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05.3586 · Mozione · 2005-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di precisare la legislazione nel settore dei pericoli naturali in modo tale da poter ridurre efficacemente e limitare i danni provocati dai pericoli naturali. In particolare è necessario integrare nella legge i punti seguenti:

- Il Consiglio federale fissa per i cantoni scadenze vincolanti entro cui allestire o aggiornare le carte dei pericoli.

- Il Consiglio federale stabilisce sanzioni nel caso in cui un cantone non rispetti dette scadenze.

- Dal momento della loro pubblicazione da parte dei cantoni, le carte dei pericoli sono vincolanti per le autorità.

- In casi motivati, ossia se un cantone non può rispettare le scadenze, il Consiglio federale può prevedere una deroga.

- Per tutte le zone con un elevato potenziale di pericolo, i cantoni comunicano alla Confederazione mediante quali misure ed entro quali termini intendono eliminare oppure ridurre significativamente il potenziale di pericolo. I terreni da costruzione, così come le aree industriali e artigianali non edificate che si trovano in zone con un elevato potenziale di pericolo devono essere il più possibile dezonate.

Begründung

Il maltempo dello scorso mese di agosto ci ha mostrato con quale rapidità la natura possa provocare danni di considerevole entità. L'ammontare dei danni, per le assicurazioni, cresce parallelamente alle dimensioni degli edifici e alla quantità dei beni colpiti. Le assicurazioni immobiliari e gli assicuratori privati prevedono danni per 1,85 milioni di franchi. A questa cifra si aggiungono i costi per la rimessa in funzione delle infrastrutture sopportati dall'ente pubblico (i dati provengono dalla risposta, fornita dal Consiglio federale il 30 settembre 2005, all'interpellanza urgente CAPTE-S, Danni causati dalle inondazioni nell'estate 2005). Non è possibile invece quantificare finanziariamente il dolore sopportato dalle persone colpite dalle alluvioni.

La delimitazione di zone di pericolo e l'allestimento di carte dei pericoli (conformemente all'ordinanza sulle foreste o all'ordinanza sulla sistemazione dei corsi d'acqua), sono uno strumento importante per la prevenzione dei pericoli naturali e per ridurre al minimo i possibili danni. Ciò nonostante, non tutti i cantoni dispongono ancora di simili carte, con la conseguenza che in determinate zone di pericolo si continuano a definire zone edificabili o, addirittura, a costruire nuovi edifici.

Nella sua risposta del 30 settembre 2005 all'interpellanza urgente CAPTE-S, "Danni causati dalle inondazioni nell'estate 2005", il Consiglio federale scrive che l'allestimento delle carte dei pericoli può essere completato entro il 2011. La legislazione attuale, tuttavia, non stabilisce scadenze vincolanti. Pertanto, mediante una modifica di legge si devono obbligare i cantoni a portare a termine questi lavori nei prossimi anni. I cantoni devono inoltre comunicare alla Confederazione in che modo intendono attuare i risultati scaturiti dalle carte dei pericoli affinché, in futuro, possano essere evitati (o ridotti al minimo) i danni cagionati dai pericoli naturali.

Negli ultimi anni la Svizzera è stata colpita da diverse catastrofi naturali di una certa gravità: Poschiavo (1987), Briga (1993), Gondo (2000), le alluvioni del 2005, le tempeste con venti uraganici Vivian (1990) e Lothar (1999), l'inverno di valanghe e l'estate canicolare del 2003 sono ancora ben presenti nella memoria di tutti. Fino ad ora non vi sono prove certe dell'esistenza di una relazione di causa-effetto fra simili fenomeni e i cambiamenti climatici. Tuttavia, il ripetersi degli eventi costituisce un forte indizio a favore di questa tesi. I mutamenti del clima in atto lasciano presagire un'intensificazione di tali fenomeni naturali. Perciò sarà sempre più importante adottare misure di prevenzione e riduzione dei danni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di massima la messa a punto delle carte dei pericoli potrà essere conclusa entro il 2011. Questo orizzonte temporale appare adeguato e potrà essere mantenuto senza modifiche di legge, senza fissare sanzioni e senza deroghe. Il maltempo dello scorso mese di agosto ha sensibilizzato le autorità e la popolazione riguardo alla necessità di stilare carte dei pericoli. Anche le assicurazioni immobiliari sono del resto convinte di questa necessità.

Per principio occorrerebbe accelerare la messa a punto della carte dei pericoli. Questo compito, nonché la successiva attuazione delle carte nell'ottica della pianificazione del territorio, costituiscono tuttavia un processo che non può essere accelerato a volontà. La responsabilità delle carte dei pericoli spetta infatti ai cantoni e ai comuni. Per poter tenere conto delle esperienze locali e contare sul necessario consenso della popolazione e delle autorità è importante integrare i cantoni e i comuni nei lavori. Il consenso è del resto un presupposto fondamentale per l'attuazione delle carte dei pericoli nel quadro della pianificazione dell'utilizzazione. A questo livello, per quanto riguarda i tempi, occorre comunque fare i conti con le procedure di autorizzazione e le possibilità di adire le vie legali. I ritardi a livello di attuazione sono di gran lunga maggiori rispetto ai tempi di messa a punto delle carte.

Soltanto al momento di attuare le carte dei pericoli sul piano territoriale i suoi contenuti divengono vincolanti. I piani direttori cantonali costituiscono documenti vincolanti per le autorità. I piani di utilizzazione, essendo vincolanti per i proprietari di beni immobiliari, lo sono anche per tutti gli altri attori.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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