06.3101 · Interpellanza · 2006-03-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Stando ai dati pubblicati di recente dall'Ufficio federale di statistica, in Svizzera sono stati registrati circa 12 000 aborti nel 2004. Secondo dati non ufficiali, il numero degli aborti praticati negli anni precedenti è dello stesso ordine di grandezza. Da anni, autorità e statistici lamentano tassi di riproduzione insufficienti nel nostro Paese. Dalla risposta del Consiglio federale alla mia interpellanza 05.3848 risulta che nel 2003, in Svizzera, sono stati "consumati" circa 10 000 embrioni risultanti dalla fertilizzazione in vitro da cui sono nati appena 1000 bambini sani. Nella stessa risposta si legge che tali interventi di FIV hanno condotto per il 26 per cento a un aborto e per il 2,6 per cento a neonati con malformazioni.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Quali sono i dati sulla FIV per l'anno 2004 di cui non si disponeva ancora al momento della risposta all'interpellanza 05.3848?
2. È del parere che l'esito dello spreco di embrioni per interventi di FIV corrisponde a quanto previsto dalla LPAM, ad esempio all'articolo 3?
3. Cosa pensa dell'elevata quota di bambini con malformazioni nati in seguito a interventi FIV?
4. Come valuta l'alto tasso di aborti a seguito di interventi FIV?
5. Come giudica il tasso di successo FIV alquanto critico e cosa intende fare al riguardo?
6. Come giudica l'influenza della perdita della generazione abortita e non nata sulla demografia del nostro Paese negli ultimi anni e cosa intende fare al riguardo?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue.
1. Dati FIV: i dati del 2004 ancora mancanti nella risposta all'interpellanza Wäfler 05.3848, "Applicazione dell'obbligo di notifica e dei controlli per scopi statistici nell'ambito della LPAM e della LCel", sono i seguenti:
a. tipo di indicazione:
- sterilità femminile: 611 (18 per cento);
- sterilità maschile: 1331 (39 per cento);
- sterilità femminile e maschile: 718 (21 per cento);
- sterilità idiopatica: 226 (7 per cento);
Indicazione sconosciuta: 528 (15 per cento);
b. numero ed esito delle gravidanze:
- numero di parti: 763;
- numero di neonati: 876.
Un rapporto esaustivo e commentato sulle attività ai sensi dell'articolo 11 LPAM è attualmente in preparazione presso l'Ufficio federale di statistica e verrà pubblicato prossimamente.
2. "Spreco di embrioni": l'obiettivo del Consiglio federale è una medicina della riproduzione di qualità elevata. Per tale motivo, secondo quanto stabilito dall'ordinanza sulla medicina della procreazione, chi applica metodi di procreazione necessita del titolo federale di perfezionamento in ginecologia e ostetricia con approfondimento in endocrinologia ginecologica e medicina della riproduzione (art. 2 cpv. 1). Inoltre, rientra nell'obbligo del medico informare i genitori in spe su probabilità di successo e pericoli legati a tale metodo (art. 6 cpv. 1 lett. b LPAM). Nel suo messaggio concernente la legge sulla medicina della procreazione, il Consiglio federale ha sottolineato il dovere del medico di far notare in particolare il tasso di gravidanza relativamente esiguo e il rischio di aborto (FF 1996 III 244, n. 322.141).
3. Malformazioni: stando ai dati statistici, su 1071 bambini nati a seguito di un intervento FIV 27, ossia il 2,6 per cento, presentavano malformazioni alla nascita. A titolo comparativo: in un parere del Consiglio nazionale etico tedesco circa la diagnosi genetica prima e durante la gravidanza (Genetische Diagnostik vor und während der Schwangerschaft, Berlino 2003) si legge a pagina 35, che circa il 5 per cento di tutti i neonati presenta una malattia grave o malformazioni, di cui lo 0,5 per cento circa un'alterazione cromosomica. Sia il numero che il genere di malformazioni dei bambini nati a seguito di interventi FIV sono oggetto di vivaci indagini e dibattiti scientifici. L'amministrazione federale osserva attentamente gli sviluppi in ambito scientifico e agisce di conseguenza non appena la scienza arriva a risultati significativi di rilevanza legislativa.
4. Aborti: le cause di un aborto dopo l'annidamento dell'embrione nell'utero materno possono essere varie. Nel 2003 sono stati statisticamente rilevati 304 aborti su un totale di 1274 gravidanze cliniche, la maggior parte dei quali dovuti a un'alterazione cromosomica del feto (anomalia numerica o strutturale). Gran parte degli embrioni generati naturalmente ma che presentano alterazioni cromosomiche non riescono neanche ad annidarsi nell'utero materno e sono espulsi direttamente. Proprio per questo motivo molti genitori ricorrono a un trattamento di fertilizzazione. Per tale ragione non è singolare, secondo il Consiglio federale, che il tasso di aborto a seguito di interventi di FIV nei genitori che devono ricorrere a una fertilizzazione artificiale sia del 26 per cento. Stando a studi scientifici, la frequenza degli aborti spontanei in gestazioni naturali si aggira attorno al 20 per cento delle gravidanze clinicamente confermate, quindi in un ordine di grandezza analogo.
5. Tasso di successo: nel 2003, di 1274 gravidanze cliniche a seguito di un intervento FIV, 884 sono terminate con la nascita di 1071 bambini. Contrariamente all'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale non ritiene che tale tasso possa essere definito "critico" ma piuttosto buono, tenendo conto delle specifiche circostanze, tanto più che queste vite non avrebbero avuto possibilità di esistere senza interventi FIV. Negli ultimi anni, il tasso di gravidanza clinica per transfer nel cosiddetto ciclo fresco a seguito di un intervento di FIV con iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI) si aggirava attorno al 25 per cento. A titolo comparativo: le possibilità di una donna dai 20 ai 25 anni di rimanere incinta per vie naturali in un determinato mese varia dal 10 al 20 per cento.
L'obiettivo della scienza è di migliorare il tasso di successo degli interventi FIV. Anche nei dibattiti parlamentari circa la diagnosi genetica preimpianto (DGP) e la legge sulla medicina della procreazione è stato ribadito un possibile aumento del tasso di successo con l'introduzione della DGP. Il Consiglio federale è fiducioso sull'ulteriore innalzamento del tasso di successo FIV con l'avanzare delle conoscenze scientifiche e dell'esperienza pratica.
6. Demografia: in Svizzera, il tasso delle interruzioni di gravidanza è estremamente basso rispetto alle nazioni europee che presentano tassi di natalità analoghi o addirittura inferiori (Italia). Quanto alla competenza nell'ambito della prevenzione delle gravidanze indesiderate, ai provvedimenti adottati nonché al relativo contributo della Confederazione, il Consiglio federale si è espresso in precedenza (interpellanza Waber 05.3837, Aumento degli aborti nel 2005).
Risposta del Consiglio federale.