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05.3506 · Interpellanza · 2005-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. In quale misura si possono attribuire alla scarsa flessibilità dell'offerta le difficoltà delle FFS e delle loro filiali nel valorizzare le possibilità del trasporto di merci su ferrovia e nel suscitare l'interesse di potenziali clienti?

2. Quali misure hanno previsto le FFS, ed eventualmente la Confederazione, per rimediare a questa situazione?

Begründung

Le ultime notizie nel settore del traffico merci su ferrovia non sono liete e richiedono l'elaborazione di piani di ristrutturazione. È legittimo chiedersi se tale servizio pubblico non soffra soprattutto di un'offerta alla clientela poco flessibile. Sembra infatti che ad alcune imprese sia stata negata la messa a disposizione quotidiana di una coppia di vagoni tra Losanna e Basilea (un vagone in direzione Basilea-Losanna, l'altro in direzione opposta); in altri casi non è stato possibile garantire che il vagone ordinato fosse messo a disposizione nel luogo e nel momento richiesti. Inoltre, ogni anno una gran parte dei vagoni merci viene ritirata dalla normale circolazione per tre o quattro mesi per essere impiegata nel trasporto di barbabietole da zucchero. È comprensibile che queste carenze scoraggino i clienti, costringendoli a cercare altre soluzioni, in particolare nel settore del traffico stradale. Ciò contrasta con la politica ambientale e dei trasporti, perseguita dalle autorità e in particolare dalla Confederazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La diffusione del traffico merci ferroviario in Svizzera (traffico interno, d'importazione e d'esportazione, traffico di transito) è unica in Europa. Tuttavia, negli anni passati, le condizioni quadro nel settore della logistica hanno favorito maggiormente il trasporto di merci su strada che quello su ferrovia. Il traffico ferroviario è stato reso più efficiente grazie alla liberalizzazione (libero accesso alla rete); è aumentata anche la competitività della ferrovia rispetto alla strada. Sono però i clienti, e dunque l'economia di trasbordo, a decidere, nei singoli casi, quale sia la modalità di trasporto per loro più adeguata. I fattori principali che condizionano questa decisione sono il prezzo, la qualità e l'affidabilità dell'offerta.

È vero che FFS Cargo SA deve far fronte a difficoltà economiche. Tuttavia, la gamma di nuovi prodotti offerta (ad es. Cargo Domino nel traffico interno e la "produzione con gestione unica" nel traffico tra nord e sud) testimoniano della flessibilità di FFS Cargo rispetto alle mutate esigenze del mercato.

La flessibilità è sempre anche una questione di costi (ad es. riserve di vagoni e di personale). Il Consiglio federale ritiene che FFS Cargo dovrebbe dimostrare flessibilità nei settori in cui questa sia giustificabile sotto il profilo dell'economia aziendale. Negli altri casi, dove cioè una maggiore flessibilità causerebbe costi sproporzionati, FFS Cargo dovrebbe agire come un'impresa che desidera affermarsi sul mercato in base ai criteri di redditività.

2. Sebbene nel primo semestre del 2005 FFS Cargo abbia fatto registrare una forte crescita di traffico (soprattutto nei trasporti internazionali), i ricavi (soprattutto nel traffico interno) sono calati. L'azienda prevede perciò, nell'ambito del progetto Focus, di attuare misure efficaci nel settore del traffico in carri completi.

Nell'articolo 9 della convenzione sulle prestazioni attualmente in vigore, la Confederazione svizzera ha stabilito con la FFS SA che, nel traffico in carri completi, la FFS SA si presenta come operatrice sull'intero territorio nazionale, purché tale traffico sia realizzabile in modo economico. Questo principio è inoltre uno degli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale per la FFS SA per gli anni 2003-2006.

Spetta alla politica stabilire se la copertura a livello nazionale della nuova offerta è conforme a quanto stabilito nella convenzione sulle prestazioni. Il Consiglio federale, che ha esaminato attentamente il rapporto presentatogli dalle FFS Cargo, concorda con la valutazione delle FFS secondo cui il principio della copertura su tutto il territorio non è messo in discussione dalle nuove misure. Le misure prevedono in prima linea una focalizzazione del servizio, ovvero una copertura su tutto il territorio strutturata in base alle esigenze dell'economia di trasbordo. Il Consiglio federale ritiene che il piano presentato dalle FFS Cargo sia condivisibile e sostenibile, in considerazione degli obiettivi e delle condizioni quadro dati. La responsabilità delle misure spetta al consiglio di amministrazione e alla direzione delle FFS. Il traffico in carri completi può essere garantito, nel suo attuale volume, soltanto mediante sussidi supplementari. Questo andrebbe però a discapito di altri settori, presumibilmente del traffico regionale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non debba essere dato ulteriormente seguito all'opzione che prevede ulteriori sussidi per il traffico interno di merci. Non occorre avviare la procedura concordata ai sensi dell'articolo 9 della convenzione sulle prestazioni, poiché la copertura su tutto il territorio continuerà ad essere garantita.

Risposta del Consiglio federale.