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06.3105 · Mozione · 2006-03-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rendere obbligatoria il prima possibile (ma al più tardi dal 1° gennaio 2008) l'installazione su tutti i veicoli nuovi importati in Svizzera di un econometro per misurare il consumo istantaneo e il consumo medio di carburante.

Begründung

La maggior parte delle autovetture è dotata di un econometro, un apparecchio che sul quadro strumenti indica il consumo istantaneo e il consumo medio del veicolo. L'esperienza dimostra che si tratta di un dispositivo utile per sensibilizzare gli automobilisti sul proprio consumo di carburante e per indurli ad adottare una guida più efficiente sotto il profilo energetico, che nel contempo riduce anche le emissioni di altri inquinanti (CO2, NOx e PM10). Nonostante un sovrapprezzo che si aggira attualmente su alcune centinaia di franchi per veicolo, ma che tenderà a ridursi proporzionalmente alla diffusione generale dell'apparecchio, è importante e opportuno renderne obbligatoria l'installazione su tutte le autovetture nuove importate in Svizzera. Questo il prima possibile, in ogni caso a partire dal 1° gennaio 2008. Ritengo tale lasso di tempo ampiamente sufficiente per procedere all'equipaggiamento dei veicoli, anzi, forse è addirittura eccessivo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

È indubbio che l'adozione di alcune semplici regole permette un considerevole risparmio di carburante. Da quando sono stati introdotti i corsi obbligatori di teoria della circolazione, nel 1991, i nuovi conducenti imparano diverse tecniche di guida ecocompatibile. Anzi, dal 1° aprile 2003, le regole per un impiego dei veicoli rispettoso dell'ambiente (guida parsimoniosa ed ecologica, riduzione del rumore) fanno esplicitamente parte dell'esame teorico di base (allegato 11 numero II punto 1.2.3 dell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione, OAC; RS 741.51) e dell'esame pratico per conducenti (allegato 12 numero II quarto trattino OAC). Conformemente alla formazione in due fasi, entrata in vigore il 1° dicembre 2005, queste conoscenze (acquisite nella prima fase) sono approfondite nella seconda fase. L'econometro è solo uno dei mezzi a disposizione del conducente per vedere, se lo desidera, come il proprio stile di guida si ripercuote sul consumo di carburante. L'automobilista può determinare il consumo anche con altri accorgimenti: il più semplice di tutti, facendo il pieno.

Gli apparecchi che indicano il consumo di carburante sono presenti in serie o montati a titolo opzionale su numerosi modelli di automobili. Il sovrapprezzo, in questi casi, è contenuto. L'installazione di econometri nei veicoli che per fabbricazione non sono predisposti (di norma piccole autovetture economiche) è invece piuttosto complicata e connessa a costi non indifferenti.

Una prescrizione come quella chiesta dall'autore della mozione costituirebbe inoltre un ostacolo tecnico al commercio secondo l'accordo del 15 aprile 1994 che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (RS 0.632.20, allegato 1A.6 sugli ostacoli tecnici agli scambi).

Infine, conformemente all'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (RS 0.946.526.81), i veicoli a motore che adempiono le esigenze del diritto comunitario armonizzato devono essere ammessi anche in Svizzera. Le prescrizioni tecniche CE armonizzate per i veicoli a motore non prevedono alcun obbligo di equipaggiamento con econometri. Se introducesse unilateralmente una simile disposizione, la Svizzera annullerebbe l'equivalenza delle prescrizioni di legge sui veicoli a motore (allegato 1 capitolo 12 del succitato accordo fra la Svizzera e la CE). Tale procedura rischierebbe di provocare una sospensione del relativo capitolo sul riconoscimento reciproco dell'approvazione del tipo di veicoli e potrebbe avere conseguenze negative anche su altri settori di prodotti importanti per il nostro Paese.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.