradali, sono sorti numerosi timori relativi alla sicurezza. Ci si chiede, in particolare, se tra il 2010 e il 2014 sia effettivamente opportuno fare passare il traffico in un unico tubo, in senso bidirezionale. Durante questa fase dei lavori di costruzione e fino alla prevista messa in servizio dell'intera opera nel 2014, per i conducenti e i passeggeri degli autoveicoli vi sarebbero solo limitate possibilità di fuga in caso d'incidente. Anche i lavori di costruzione nel secondo tubo, ubicato a poca distanza, o nel "tunnel-cavalcavia" celano in sé determinati pericoli per il traffico in transito nell'altro tubo. A ciò si aggiunge il fatto che, durante la messa in servizio di uno dei due tubi, il sistema di aerazione e i dispositivi elettromeccanici dovrebbero (temporaneamente e onerosamente) essere modificati per adattarsi a questo regime di traffico.
In considerazione degli aspetti summenzionati, la decisione definitiva circa una possibile messa in servizio a tappe dell'A9 tra Visp ovest e Visp est non è ancora stata presa. La gestione del traffico per il periodo 2010-2014 dovrà essere stabilita al più tardi verso l'ultimazione dei lavori del primo tubo e prendere in dovuta considerazione le esigenze avanzate dal cantone.
Risposta del Consiglio federale.