05.3865 · Mozione · 2005-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre proposte al Parlamento, al fine di concretizzare le possibilità di miglioramento rilevate dal commissario per i diritti dell'uomo. Non è sufficiente limitarsi a comunicare e trasmettere tali raccomandazioni alle autorità.
Begründung
L'anno scorso, Alvaro Gil-Robles, il commissario per i diritti dell'uomo, ha visitato la Svizzera. L'8 giugno 2005 ha presentato un rapporto al Consiglio d'Europa. In un comunicato per la stampa dell'8 giugno, anche il Consiglio federale ha annunciato di aver preso atto del rapporto, di aver rilevato questioni controverse e che avrebbe trasmesso il rapporto alle autorità interessate.
In complesso il commissario per i diritti dell'uomo ha affermato che alla Svizzera possono essere assegnati buoni voti, considerando come il nostro Paese abbia raggiunto uno degli standard più elevati in materia di rispetto dei diritti dell'uomo. Elenca tuttavia anche una serie di possibili miglioramenti, illustrandoli alle pagine 49 a 51 del rapporto. Si tratta dei seguenti ambiti:
- procedura d'asilo presso gli aeroporti;
- conseguenze per le persone interessate da decisioni di non entrata in materia e consulenza indipendente;
- espulsione di persone sprovviste di documenti d'identità da molti anni ("sans-papiers");
- armi impiegate dalla polizia in occasione dei rinvii forzati (elettroschock);
- sfruttamento delle "ballerine";
- soggiorno di uno straniero in funzione del matrimonio con un cittadino svizzero;
- razzismo e xenofobia (mezzi per lottare contro tali fenomeni);
- garanzia di indipendenza del Ministero pubblico della Confederazione;
- applicazione della legge sull'internamento dei criminali pericolosi;
- situazione nei penitenziari svizzeri (Champ-Dollon, La Stampa).
In quanto Stato depositario delle convenzioni sui diritti dell'uomo, siamo obbligati a essere di esempio, dando seguito anche alle minime obiezioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel giugno dello scorso anno il Consiglio federale ha preso atto del rapporto del commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa. Il rapporto attestava che in Svizzera la tutela dei diritti umani rispetta standard molto elevati. Le critiche relative ad alcuni aspetti e le raccomandazioni formulate sono state attentamente esaminate dalle autorità e dagli uffici svizzeri competenti. Il Consiglio federale ne ha approfittato per prendere posizione in maniera circostanziata contemporaneamente alla pubblicazione del rapporto. La presa di posizione è stata pubblicata in allegato al rapporto l'8 giugno 2005. Oltre a rettificare alcuni fatti, il Consiglio federale si esprime in modo circostanziato su talune critiche. In materia di asilo e stranieri, si può in generale constatare che molte delle fattispecie criticate sono state ampiamente discusse e trattate in occasione della revisione di legge approvata dalle Camere federali il 16 dicembre 2005. Le normative emanate nel contesto di questo processo decisionale di carattere politico si conciliano in alcuni punti con le esigenze avanzate dal commissario per i diritti umani. Anche se non tutte le raccomandazioni del commissario per i diritti umani possono essere riprese, la Svizzera prende sul serio le critiche formulate. Il nostro Paese esamina tali proposte, le discute e apporta eventualmente i correttivi necessari. Ciò è avvenuto in relazione ad alcune delle raccomandazioni formulate.
La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale si era ampiamente occupata del rapporto del commissario per i diritti umani il 31 ottobre 2005. Un progetto di mozione trattato in tale occasione, che intendeva incaricare il Consiglio federale di adottare i provvedimenti richiesti dal rapporto, è stato respinto con una chiara maggioranza. Questa decisione rispecchia la posizione del Consiglio federale.
Per il Consiglio federale non vi è la necessità di intervenire ulteriormente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.