05.3440 · Mozione · 2005-06-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro della riforma delle Forze aeree che entrerà in vigore il 1° gennaio 2006, di scegliere una variante che preveda il mantenimento della Squadra di vigilanza, nella quale dovranno essere integrati tutti gli elementi delle formazioni d'aviazione che, nei settori della difesa aerea, del trasporto aereo e della ricognizione aerea, impiegano personale professionista.
In questo contesto, occorre mirare a una variante che garantisca la neutralità dei costi.
Begründung
Per motivi incomprensibili, vi è l'intenzione, confermata dal capo del DDPS in occasione dell'ora delle domande del 6 giugno 2005, di sopprimere, per il 1° gennaio 2006, la Squadra di vigilanza.
Tale decisione va annullata per i tre motivi principali seguenti:
1. Poiché le circa 200 persone impiegate finora (piloti, responsabili tecnici ecc.) continueranno a esercitare le loro funzioni, anche se sotto un'altra designazione, non è possibile attendersi economie sostanziali. Al contrario, la ristrutturazione richiederà un aumento degli effettivi, per esempio in seno agli stati maggiori.
2. In ragione della sua competenza, la Squadra di vigilanza gode di un elevato grado di credibilità presso la popolazione e negli ambienti specializzati, in Svizzera e all'estero. Con la "Patrouille Suisse" e il "Team PC-7", essa rappresenta addirittura uno dei fiori all'occhiello delle nostre Forze armate. Il Consiglio federale l'ha istituita durante la Seconda guerra mondiale per evidenziare la volontà di difesa del nostro Paese. Pure oggi, l'esercito attraversa un periodo difficile, a causa degli sconvolgimenti che caratterizzano la politica di sicurezza. Sembra pertanto indispensabile che una parte almeno delle principali unità delle nostre Forze armate siano mantenute, tanto più che tale mantenimento non genererà, globalmente, alcun costo supplementare.
3. La Squadra di vigilanza è una sorta di seconda famiglia per il personale aero-navigante professionista delle Forze aeree. Non si può dimenticare che la professione di pilota militare è rischiosa. In passato, in occasione di eventi tragici, questa grande famiglia che è la Squadra di vigilanza ha dimostrato più volte di essere in grado di assumere i suoi compiti senza il costoso sostegno di gruppi d'assistenza ("Care Teams"). È aberrante sopprimere una formazione efficace e poco costosa o addirittura sostituirla con nuove strutture che già soltanto a causa della loro denominazione non sono in sintonia con l'organizzazione attuale o che, sotto il nuovo nome, sarebbero eventualmente maggiormente adatte a figurare in seno a formazioni aeronautiche sovrannazionali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2006 agli aerodromi sarà attribuito un ruolo centrale. In tale occasione le formazioni d'aviazione, il supporto e la logistica saranno integrati nell'organizzazione dell'aerodromo sotto forma di unità organizzativa e con la funzione di fornitore di prestazioni. Senza questi adeguamenti strutturali e nuovi processi in materia di condotta e di supporto non sarebbe possibile raggiungere il richiesto incremento dell'efficienza.
La logica conseguenza di tali decisioni è la soppressione della Squadra di vigilanza, poiché le squadre e le squadriglie che costituiscono il cuore della Squadra di vigilanza saranno integrate nei comandi dei diversi aerodromi.
La Squadra di vigilanza aveva già subìto profonde modifiche in seguito all'introduzione di "Esercito/Forze aeree XXI"; il trasferimento di tutte le squadre di difesa aerea e di trasporto aereo e delle squadriglie di servizio ha fatto sì che fossero integrate nella Squadra di vigilanza anche le formazioni di milizia, cosicché la Squadra di vigilanza, così come era concepita all'atto della sua fondazione e alla quale si riferisce l'autore della mozione, non esiste più de facto dal 1° gennaio 2004.
Il Consiglio federale è consapevole della rilevante funzione identitaria della Squadra di vigilanza. Per tale ragione nel quadro della fase della riforma 2006 è prevista la creazione del posto di Capo del corpo degli aviatori di professione. Il Capo del corpo degli aviatori di professione assumerà varie funzioni svolte attualmente dal comandante della Squadra di vigilanza, in particolare la gestione dell'impiego e delle carriere. Inoltre egli sarà responsabile di far sì che la cultura della Squadra di vigilanza perduri anche in futuro in nuova veste, nell'ambito di una nuova e solida concezione culturale della funzione di aviatore di professione condivisa da tutti i piloti militari di professione e da tutti gli operatori di bordo di professione indipendentemente dalla loro incorporazione.
È esatto che, di per sé, la soppressione della Squadra di vigilanza non genererà direttamente dei risparmi sui costi (costi del personale inclusi). La soppressione della Squadra di vigilanza e la nuova subordinazione del suo personale hanno dovuto essere intraprese primariamente per motivi organizzativi, strutturali e procedurali nel quadro della ristrutturazione globale delle Forze aeree, che, nel suo insieme, è indispensabile per conseguire i risparmi richiesti.
La Squadra di vigilanza, in quanto comando dotato di una propria organizzazione di stato maggiore, non è purtroppo più compatibile con la prevista nuova piattaforma di processi delle Forze aeree. Il mantenimento della Squadra di vigilanza in quanto unità organizzativa richiederebbe una struttura radicalmente diversa delle Forze aeree.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.