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06.3068 · Postulato · 2006-03-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato, insieme alle accademie scientifiche, a fare il necessario per unificare le direttive relative a potenziali conflitti d'interesse nella ricerca universitaria. In particolare devono essere apertamente dichiarati i legami d'interesse degli studiosi attivi nelle università (professori e corpo intermedio) e rese pubbliche le relative informazioni. È necessario vagliare in quali casi affidare la direzione di studi scientifici esclusivamente a persone che non intrattengono relazioni d'interesse con l'industria. Le direttive in materia dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) dovrebbero essere dichiarate vincolanti per tutte le università e tutti gli ospedali nei quali si svolgono attività di ricerca.

Begründung

Quello dei conflitti d'interesse nel settore della ricerca è un tema dibattuto a livello internazionale da una ventina d'anni, ma che in Svizzera non ha sollevato eccessive discussioni. Visti l'aumento delle commistioni tra ambienti economici e scientifici e la crescente pressione della concorrenza, il problema potrebbe però accentuarsi anche nel nostro Paese.

Il conflitto d'interessi a livello individuale si pone quando uno studioso siede in un organo di ricerca, in un consiglio d'amministrazione o in altri organi di aziende attive nel medesimo campo di ricerca e dalle quali riceve mandati privati o regali o delle quali detiene azioni. A livello istituzionale i conflitti d'interesse possono insorgere con le sponsorizzazioni private.

Di per sé i conflitti d'interesse non sono forzatamente negativi. D'altronde, una scienza "pura", libera da condizionamenti economici, non esiste. È però importante che i conflitti d'interesse siano resi trasparenti e che se ne limitino i possibili influssi nefasti con precisi regolamenti, ad esempio, con contratti che impediscano agli sponsor di condizionare l'andamento delle ricerche o la pubblicazione dei risultati.

Senza direttive, i risultati delle ricerche rischiano di subire manipolazioni. Un'indagine condotta nel 1995/96 negli Stati Uniti ha evidenziato che le ricerche sui medicamenti pubblicate da autori che intrattengono legami d'interesse con le industrie farmaceutiche giungono con maggiore probabilità a conclusioni positive rispetto a quelle di autori al riparo da pressioni economiche (l'indagine ha considerato le pubblicazioni sugli antagonisti del calcio: nelle ricerche con risultati positivi il 96 per cento degli autori intratteneva legami d'interesse con l'industria farmaceutica, nelle ricerche con risultati neutrali il 60 per cento, mentre nelle ricerche con risultati negativi appena il 37 per cento). In un sondaggio pubblicato nel 2005 dalla rivista scientifica "Nature" un terzo dei tremila studiosi intervistati ha dichiarato di avere manipolato consapevolmente dei dati negli ultimi tre anni.

In Svizzera, l'ASSM ha emanato nel 2002, insieme alla Federazione dei medici svizzeri, raccomandazioni per la collaborazione tra corpo medico e industria con lo scopo di contenere il più possibile le conseguenze negative dei conflitti d'interesse. In ambito accademico, il problema dei conflitti d'interesse è disciplinato da regolamenti emanati dalle università o da leggi sulle università in vigore nei rispettivi cantoni. Non è dato a sapere in modo chiaro e trasparente, se anche le università richiedano espressamente ai propri collaboratori di dichiarare esplicitamente i propri legami d'interesse.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale chiederà alle quattro accademie scientifiche svizzere l'elaborazione di direttive comuni nell'ambito del mandato di prestazioni 2008-2011. Le possibilità di dichiararle vincolanti sono attualmente all'esame.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.