Lexipedia

06.3029 · Postulato · 2006-03-08

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a dimostrare che il sistema salariale dell'amministrazione federale è identico per le donne e gli uomini e la sua attuazione non comporta discriminazioni sessuali (compresa la quota dello stipendio legata alle prestazioni).

Begründung

Il Consiglio federale ha commissionato una valutazione dell'efficacia della legge sulla parità dei sessi, a dieci anni dall'entrata in vigore. I risultati delle vaste inchieste indicano che la problematica della parità salariale è la più pressante.

La maggior parte delle decisioni giudiziali verte su questioni di discriminazione salariale (153 decisioni su 269, ossia il 57 per cento). Nel settore pubblico, pressoché l'80 per cento delle discriminazioni denunciate riguardano il salario. Nel settore privato, le discriminazioni denunciate con maggiore frequenza sono le molestie sessuali (40 per cento), seguite dalla disparità salariale (34 per cento).

Anche gli uffici di conciliazione si sono occupati soprattutto di discriminazioni salariali (37 per cento dei casi) e di molestie sessuali sul posto di lavoro (26 per cento).

Sono pochi i responsabili del personale che finora si sono imbattuti in casi di discriminazione; la forma più frequente è la discriminazione salariale (43 per cento), seguita dalla discriminazione nell'attribuzione dei compiti (36 per cento).

L'inchiesta commissionata dall'UST e dall'UFU evidenzia come negli ultimi anni, nel settore privato, la disparità salariale media tra donne e uomini (prescindendo da caratteristiche individuali quali formazione, campo d'attività ecc.) sia rimasta pressoché invariata (25,9 per cento nel 1996 rispetto al 25,1 per cento nel 2002). I salari stanno convergendo molto lentamente. Il 60 per cento circa delle differenze salariali è riconducibile a fattori obiettivi: le donne inserite nel mercato del lavoro sono in media più giovani, posseggono meno esperienza nell'azienda (anzianità di servizio), sono meno qualificate, lavorano in settori a basso reddito e sono mal rappresentate nelle posizioni dirigenziali e nei posti di maggiore responsabilità. Il 40 per cento circa delle disparità salariali non si spiegano però con tali fattori obiettivi e devono quindi essere considerate discriminazioni salariali.

A causa della scarsa trasparenza salariale e del difficile accesso alle informazioni i lavoratori hanno difficoltà a dimostrare (presunte) discriminazioni. I datori di lavoro possono sottrarsi a un'incombente azione intentata per discriminazione salariale tacendo le informazioni rilevanti. In tal modo, chi sospetta di essere discriminato non ha alcuna possibilità di verificare il proprio sospetto. In genere, i datori di lavoro sono tenuti a rivelare i dati personali e salariali soltanto nell'ambito di un procedimento giudiziario.

Quale datore di lavoro la Confederazione deve fungere da modello. Qual è la prassi salariale della Confederazione? Qual è il grado di trasparenza in tale ambito?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il sistema salariale dell'amministrazione federale è strutturato in modo che in linea di massima non siano contenuti elementi direttamente o indirettamente discriminanti. La valutazione della funzione ha luogo indipendentemente dalla persona titolare del posto e la determinazione dello stipendio avviene tra l'altro tenendo conto dell'esperienza utile alla funzione. Inoltre possono pure essere considerate esperienze acquisite in ambito extraprofessionale. L'evoluzione dello stipendio dipende dalla valutazione delle prestazioni. Nel suo intervento parlamentare, l'autrice del postulato critica la mancanza di trasparenza salariale e il difficile accesso ai dati, che sarebbero d'ostacolo al raggiungimento dell'uguaglianza salariale tra donna e uomo. Nell'amministrazione federale, l'auspicata trasparenza salariale è invece realtà. Dall'introduzione del nuovo sistema salariale avvenuta il 1° gennaio 2002, il Consiglio federale rende regolarmente conto secondo l'articolo 5 LPers dell'applicazione del sistema salariale e della concessione di premi e indennità. In tale occasione, sono pure presentati i dati concernenti l'attuazione della parità salariale nella Confederazione. Il recente rapporto "GRU-Cockpit Gestione Risorse Umane" evidenzia che non si può parlare di una differenza sostanziale tra donna e uomo nella ripartizione delle valutazioni del personale. Le differenze esistenti nei singoli comparti, come ad esempio nella ripartizione del livello di valutazione A+, devono inoltre essere interpretate con molta cautela. Ciò nonostante, il Consiglio federale è disposto ad accordare maggiore attenzione all'aspetto di un'applicazione del sistema salariale scevra da qualsiasi discriminazione, verificando il controllo e il rendiconto di questa tematica, in modo da poter avviare tempestivamente provvedimenti in caso di bisogno.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.