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05.3485 · Interpellanza · 2005-09-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In diverse parti del mondo, le ultime settimane sono state caratterizzate da catastrofi causate dal maltempo. Anche la Svizzera è stata colpita; si sono registrati decessi e in vaste aree del Paese ci sono state devastazioni e ingenti danni dovuti alle piene, alle inondazioni, alla grandine, a smottamenti, a infrastrutture sommerse dall'acqua ecc. I risultati dell'organo consultivo sui cambiamenti climatici sono allarmanti. Le condizioni meteorologiche estreme diventano sempre più frequenti. Il settore assicurativo prevede un incremento di colate di fango, di piene e di tempeste e dunque un aumento notevole dell'ammontare dei danni.

Il gruppo ecologista è preoccupato per i danni insorti e per i possibili ulteriori effetti. Poiché dai tragici eventi occorre fare rapidamente un bilancio politico, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Indipendentemente dalle misure finora previste, è disposto ad accelerare l'attuazione della riduzione delle emissioni di CO2? Con quali interventi? È disposto ad attuare le seguenti misure oppure provvedimenti analoghi: una riforma fiscale ecologica, un'imposta sulle automobili in funzione del consumo e prescrizioni sull'isolamento termico per i nuovi edifici secondo gli standard Minergie?

2. Tagli sconsiderati nel quadro del programma di sgravio hanno ritardato o impedito l'attuazione di importanti progetti pianificati riguardanti la protezione contro le piene. Questi tagli causano adesso costi ben più elevati. Il Consiglio federale intende procedere a una ridefinizione dei budget? Per quanto concerne la protezione antivalanghe cosa prevede di fare?

3. Esiste un piano svizzero per la gestione del volume di ritenzione dei laghi in caso di piogge e di piene? Chi è responsabile?

4. Per quanto concerne gli aspetti di pianificazione del territorio, quali decisioni saranno adottate dopo gli eventi dannosi? Il collegio è anch'esso del parere che, alla luce dei danni sopraggiunti, le rinaturalizzazioni dei corsi d'acqua siano urgenti?

5. In Svizzera esistono ancora aree edificabili in zone caratterizzate da rischio di piene, colate detritiche e frane. Qual è l'atteggiamento del Consiglio federale nei confronti del dezonamento di superfici a rischio? Il Consiglio federale è disposto ad assumere in questo settore un ruolo guida e a imporre ai cantoni termini vincolanti per il dezonamento di aree a rischio?

6. Quali misure adotterà per arginare l'impermeabilizzazione del suolo?

7. I danni insorti hanno reso necessari esercitazioni di evacuazione in parte onerose e vasti lavori di sgombero in molti luoghi. Quali di questi costi si accollerà la Confederazione?

8. Qual è il suo parere in merito all'istituzione di un organo responsabile per la politica climatica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel messaggio del 22 giugno 2005 concernente l'approvazione dell'aliquota della tassa CO2 sui combustibili, il Consiglio federale ha presentato le misure con cui intende realizzare gli obiettivi in materia di CO2. In virtù della legge sul CO2 il Consiglio federale sottopone per tempo al Parlamento proposte per un'ulteriore riduzione delle emissioni. Alla fine del 2006 il DATEC presenterà all'esecutivo un rapporto sul tema. Come primo passo, il 23 marzo 2005, il Consiglio federale ha deliberato una tassa sul CO2 per i combustibili pari a 35 franchi per tonnellata di CO2. Spetta al Parlamento decidere se questa tassa può essere introdotta immediatamente. Una decisione di principio non è ancora stata adottata. Per quanto concerne le misure relative agli edifici, la competenza è cantonale. In questo settore, l'inasprimento delle leggi sull'energia secondo le prescrizioni tipo della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia produce effetti positivi. Grazie ai contributi globali versati dalla Confederazione (nell'ambito di Svizzera Energia) ai cantoni e grazie al sostegno accordato da Svizzera Energia all'associazione Minergie, gli standard Minergie sono promossi anche nel quadro del coordinamento cantonale. Queste misure di promozione portano i loro frutti. Oggi, il 15 per cento circa degli edifici di nuova costruzione in Svizzera soddisfano questi standard, contribuendo in modo significativo alla politica climatica. Con le nuove strategie per il settore edile, a partire dal 2006 i cantoni e la Confederazione rafforzeranno il loro impegno, in particolare anche per quanto concerne il risanamento degli edifici.

