05.3847 · Interpellanza · 2005-12-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Come intende agire il Consiglio federale, al fine di garantire la protezione di fanciulli e giovani dalle molestie e coazioni sessuali perpetrate da adulti che partecipano alla chat in Internet?
Begründung
Nel 2004 il Tribunale federale si è espresso negativamente su un caso di molestie sessuali commesse da un adulto che tentava di organizzare un incontro con un minorenne partecipanda una chat destinata a giovani (6P.180/2004). Con tale decisione ci si è tuttavia nuovamente chiesti se i fanciulli siano sufficientemente protetti dalle molestie sessuali, in particolare nell'ambito di chat frequentate da minorenni. Secondo la decisione del Tribunale federale, non sono penalmente perseguibili gli adulti che, spinti da motivazioni a sfondo chiaramente sessuale, partecipano, senza intrattenere veri contatti, a una chat frequentata da fanciulli, e questo anche se gli interventi degli adulti hanno, dal profilo linguistico, una connotazione inequivocabilmente sessuale. Questa decisione non tiene tuttavia conto della gravità della problematica rappresentata dai rischi corsi da fanciulli e giovani che partecipano a una chat.
Come rilevato da numerosi articoli specializzati, studi e dichiarazioni di organizzazioni per la protezione dei minori, i fanciulli e i giovani che partecipano alla chat su Internet corrono il rischio di entrare in contatto con adulti pedofili, i quali utilizzano un linguaggio con connotazioni sessuali, talvolta estremamente volgari, inviano materiale pornografico a fanciulli o tentano addirittura di convincere dei minori a incontrarli personalmente. Il pericolo corso da fanciulli e giovani in occasione di simili incontri è particolarmente grave, ma anche le molestie sessuali commesse nell'ambito delle chat causano a molti minori disturbi o addirittura traumi, come dimostrato da inchieste condotte in materia.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è cosciente dei pericoli potenziali costituiti dalle chat e menzionati dall'autrice dell'interpellanza. I nuovi mezzi di comunicazione offrono anche ai bambini e ai giovani ampie possibilità per comunicare. I nuovi canali di comunicazione come le chat, i messenger ecc. e le loro possibilità non sono ancora sufficientemente noti ai responsabili dell'educazione, ossia ai genitori e agli insegnanti. Di conseguenza spesso i bambini si muovono nelle chat senza essere accompagnati o istruiti da un adulto.
Questa problematica di politica sociale deve essere affrontata soprattutto per mezzo di misure di prevenzione e d'informazione. È auspicabile una sensibilizzazione e un'informazione mirata dei responsabili dell'educazione e dei bambini sui possibili pericoli delle chat. Se istruiti in maniera mirata, i bambini e i giovani possono usare in modo più sicuro i nuovi mezzi di comunicazione. Un contributo importante per il miglioramento della protezione dei bambini nelle chat è ad esempio offerto dalla campagna nazionale di prevenzione della Prevenzione svizzera della criminalità (PSC) (www.stopp-kinderpornografie.ch) che nel 2006 è espressamente incentrata sulla problematica delle chat.
Gli abusi fisici penalmente rilevanti nei confronti di bambini e giovani, come conseguenza di contatti nelle chat, devono essere perseguiti con determinazione dalle autorità penali competenti. Le basi legali esistono e sono sufficienti (art. 187, 198 e 197 del CP). Il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), i provider svizzeri che mettono a disposizione le chat e le autorità inquirenti cantonali collaborano strettamente per impedire questo genere di abusi. Un dialogo di contenuto esplicitamente sessuale tra un bambino e una persona chiaramente adulta dovrebbe essere considerato come un indizio che giustifica l'apertura di indagini più approfondite.
Risposta del Consiglio federale.