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05.3367 · Interpellanza · 2005-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Si hanno indicazioni sull'intenzione di sopprimere, a partire dal prossimo anno, i controlli sanitari e schermografici, ai quali sono in particolare sottoposte le persone che richiedono l'asilo.

Questa intenzione solleva comprensibili interrogativi e inquietudini soprattutto tra il personale, che avanza timori in relazione segnatamente al pericolo di contagio della tubercolosi.

Chiedo perciò:

1. se questo orientamento è suffragato da dati epidemiologici inoppugnabili;

2. se la rinuncia a controlli sistematici sarà bilanciata da altre modalità di prevenzione dei rischi di contagio di malattie infettive;

3. se non si corre il rischio di subordinare la protezione della salute a considerazioni prevalentemente finanziarie;

4. se è già stato coinvolto il personale interessato o in che modo si intende farlo;

5. come sarà assicurata la protezione della salute del personale operante nel settore dell'asilo;

6. se il nuovo orientamento costringerà i cantoni ad assumere compiti sostitutivi di controllo e di prevenzione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La decisione si fonda su una disponibilità di dati sufficiente ed è sostenuta da esperti dell'Unione internazionale contro la tubercolosi e le malattie respiratorie. Mediante esami radiografici di routine si può stabilire in anticipo la diagnosi, con un guadagno di tempo da uno a tre mesi, e iniziare prima la terapia. Grazie alle radiografie è però possibile evitare soltanto tre casi di tubercolosi in più su 10 000 richiedenti l'asilo. I casi di tubercolosi si manifestano principalmente nelle persone che abitano per lungo tempo insieme a richiedenti l'asilo. Ma visto che per il personale il contatto con i richiedenti l'asilo è relativamente breve, il rischio è tanto esiguo da non essere misurabile. Per questi motivi si è rinunciato a uno screening radiografico regolare. Se è innegabile che la tubercolosi è una malattia trasmissibile, è anche vero che è solo lievemente contagiosa. A tutt'oggi è per lo più facilmente curabile senza ulteriori conseguenze.

2. I richiedenti l'asilo sono tuttavia sottoposti a un esame sistematico, che però si svolge in maniera più mirata: dato che di regola le persone affette da tubercolosi contagiosa sono manifestamente ammalate, invece di sottoporre all'esame radiografico di routine tutti i richiedenti l'asilo, uno specialista sanitario con esperienza le interroga in merito ai sintomi della malattia. Il colloquio avviene nelle lingue dei richiedenti e con un supporto audiovisivo. In caso di presenza di sintomi della tubercolosi viene effettuato un esame medico mirato.

3. Il nuovo sistema comporta notevoli risparmi per la Confederazione, senza ripercussioni negative degne di nota sulla salute. Già oggi solo un quarto di tutti i casi di tubercolosi riscontrati nel settore dell'asilo è diagnosticato in occasione dell'esame sanitario alla frontiera. Per gli altri tre quarti delle persone affette dalla malattia è determinante l'accesso alla diagnosi e alle cure del sistema sanitario.

4. Da tanti anni il personale interessato è tenuto costantemente informato da specialisti della Lega polmonare svizzera in merito alla lievità del rischio di contrarre la tubercolosi. È offerto un test annuale per curare eventuali infezioni prima che insorga una vera patologia. Questa possibilità è poco sfruttata. Il personale dei centri d'accoglienza della Confederazione ne sarà informato in dettaglio da specialisti nell'autunno 2005. In quell'occasione sarà pure ribadita la lievità del rischio e saranno spiegate le possibilità terapeutiche esistenti, le quali possono consistere in misure precauzionali che, seppure semplicissime, si rivelano ampiamente sufficienti.

5. La salute del personale è garantita mediante l'interrogazione mirata dei richiedenti l'asilo nella loro lingua, una valutazione specialistica e un accertamento medico in caso di sospetto. In tal modo la maggior parte dei casi di tubercolosi contagiosa viene rilevata tempestivamente. È mantenuta l'offerta di un test per il personale.

6. Altre misure di più ampia portata da adottare nei cantoni non sono necessarie. È tuttavia importante che, anche in futuro, in caso di necessità sia mantenuta la possibilità, per i richiedenti l'asilo, di farsi visitare da un medico. Sostituire la consultazione medica con delle radiografie significherebbe optare per una soluzione nettamente meno efficace.

Risposta del Consiglio federale.