Aumento della mortalità e canicola. Ruolo dell'UFSP e futuro della Sezione salute e ambiente
05.3354 · Interpellanza · 2005-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle tre domande seguenti:
1. Non ritiene che in caso di canicola il ruolo svolto dall'UFSP dovrebbe essere molto più importante? Non pensa che questo ufficio dovrebbe poter essere in grado di assumere la funzione di servizio centrale al fine di organizzare, in caso di canicola, un rilevamento dei dati quotidiano, di mobilitare l'insieme dei Cantoni, dei partner professionali e delle associazioni del settore sanitario, con mezzi per rinforzare, se necessario, le cure ospedaliere e ambulatoriali?
2. Come giustifica il Consiglio federale la cessazione delle attività della Sezione salute e ambiente dell'UFSP? Non ritiene invece che questa sezione dovrebbe essere potenziata al fine di poter svolgere un ruolo promotore nella ricerca e nella prevenzione in questi ambiti, che assumono sempre maggiore rilevanza per la salute della popolazione?
3. Quale sarà l'avvenire del PAAS (Piano d'azione ambiente e salute) dopo il 2007?
Begründung
In seguito alla convalida delle prime cifre pubblicate dall'Ufficio federale di statistica sulle conseguenze della canicola del 2003 nel nostro Paese, nel giugno 2004 il consigliere nazionale Ueli Leuenberger e la sottoscritta avevano espresso inquietudine per il ritardo dimostrato dalla Svizzera nel rilevare statisticamente l'incrememento della mortalità (che allora iniziava lentamente a diventare manifesto) e per la mancanza di una politica di prevenzione della Confederazione volta a impedire un nuovo aumento della mortalità in caso di canicola.
Nella risposta dell'ottobre 2004 alla mia interpellanza "Canicola. Misure di prevenzione sanitaria" (04.3427), il Consiglio federale aveva piuttosto minimizzato il problema. Più di un anno dopo l'estate canicolare del 2003 e malgrado le cifre preoccupanti pubblicate dall'Ufficio federale di statistica, si limitava a dichiarare che stava "valutando" l'eventualità di introdurre una statistica dei decessi a scadenza settimanale, lasciando essenzialmente ai Cantoni e ai Comuni il compito di adottare misure preventive.
Un'indagine effettuata dall'Istituto di medicina sociale e preventiva dell'Università di Basilea nel maggio 2005, su incarico della Sezione salute e ambiente dell'UFSP e dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), ha confermato per l'estate 2003 un'incremento della mortalità del 7 per cento, corrispondente a 975 decessi in più rispetto agli anni precedenti. Risultarano particolarmente colpite le persone d'età avanzata e gli abitanti delle città di Ginevra, Losanna e Basilea. Queste cifre sono almeno tre volte superiori alla prima stima del 2003, che contava 235 vittime.
Dopo l'iniziale banalizzazione del problema, alla pubblicazione di queste cifre sono state adottate nuove misure: introduzione di un sistema di allerta relativo alla canicola in collaborazione con MeteoSvizzera, rilevamento settimanale dei decessi trasmessi dal Registro dello stato civile e creazione di un sito Internet. Il ruolo svolto dall'UFSP rimane però molto modesto: come paragone, in Francia esiste dalla primavera 2004 un piano governativo comprendente 4 livelli di allerta (vigilanza, allarme, intervento e requisizione); a partire dal livello 3, si procede alla mobilitazione di uno Stato maggiore di crisi e di tutti i servizi e gli uffici amministrativi del settore sanitario e a un bilancio quotidiano in loco.
Indubbiamente è importante sia avvertire la popolazione in caso di pericolo di canicola sia conteggiare in maniera più adeguata e rapida i casi di decesso. Tuttavia è essenziale adottare sul territorio una politica di prevenzione più efficace che non può essere semplicemente delegata ai Cantoni e ai Comuni, le cui risorse non sono sufficienti.
Inoltre, la sopravvivenza della Sezione salute e ambiente dell'UFSP, la quale aveva dato l'impulso alle ricerche sulle conseguenze della canicola del 2003, è messa in pericolo nel quadro del Piano di rinuncia a determinati compiti, che prevede la soppressione della Sezione alla fine del 2007. Lo studio sulla canicola del 2003, effettuato in collaborazione con l'UFAFP, pronostica un riscaldamento climatico che avrà indubbiamente ripercussioni sulla salute: aumento delle ondate di caldo, aumento della frequenza dei superamenti dei valori limite dell'ozono, rischio di nuovi focolai d'infezione dovuti allo sconvolgimento climatico, aumento delle allergie e dell'insorgenza di patologie legate all'alimentazione.
Oggigiorno le conseguenze dei problemi ambientali sulla salute diventano sempre più importanti e richiedono sia una riflessione teorica sia un intervento pratico. In questo ambito va almeno menzionata la sempre più manifesta correlazione tra determinati tumori e l'ambiente, ad esempio per quanto riguarda le conseguenze del diesel. Pertanto sono necessarie la ricerca e l'azione. La creazione del sito www.hitzewelle.ch quale misura concreta in questo settore, motivo d'orgoglio per l'UFSP, rischia pure di essere in pericolo, dato che fa parte del Piano d'azione ambiente e salute (APUG), il cui futuro è incerto in considerazione della prevista soppressione della Sezione salute e ambiente.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione ha adottato diversi provvedimenti in seguito alla canicola del 2003. Vanno in particolare menzionati: disponibilità più rapida dei dati statistici, istituzione di un sistema d' avvertimento per i Cantoni da parte di MeteoSvizzera, preparazione di materiale informativo sul comportamento da tenere durante i periodi di canicola e svolgimento di una campagna mediatica da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP).
1. L'assistenza sanitaria della popolazione durante i giorni torridi è di competenza dei Cantoni e dei Comuni. La Confederazione non può né potenziare le cure stazionarie o ambulatoriali nei Comuni né effettuare un rilevamento dei dati quotidiano in loco. Per fare ciò mancano sia il mandato legale sia le risorse in materia di personale. Nel quadro della preparazione della campagna per la stampa del maggio 2005, l'UFSP ha creato una rete delle istituzioni (medici cantonali, Spitex, diverse organizzazioni quali Pro Senectute, Curaviva ecc.) che si occupano, a livello locale, delle questioni di prevenzione delle conseguenze dannose della canicola per la popolazione più anziana. Le conoscenze dettagliate della situazione locale (persone interessate, offerte del settore sanitario ecc.) costituiscono un importante presupposto per la realizzazione delle misure preventive. Se l'UFSP disponesse di sufficienti risorse, la rete potrebbe essere alimentata con informazioni e gestita anche in futuro.
2. I tagli nel settore finanziario e del personale richiesti all'UFSP nel quadro delle generali misure di riduzione e la rinuncia a compiti hanno portato, tra l'altro, alla soppressione della Sezione salute e ambiente per la fine del 2007. Nell'ambito del riorientamento della strategia dell'Ufficio, l'UFSP cerca di continuare a svolgere determinati compiti nel settore salute e ambiente, relativi a questioni di salute pubblica. In tal modo si cercheranno pure soluzioni per poter mantenere in attività il sito Internet "canicule.ch".
3. Il Piano d'azione ambiente e salute (PAAS) era concepito per un periodo di dieci anni (1997-2007). Ciò significa che sarà ultimato secondo le previsioni. Tuttavia, il previsto programma successivo, il Piano d'azione per bambini ambiente e salute, non potrà essere avviato a causa della riduzione delle prestazioni PRC.
Risposta del Consiglio federale.