2. Il finanziamento delle misure preventive è sostenuto congiuntamente dalla Confederazione, dai cantoni e dai comuni. Nel quadro della politica di contenimento delle spese, anche a livello cantonale e comunale sono in corso programmi di sgravio. Questi hanno causato ritardi nella realizzazione di certi progetti cosicché la precarietà finanziaria della Confederazione finora non ha praticamente avuto conseguenze sulla realizzazione delle misure preventive. Tuttavia, il 18 novembre 2004 il DATEC ha introdotto un ordine delle priorità per i progetti di protezione contro le piene. Per questo motivo sono stati vincolati 6 milioni di franchi dei crediti del 2006 e 4 milioni di franchi dei crediti del 2007. Queste delibere hanno segnato una svolta nel finanziamento dei progetti di ingegneria fluviale.

Nel settore delle foreste, il programma di sgravio 2003 sarà attuato a tappe entro il 2006. Se il maltempo più frequente e più intenso dovesse incrementare le esigenze relative alle misure di prevenzione quali le opere di protezione e la cura sostenibile delle foreste sugli scoscendimenti e sulle zone rivierasche di tutti i ruscelli e gli alvei, le risorse finanziarie rischierebbero di essere insufficienti.

3. Eccezion fatta per il lago di Costanza e quello di Walenstadt, tutti i grandi laghi dispongono di un sistema di regolazione. I cosiddetti regolamenti d'esercizio (prescrizioni di regolazione) disciplinano tanto gli eventi ordinari tanto quelli straordinari. Non sono ammesse deroghe a questa regolamentazione. In presenza di situazioni straordinarie, la Confederazione e i cantoni possono tuttavia valutare procedure particolari come è stato il caso per i laghi periferici del Giura e il lago di Zurigo in occasione delle piene del 2005. Un programma nazionale svizzero per la gestione del volume di ritenzione dei nostri laghi non è necessario visto che in questo contesto non è il territorio nazionale ad essere determinante, bensì i bacini idrografici.

4. I corsi d'acqua assolvono diverse funzioni: forgiano il paesaggio, assicurano lo scorrimento delle acque e del materiale solido di fondo, sono arterie vitali del nostro paesaggio, esercitano un effetto di compensazione sugli ecosistemi, rinnovano i sistemi delle acque sotterranee, fungono da aree ricreative e servono alla produzione di energia elettrica. Per garantire tutte queste funzioni è fondamentale un approccio unitario che tiene conto di sufficiente spazio per i corsi d'acqua. Assicurare gli spazi necessari ai corsi d'acqua è dunque un obiettivo primario. Occorre comunque tenere conto di altri interessi (p. es. i piani settoriali della Confederazione come il SAC) e valutarli nel quadro di una ponderazione degli interessi. Le decisioni nel settore della pianificazione del territorio e della protezione contro le piene in seguito al verificarsi di eventi dannosi devono essere prese dai cantoni e dai comuni.

5. La pianificazione dell'utilizzazione e pertanto anche il dezonamento rientrano comunemente tra le competenze dei comuni che devono, tra l'altro, attenersi al quadro giuridico definito dalla legge federale sulla pianificazione del territorio e da altri atti legislativi, nonché al piano direttore cantonale. La Confederazione approva i piani direttori dei cantoni che a loro volta esaminano e approvano i piani d'utilizzazione. Con le nuove raccomandazioni concernenti la pianificazione del territorio e i pericoli naturali, la Confederazione illustra come si possono gestire i pericoli naturali a livello di pianificazione direttrice e pianificazione dell'utilizzazione e quali sono i principi da rispettare. Tuttavia, non ha la competenza di prescrivere termini vincolanti per il dezonamento di aree pericolose.

6. Studi scientifici hanno mostrato che l'effetto dell'impermeabilizzazione del suolo in caso di precipitazioni di elevata intensità è stato provato soltanto per piccole superfici caratterizzate da un'elevata densità edilizia. L'evento del 21-22 agosto 2005 era stato caratterizzato da precipitazioni persistenti e intense, la cui natura ha avuto solo una modesta incidenza. Inoltre, la formazione del deflusso si è verificata principalmente in aree prive di vera e propria impermeabilizzazione, cosicché per questo evento è da escludere un influsso dell'impermeabilizzazione.

7. La Confederazione assume soltanto i costi causati al settore pubblico. Versa contributi federali in base alla legge sulla sistemazione dei corsi d'acqua, alla legge forestale, alla legge sull'agricoltura, alla legge sulle strade nazionali, alla legge sull'imposizione degli oli minerali (strade principali) e alla legge sulle ferrovie.

8. Autorità responsabili a livello federale della politica climatica sono l'Ufficio federale dell'ambiente, in collaborazione con l'Ufficio federale dell'energia. La protezione del clima è per natura un compito trasversale. Il coordinamento interdipartimentale avviene nel quadro di gruppi di lavoro che sono garanti di procedure coordinate.

Risposta del Consiglio federale.