06.3048 · Postulato · 2006-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a illustrare con rapporti periodici (uno per legislatura) i rischi di sicurezza legati all'ambiente in Svizzera nonché le misure di prevenzione e di reazione da adottare.
Begründung
Studi svizzeri e internazionali dimostrano da anni che, già a medio termine, i rischi di sicurezza legati all'ambiente saranno, per i nostri Paesi, ancora più pericolosi dei tradizionali rischi militari. Già nel 1985, ad esempio, il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (United Nations Environment Programme) aveva attirato l'attenzione sui crescenti problemi legati ai cosiddetti "profughi ambientali". Nel 1999 il loro numero ha superato per la prima volta quello dei profughi di guerra e, secondo le previsioni effettuate a livello internazionale, è destinato a quadruplicarsi nei prossimi venti anni, fino a raggiungere i 100 milioni.
Malgrado ciò, attualmente è pressoché impossibile immaginare le ripercussioni che i fenomeni causati dai cambiamenti climatici, ovvero la diminuzione delle superfici agricole, l'aumento del livello dei mari, i periodi di siccità e le sempre più frequenti e devastanti catastrofi naturali, potranno avere sulla pace e sulla sicurezza. E questo nonostante già oggi non manchino le testimonianze di come la progressiva diminuzione delle risorse terrestri e idriche possa condurre a violenti conflitti.
Oltre alla riduzione dei gas a effetto serra, dal punto di vista della sicurezza politica è importante anche l'adattamento ai cambiamenti climatici. Il riconoscimento precoce di conflitti legati al clima e la loro prevenzione tempestiva possono contribuire ad aumentare la sicurezza in tale ambito.
Inoltre, questo cambiamento paradigmatico nel modo di intendere i rischi di sicurezza non richiede assolutamente l'impiego di fondi pubblici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce che i problemi ambientali globali non hanno soltanto una dimensione economica e sociale ma che incidono anche sulla politica di sicurezza. Numerosi conflitti, sia interni agli Stati che fra gli Stati stessi, sono riconducibili a cambiamenti ambientali (ad es. all'innalzamento del livello del mare) o avvengono a causa della scarsità di risorse naturali (ad es. di acqua dolce). In un mondo globalizzato e interdipendente, i conflitti di natura ambientale presenti in altri Paesi possono ripercuotersi anche sulla sicurezza della Svizzera.
Per neutralizzare le conseguenze negative di questi fenomeni globali, come le destabilizzazioni di determinate regioni del mondo o i flussi migratori, la Svizzera ha la possibilità di ricorrere ai tradizionali strumenti di sicurezza previsti dalla politica estera: l'aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo. Oltre a queste misure reattive, la Svizzera può adottare in particolare anche misure preventive, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ambientali relativi alla sua politica estera. Le misure preventive devono contribuire ad affrontare le sfide ecologiche in modo tale da soffocare sul nascere ogni futuro rischio per la sicurezza. In questo contesto promettono particolare successo efficaci accordi a livello globale o iniziative atte a ridurre specifici conflitti potenziali causati dal deterioramento ambientale.
Ad inizio 2005, il Consiglio federale ha avviato il progetto "Risk management nella Confederazione", sotto la direzione dell'Amministrazione federale delle finanze. Il progetto prevede il rilevamento e la valutazione complessivi e dettagliati dei rischi ai quali la Confederazione è esposta. Inoltre, si occupa dei rischi ambientali e politici e, in aggiunta alla valutazione dei singoli rischi, permette di tenere conto anche dell'interazione dei vari rischi. L'illustrazione dell'esposizione globale ai rischi così ottenuta rende possibile anche un'analisi del rapporto tra i rischi ambientali e quelli legati alla sicurezza. Per gestire i rischi vengono allestiti piani di misure che tengono conto delle misure di prevenzione e di contenimento dei danni. Il rapporto di gestione 2006 del Consiglio federale proporrà un rendiconto del progetto e illustrerà, fra l'altro, i cambiamenti relativi all'esposizione ai rischi come pure lo stato di attuazione dei piani di misure.
La pubblicazione di rapporti periodici chiesta dal postulato non è tuttavia in grado di fornire un contributo utile ad aumentare le capacità reattive della Svizzera. Inoltre, i complessi rapporti causali e le ripercussioni a lungo termine dei cambiamenti ambientali rendono quasi impossibile una valutazione affidabile del livello di minaccia a cui la Svizzera è esposta. Nell'ambito della rendicontazione ambientale il Consiglio federale è però disposto a sottolineare con maggior vigore le conseguenze dei cambiamenti climatici globali per la popolazione della terra e per la Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.