06.3074 · Interpellanza · 2006-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come pensa di colmare le lacune in materia di copertura dei costi emerse dallo studio della Planat (piattaforma nazionale sui pericoli naturali)?
2. È disposto a elaborare proposte su come garantire, dopo un evento calamitoso, l'approntamento rapido e sicuro di fondi sufficienti per la rimozione di danni straordinari arrecati a infrastrutture pubbliche non assicurate senza impiegare mezzi finanziari iscritti nel bilancio ordinario della Confederazione o crediti supplementari?
3. È disposto a valutare le seguenti forme di finanziamento: assicurazione, patto di solidarietà, fondo, fondazione?
Begründung
Negli ultimi anni stiamo assistendo a un'intensificazione degli eventi calamitosi, i cui danni generano costi di riparazione sempre maggiori. Mentre nel settore degli edifici gli istituti cantonali di assicurazione dei fabbricati e le società private di assicurazioni offrono soluzioni assicurative ormai consolidate che garantiscono, praticamente senza eccezioni, il finanziamento della rimozione dei danni, per quanto riguarda i danni causati dagli elementi naturali esistono normative diverse per i beni privati e quelli pubblici. L'assicurazione contro i danni causati dagli elementi naturali copre i costi necessari per il riassetto dei terreni agricoli privati e delle relative infrastrutture, ma non quelli legati al ripristino di infrastrutture pubbliche come sentieri, strade, ruscelli e così via, che devono essere interamente coperti con fondi pubblici. Le esperienze effettuate con i danni causati dalle valanghe del 1999 e dagli eventi meteorologici del 2002 e del 2005 hanno mostrato chiaramente che i cantoni e i comuni dipendono dal sostegno finanziario della Confederazione. Di norma, i contributi federali da stanziare a tal fine non sono iscritti nel bilancio ordinario, o non vi sono contemplati in misura sufficiente, e vengono pertanto in gran parte sostenuti dal DATEC. Ciò fa sì che, per la riparazione dei danni del maltempo, vengano utilizzati proprio i fondi destinati alla loro prevenzione. A lungo termine, questo porterà a trascurare le misure preventive, con conseguente aumento del potenziale di danno. Che la prassi attuale dia luogo a insicurezze e sollevi pertanto ulteriori questioni è confermato anche dalla mozione della CAPTE-S 05.3472 e dalla mozione della CAPTE-N 05.3478.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il rapporto di sintesi "Strategia pericoli naturali Svizzera", pubblicato dalla Planat nel novembre del 2004, illustra la situazione attuale, le lacune e la necessità d'intervento per quanto riguarda la gestione dei pericoli naturali. Il 18 maggio 2005, il Consiglio federale ha preso atto di tale rapporto e ha deciso di attuare il piano d'azione proposto dalla Planat. Il piano contiene diversi punti prioritari. Tra questi, in particolare, l'ulteriore sviluppo della strategia per la gestione dei rischi legati ai pericoli naturali, la precisazione delle competenze per determinati settori nell'ambito di tali pericoli e il rilevamento sistematico dei rischi nonché delle risorse finanziarie investite per le misure di protezione. Il Consiglio federale ha già stanziato i fondi necessari per l'attuazione delle attività e delle misure previste dal piano d'azione nel periodo 2005-2007. Inoltre, con l'istituzione della nuova divisione Prevenzione dei pericoli in seno all'Ufficio federale dell'ambiente, è stato creato un ulteriore presupposto per poter utilizzare al meglio le sinergie all'interno della Confederazione e per potenziare la prevenzione dei pericoli mediante l'attuazione mirata della gestione integrale dei rischi.
2. Le risorse finanziarie necessarie per la rimozione di danni straordinari causati dal maltempo vengono oggi assegnate sotto forma di crediti straordinari e supplementari. Lo stanziamento di fondi supplementari è deciso dal Parlamento su proposta del Consiglio federale. Con la nuova ripartizione delle risorse introdotta nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, in futuro i cantoni avranno a disposizione più fondi non vincolati. Ciò garantirà loro un più ampio margine di manovra per impiegare i fondi pubblici in modo mirato ed efficiente.
3. Nella risposta all'interpellanza Leutenegger Oberholzer 05.3661, il Consiglio federale ha dichiarato che, per migliorare la sicurezza della pianificazione finanziaria in materia di protezione contro le piene, sarebbe stato utile valutare la possibilità di creare fondi a destinazione vincolata. L'obiettivo primario di tali fondi è quello di contribuire alla prevenzione e di promuovere una politica di protezione basata su una gestione integrale dei rischi. Il DATEC sta pertanto valutando le possibili modalità di realizzazione di detti fondi.
Risposta del Consiglio federale.