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05.3657 · Postulato · 2005-10-06

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare l'opportunità di impegnarsi a favore dell'istituzione di uno strumento internazionale di controllo del commercio di armi (Arms Trade Treaty) come proposto da numerose ONG internazionali e già sostenuto in seno all'ONU da numerosi governi, tra cui quelli di Germania, Norvegia e Spagna.

Begründung

Quasi 640 milioni di armi leggere e di piccolo calibro sono in circolazione nel mondo e uccidono una persona ogni 60 secondi. Questa costante proliferazione alimenta i conflitti, il terrorismo e la violenza, in particolare nelle grandi città. I trasferimenti irresponsabili di armi verso Paesi nei quali vengono utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti dell'uomo e/o del diritto internazionale umanitario devono essere disciplinati.

Ogni anno quasi 22 miliardi di dollari sono impiegati nella vendita di armi in Paesi dell'Africa, dell'Asia, del Medio Oriente e dell'America latina. Questa somma avrebbe permesso a questi Paesi di rispondere positivamente agli obiettivi del Millennio per lo sviluppo, segnatamente nel settore dell'educazione primaria e della riduzione della mortalità infantile.

Occorre compiere sforzi a tutti i livelli, nazionale, regionale e internazionale e non basta che gli Stati, individualmente, attuino i loro sistemi di controllo. Se si vuole ridurre in modo sensibile il numero delle vittime della violenza armata e delle violazioni dei diritti dell'uomo è necessario fissare norme internazionali valide per tutti gli Stati.

Un trattato sul commercio delle armi (Arms Trade Treaty) adempirebbe questo scopo, in particolare se fondato sui principi seguenti:

- nessuna esportazione di armi senza licenza di esportazione rilasciata da un organo statale specializzato;

- nessuna licenza di esportazione accordata se si sospetta che le armi in questione potrebbero essere impiegate in modo contrario allo Statuto delle Nazioni Unite o per commettere violazioni dei diritti dell'uomo o del diritto internazionale umanitario;

- nessuna licenza dovrà essere rilasciata senza previo accertamento dell'impatto del trasferimento di armi sulla sicurezza regionale e sullo sviluppo sostenibile.

La Svizzera, già attiva sulla scena internazionale nel settore del contrassegno e della tracciabilità delle armi leggere e di piccolo calibro, opta per una posizione coerente sostenendo attivamente l'istituzione di un tale trattato. La Svizzera verrebbe così ad aggiungersi alla ventina di Stati (tra cui Germania, Norvegia e Spagna) che hanno già dichiarato pubblicamente il loro sostegno a uno strumento internazionale di controllo per il disciplinamento del commercio di armi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.