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06.3085 · Mozione · 2006-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di procedere ai necessari adeguamenti affinché il monopolio detenuto attualmente dallo Stato e dai comuni per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti industriali cosiddetti non specifici venga soppresso o che sia ripristinata la concorrenza nel settore. In particolare, l'ordinanza tecnica sui rifiuti deve essere modificata in modo tale che i rifiuti specifici e non specifici provenienti dal settore industriale, artigianale, terziario e amministrativo non vengano considerati rifiuti urbani, soprattutto quelli non specifici, nella misura in cui questi ultimi vengono raccolti nelle aziende secondo il criterio della separazione per tipo o che a tale scopo vengono portati in un apposito impianto esterno.

Begründung

Stando alla regolamentazione attuale i rifiuti urbani, i rifiuti provenienti dalla manutenzione stradale pubblica e dalla depurazione pubblica delle acque di scarico nonché quelli di cui non si conosce il detentore o il cui detentore è insolvente vengono smaltiti dai cantoni.

Il Tribunale federale si è pronunciato sull'interpretazione del concetto di "rifiuti urbani" e sull'obbligo di smaltimento che ne deriva, stabilendo un monopolio per i rifiuti industriali, al quale nella pratica i cantoni e i comuni fanno sempre più frequentemente ricorso. Di conseguenza, le aziende del settore industriale, artigianale, terziario e amministrativo possono far trasportare e smaltire i loro rifiuti non specifici solo dai cantoni e dai comuni oppure consegnarli a ditte specializzate nella raccolta incaricate da questi ultimi. Nemmeno il trasporto da parte di terzi è permesso, anche quando la ditta è autorizzata a portare i propri rifiuti in un impianto di separazione o di incenerimento dei rifiuti. Questo rigido monopolio può avere senso per i rifiuti domestici, ma non di certo per quelli non specifici dei settori summenzionati, in quanto impedisce in molti casi il trasporto e lo smaltimento secondo i criteri del libero mercato ed ostacola l'attuazione di soluzioni economiche ed ecologiche come quelle adottate nel settore privato. A conseguenza di tutto ciò, rifiuti aziendali dello stesso tipo devono essere trattati come rifiuti misti e in un secondo tempo smaltiti come rifiuti urbani da ditte beneficiarie del monopolio, mentre altre aziende, che dispongono di migliori strutture logistiche per la separazione interna dei rifiuti, possono aggirare il monopolio assumendosi la responsabilità del loro smaltimento dopo averli separati a seconda del tipo. Il settore pubblico, che spesso si preoccupa di mantenere inalterate le strutture delle proprie aziende, a volte mostra invece poco interesse a sfruttare le sinergie offerte da una collaborazione con i fornitori di servizi privati. Ciò permetterebbe infatti di ridurre il più possibile gli effetti dannosi per l'ambiente e di risparmiare costi a favore della collettività.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la normativa attuale, il legislatore intende garantire che rifiuti di tipo diverso e di diffusione generalizzata vengano smaltiti su tutto il territorio nazionale e in modo rispettoso dell'ambiente, affidabile ed economico. Nel complesso, il sistema di gestione dei rifiuti basato su tale normativa si è dimostrato efficace. In molte zone sono state elaborate delle soluzioni differenziate nel cui ambito lo Stato interpreta in modo pragmatico il proprio monopolio relativo allo smaltimento e collabora con fornitori di servizi privati.

Le innovazioni tecniche e le altre sfide attuali rendono ora necessario un adeguamento dell'ordinanza tecnica dei rifiuti (OTR; RS 814.600). Il Consiglio federale intende cogliere quest'occasione per disciplinare i servizi di smaltimento dei rifiuti in modo tale da rendere più facile una ripartizione dei compiti adeguata e conforme allo scopo garantendo al contempo il rispetto delle esigenze ambientali. Dal punto di vista ecologico, il fatto che i rifiuti industriali vengano selezionati dall'azienda stessa o da terzi è, in linea di principio, irrilevante. Degli studi condotti in Germania mostrano tuttavia che, laddove i rifiuti vengono raccolti separatamente dalle aziende stesse, si ottengono frazioni riciclabili di qualità chiaramente superiore rispetto a quelle ottenute dopo la miscelazione dei rifiuti. E ciò perché, in quest'ultimo caso, una parte dei rifiuti, originariamente di un solo tipo, viene contaminata e quindi danneggiata. Inoltre, non è raro che chi ritira i rifiuti industriali misti li separi solo in misura minima o addirittura non operi alcuna selezione (il cosiddetto recupero "apparente"), contravvenendo così al principio di precauzione e a quello della salvaguardia delle risorse. Tali problemi dovranno essere affrontati con una revisione dell'OTR che preveda anche la creazione di efficaci meccanismi di controllo.

Per quanto riguarda i rifiuti urbani provenienti dalle economie domestiche e dalle piccole aziende si continuerà ad applicare la normativa vigente.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.