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05.3773 · Mozione · 2005-12-12

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Per velocizzare lo svolgimento dei compiti delle autorità preposte al perseguimento penale, dell'esecuzione delle pene e della protezione dello Stato, il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale gli adeguamenti legislativi necessari alla creazione di una banca dati centralizzata a livello svizzero relativa ai detenuti, nonché di disciplinare le condizioni di accesso a tale banca dati.

Begründung

Nell'ambito della lotta alla criminalità, soprattutto a livello internazionale, uno dei fattori determinanti risiede nella rapidità d'azione dei servizi di polizia e di informazione. Si tratta quindi di eliminare gli ostacoli inutili che possono frenare le inchieste condotte dalle autorità.

Se la cooperazione internazionale si intensifica costantemente, la situazione in Svizzera rimane perfettibile, come hanno dimostrato le circostanze dell'arresto di Mohamed Achraf. In questo caso, relativo a un presunto terrorista che avrebbe diretto un'organizzazione da un penitenziario elvetico, la fase iniziale dell'inchiesta è stata frenata a causa della mancanza di un registro nazionale dei detenuti in Svizzera. A causa di questa lacuna, le autorità responsabili devono quindi armarsi di pazienza e andare alla ricerca di informazioni in tutti i 26 cantoni.

Nella sua risposta del 23 febbraio 2005 alla nostra interpellanza dell'8 dicembre 2004 (04.3653, Registro nazionale dei detenuti), il Consiglio federale precisò quanto segue: "Attualmente non esiste una banca dati a livello nazionale che può essere interrogata in modo centralizzato e che fornisce informazioni sull'identità delle persone detenute in Svizzera e sul luogo della loro detenzione. L'accesso a un registro nazionale dei detenuti potrebbe da un lato agevolare il compito delle autorità di perseguimento e di esecuzione penale e delle autorità preposte alla protezione dello Stato, e dall'altro contribuire a migliorare le basi statistiche nell'ambito dell'esecuzione penale (in particolare per evitare ricerche infruttuose, migliorare la gestione e colmare importanti lacune statistiche). In linea di principio potrebbe quindi esistere un interesse pubblico alla creazione di tali basi statistiche."

Il Consiglio federale concluse tuttavia che, per ragioni finanziarie, occorreva per il momento rinunciare a tale progetto.

Tenuto conto delle osservazioni molto critiche rese pubbliche recentemente dalla Delegazione delle Commissioni della gestione, in relazione al caso Achraf e alle lacune procedurali in materia, riteniamo che il Consiglio federale debba riconsiderare la sua posizione e esaminare in tempi brevi le modalità pratiche di realizzazione e di utilizzo di un registro nazionale dei detenuti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come rilevato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Burkhalter menzionata dall'autore della mozione, all'inizio del 2005 il DFGP ha esaminato i presupposti legali, tecnici e organizzativi per una banca dati centralizzata relativa ai detenuti.

In linea di massima, la Confederazione dispone delle competenze costituzionali per creare una tale banca dati. Sarebbe necessario istituire una base legale formale.

Una banca dati centralizzata relativa ai detenuti dovrebbe includere diversi tipi di detenzione: esecuzione delle pene e delle misure, carcerazione in vista del rinvio forzato (e altre misure privative della libertà nell'ambito del diritto in materia di stranieri), carcere in vista dell'estradizione nonché carcere preventivo. La sua utilità soltanto per l'assistenza giudiziaria internazionale sarebbe limitata. Se potesse essere utilizzata anche per altri scopi, segnatamente per gli ambiti del perseguimento penale e dell'esecuzione delle pene menzionati dall'autore della mozione o per la protezione dello Stato nonché eventualmente a fini statistici, l'utilità della banca dati sarebbe decisamente maggiore.

Secondo gli esami effettuati dal DFGP, per la Confederazione si dovrebbero prevedere costi d'investimento pari a 1,1 milioni di franchi e costi di gestione e di ammortamento annui pari a circa 700 000 franchi e, per i cantoni, costi di gestione annui di circa 2,6 milioni di franchi - questo partendo dal presupposto che la banca dati sia utilizzata soltanto per l'assistenza giudiziaria internazionale. Se le possibilità di utilizzo fossero estese come chiesto dall'autore della mozione, i costi d'investimento potrebbero salire rapidamente a più di 5 milioni di franchi, poiché sarebbero necessarie complesse interfacce supplementari. Non andrebbe sottovalutata nemmeno la tendenza a integrare il progetto al fine di soddisfare ulteriori esigenze. Occorre infine considerare che la banca dati potrebbe non essere sufficientemente esatta a causa dei soventi trasferimenti dei detenuti.

Secondo il Consiglio federale, un tale progetto presenta nel complesso più costi che benefici. Pur comportando vantaggi supplementari, una banca dati relativa ai detenuti non è indispensabile per combattere in modo efficace la criminalità e rappresenta dunque piuttosto un desiderio. Eccettuati certi ritardi nel caso Achraf, anche lo scambio di informazioni di polizia con la Svizzera non ha quasi mai dato adito a critiche. Se sussistono indizi che una persona ricercata potrebbe essere detenuta in Svizzera, oggi è possibile controllare rapidamente la fondatezza di tali indizi. I cantoni impiegano pochi giorni per rispondere alle rispettive richieste delle autorità federali. È parimenti sensato attendere dapprima le prime esperienze maturate con l'indice di polizia, previsto nell'ambito del progetto Dabpol, che includerà tutte le persone rilevate in Svizzera dai sistemi d'informazione di polizia dell'Ufficio federale di polizia e dei cantoni nonché dal SIMIC, il sistema d'informazione comune per il settore degli stranieri e dell'asilo.

Tale posizione non è mutata nel corso del 2005. Considerata la difficile situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale ritiene dunque necessario rinunciare alla creazione di una banca dati centralizzata relativa ai detenuti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.