05.3689 · Mozione · 2005-10-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si invita il Consiglio federale a ritornare sulla sua decisione di ridurre i fondi concessi dalla Confederazione nell'ambito della lotta ai pericoli naturali. Ciò riguarda in particolare la cura dei boschi di protezione, il sistema di allarme per i pericoli naturali (incluse le valanghe) e le misure preventive per la protezione contro le piene.
Begründung
Nel quadro del programma di sgravio 2003, all'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) sono stati imposti obiettivi di risparmio superiori alla media. Nel 2006, l'ufficio potrà disporre di circa 104 milioni di franchi in meno rispetto a quanto previsto originariamente. La decisione del Parlamento implica, per l'UFAFP, un taglio del 17 per cento al budget complessivo e grava pertanto sull'ufficio in misura superiore a quanto non avvenga per il resto dell'amministrazione, per la quale la riduzione è mediamente pari al 6 per cento. Nel 2006, per le sovvenzioni destinate al bosco di protezione e alla protezione contro le catastrofi naturali saranno disponibili 12 milioni di franchi in meno: dei 120 milioni di franchi originariamente previsti nel piano finanziario, il Parlamento ne ha infatti approvati solamente 108.
A causa dei tagli dovuti al programma di sgravio 2003, nel settore del bosco di protezione e della protezione contro le catastrofi naturali si risparmieranno ogni anno, fino al 2006, circa 12 milioni di franchi. Oggi sono disponibili annualmente soltanto circa 90 milioni di franchi per la cura dei boschi e la costruzione di opere di protezione. Le conseguenze dell'insufficiente cura dei boschi di protezione si manifestano in caso di valanghe e inondazioni. Riparare i danni una volta che si sono verificati è molto più costoso rispetto all'adozione di misure preventive. Il Consiglio federale è consapevole del problema costituito dall'insufficiente cura del bosco di protezione e punta sul varo della prevista legge forestale. Gli specialisti del settore, tuttavia, dubitano che essa possa risolvere il problema.
Dal novembre del 2004, per i progetti concernenti la protezione contro le piene esiste una regolamentazione delle priorità. In seguito alla riduzione dei crediti nel settore della protezione contro le piene, nel 2004 le richieste di indennità da parte dei cantoni hanno superato, per la prima volta, le risorse a disposizione dell'Ufficio federale delle acque e della geologia (UFAEG). Considerata tale situazione finanziaria, il DATEC deve fissare apposite regole per stabilire il grado di priorità con cui l'UFAEG deve trattare le richieste dei cantoni. Le sovvenzioni nel settore della protezione contro le piene costituiscono tuttavia delle indennità a cui i cantoni, in linea di principio, hanno diritto per legge. Nel settore della prevenzione, il fatto di procrastinare dei progetti potrebbe avere conseguenze negative. Le esperienze effettuate in occasione delle catastrofi naturali degli anni 1999, 2002 e 2005 insegnano che la definizione delle priorità deve essere chiaramente orientata alla prevenzione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La protezione dai pericoli naturali ha un carattere altamente prioritario per il Consiglio federale. Il governo condivide inoltre il punto di vista dell'autrice della mozione, secondo la quale le misure preventive sono meno costose rispetto alla riparazione dei danni. Occorre inoltre partire dal presupposto che tali misure sono sempre più necessarie.
Tali riflessioni sono state prese in considerazione nell'ambito delle proposte del Consiglio federale per il programma di sgravio 2003. Nel settore dei boschi di protezione, ad esempio, i risparmi sono stati nettamente inferiori rispetto a quelli decisi per i boschi utilizzati a fini commerciali.
Anche la decisione del Consiglio federale di unire i due uffici, l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) e l'Ufficio federale delle acque e della geologia (UFAEG), nel nuovo Ufficio federale dell'ambiente è stata dettata in primo luogo proprio dalla volontà di rafforzare la prevenzione dei pericoli. La nuova struttura dovrà permettere in particolare di sfruttare le sinergie tra le unità organizzative dei precedenti UFAFP e UFAEG.
L'attuale situazione delle finanze federali non consente invece un aumento non compensato dei fondi previsti nel preventivo e nella pianificazione finanziaria della Confederazione. Programmi di sgravio sono attualmente in corso anche nei cantoni e nei comuni, anch'essi coinvolti nel finanziamento delle misure preventive.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.