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05.3743 · Mozione · 2005-11-30

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a provvedere affinché l'amministrazione IVA non effettui riprese d'imposta unicamente in base a lacune formali, se può appurare o se il contribuente dimostra che le lacune formali non hanno comportato perdite d'imposta per la Confederazione.

Begründung

Attualmente circa il 90 per cento delle imprese controllate è soggetto a riprese d'imposta. In base a sue informazioni l'amministrazione IVA procede a riprese d'imposta per circa 400 milioni di franchi l'anno. Una parte notevole delle riprese è riconducibile a errori formali del contribuente che non hanno comportato perdite di substrato fiscale per la Confederazione. Questo significa che le imprese svizzere devono versare ogni anno ragguardevoli importi a titolo di imposta sul valore aggiunto, che non sono materialmente dovuti. Ciò dipende dal fatto che le esigenze formali che l'amministrazione IVA richiede per quest'imposta sono talmente elevate che le piccole e grandi imprese di tutti i settori non sono praticamente più in grado di adempierle con un dispendio amministrativo ragionevole. Applicando una simile prassi la Confederazione riscuote un'imposta che, sotto il profilo degli obiettivi e dell'assetto dell'IVA, non le spetta a titolo d'imposta sul consumo (art. 1 della legge sull'IVA).

Esempi di addebiti di carattere meramente formale (di regola senza possibilità di correzione):

a. il nome o l'indirizzo del destinatario della prestazione non è corretto (ad es. fattura alla Globus invece che ai Grandi Magazzini Globus);

b. il nome del prestatore manca ma è palese (ad es. biglietti delle FFS);

c. errori sui documenti d'importazione o d'esportazione (ad es. euro invece di franchi svizzeri);

d. contratti o fatture poco dettagliati o formulati in maniera erronea (ad es. per le prestazioni di management verso l'estero o dall'estero).

Efficacia della presente mozione:

1. l'attuazione della presente mozione può arginare efficacemente il formalismo dell'amministrazione IVA e risolvere i problemi descritti negli esempi;

2. non è necessaria alcuna modifica di legge, per cui se vi è una volontà in tal senso la presente mozione può divenire subito effettiva;

3. la revisione della legge sull'IVA non può mai risolvere i problemi legati al formalismo dell'amministrazione. Nella fattispecie si tratta unicamente dell'esecuzione della legge;

4. l'accettazione della mozione non ostacola in alcun modo la revisione della legge sull'IVA, bensì contribuisce probabilmente a ritrovare la serenità occorrente a realizzare una revisione di legge ponderata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce la necessità di riforma nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto. Con decisione del 26 gennaio 2005, il Dipartimento federale delle finanze è stato incaricato di elaborare un progetto di consultazione per una riveduta legge concernente l'imposta sul valore aggiunto. L'obiettivo di questi lavori è, da un lato, di semplificare e concentrare le basi legali indirizzandosi verso un'imposta sul valore aggiunto ottimale e, dall'altro, di creare una prassi amministrativa semplice e vicina ai bisogni dei cittadini.

Attraverso modifiche della prassi, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha già introdotto con effetto al 1° gennaio 2005 e al 1° luglio 2005 varie semplificazioni e agevolazioni nella fatturazione. In sede di revisione della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto vengono inoltre valutate ulteriori proposte di agevolazione nel quadro della fatturazione. Ad esempio, viene esaminato se l'Amministrazione federale delle contribuzioni può accettare ogni fattura quale giustificativo della deduzione dell'imposta precedente se è evidente che la fattura con la quale è fatta valere la deduzione dell'imposta precedente è effettivamente contabilizzata e le relative spese materiali sono servite a conseguire operazioni imponibili.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.