06.3118 · Interpellanza · 2006-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Pongo al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Il Consiglio federale non ritiene che un'azienda raccordata alla ferrovia, con un volume annuo di circa 6000 tonnellate, una cifra oltretutto in aumento, dovrebbe beneficiare di tariffe stabili, anziché vedersi notificare un aumento del 2100 per cento (ossia 21 volte più che attualmente) del prezzo per la messa a disposizione dei carri merci?
2. Tale azienda ha effettuato ingenti investimenti per permettere la costruzione di locali e la realizzazione del raccordo alla ferrovia, conformemente al diritto di superficie di cui beneficia su una particella di proprietà delle FFS. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che FFS Cargo debba rispondere con un'offerta di prestazioni che non peggiori di anno in anno?
3. Il Consiglio federale non ritiene inoltre che il progressivo trasferimento dalla strada alla rotaia del traffico merci interno permette di evitare la saturazione delle strade, anche di quelle che attraversano i centri urbani e, in aggiunta, di rispettare gli obiettivi di Kyoto?
4. Venendo al caso presente, il Consiglio federale non ritiene che le autorità cantonali e comunali difendano a ragione l'impiego della ferrovia, ogni volta che ciò sia possibile, al fine di evitare un aumento delle emissioni foniche e inquinanti nei quartieri residenziali dei centri urbani?
5. Più in generale, dato che alcune infrastrutture sono state realizzate dalle FFS e dai beneficiari delle prestazioni di FFS Cargo, il Consiglio federale non può adoperarsi per dare un altro indirizzo alla politica attuale di questa impresa, contraria al buon senso e all'utilizzazione razionale dei mezzi e delle infrastrutture a disposizione, come auspicato nel programma Agenda 21?
Begründung
Un'azienda specializzata nella distribuzione e nella vendita all'ingrosso di bevande di vario genere mi ha messo al corrente delle difficoltà incontrate con alcuni responsabili delle FFS. In base alle informazioni raccolte, questo malessere è comune a tutto il settore, anche presso le imprese proprietarie di fonti e specializzate nell'imbottigliamento delle bevande minerali, particolarmente nel cantone di Vaud.
La stampa si è fatta portavoce della delusione, a volte tinta di rassegnazione, che aleggia tra un numero sempre crescente di clienti delle FFS di fronte alle difficoltà di ogni tipo cui sono esposti. Si ha la sensazione che FFS Cargo faccia di tutto per dissuaderli dall'utilizzare la ferrovia per i loro trasporti interni alla Svizzera. Uno studio recente mostra che il 13 per cento dei clienti sarebbero scontenti della messa a disposizione dei vagoni, il 27 per cento dei contatti commerciali e il 32 per cento della fatturazione. Tali risultati sono incompatibili con la politica perseguita da decenni dalle autorità federali; tanto più oggi, se si considerano gli ingorghi sulle strade e l'inquinamento, entrambi imputabili in parte ai trasporti con mezzi pesanti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale si attende che FFS Cargo, gestendo il servizio in modo da coprirne i costi, fornisca un'offerta che copra tutto il territorio, che tenga conto delle esigenze dell'economia di trasbordo e che offra ai clienti soluzioni flessibili. FFS Cargo opera sul mercato in condizioni di libera concorrenza con i trasporti stradali e stabilisce i prezzi con i propri clienti nei contratti di trasporto. Trattandosi di accordi di diritto privato, il Consiglio federale non ritiene rientri tra i propri compiti prendere in esame singoli contratti di questo tipo.
2. In un singolo caso nel cantone di Vaud, FFS Cargo aveva stipulato negli anni 1980 un contratto con un commerciante di bevande in cui le tariffe di trasporto erano fissate fino al 2059. Oggi queste tariffe sono di gran lunga troppo basse per coprire i costi; pertanto, considerata la situazione generale, il Consiglio federale ritiene che FFS Cargo e il cliente interessato debbano cercare congiuntamente una possibile soluzione.
3. La politica di trasferimento del traffico è un elemento che serve al raggiungimento degli obiettivi fissati nel protocollo di Kyoto. La Confederazione crea le condizioni generali atte a incentivare la competitività della rotaia nei confronti della strada; gli strumenti impiegati a tale scopo sono molto vari e vanno dalla costruzione della NFTA, alla riscossione della TTPCP, alla liberalizzazione del mercato dei trasporti merci su ferrovia, alle indennità per il traffico combinato e alla riduzione dei prezzi dei tracciati per il traffico in carri completi, fino ai contributi d'investimento per la realizzazione di terminali e binari di raccordo.
4. Il Consiglio federale sostiene i cantoni e i comuni nell'intento di attuare il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia. Dal 2008 il sostegno federale non viene più accordato tramite sovvenzioni dei prezzi dei tracciati nel traffico in carri completi, ma in primo luogo mediante contributi per la costruzione di binari di raccordo e per l'ampliamento o il potenziamento di infrastrutture ferroviarie.
5. Nel 2005 FFS Cargo si è trovata di fronte a un forte calo di fatturato nel traffico interno, accompagnato da una riduzione dei prezzi. Di conseguenza ha attuato tre programmi al fine di ridurre i costi: la riduzione dei costi strutturali, l'analisi, con il progetto Fokus, della redditività della rete di servizi e il riposizionamento della manutenzione del materiale rotabile. Con le misure previste nell'ambito del progetto Fokus i costi potranno essere ridotti di 85 milioni di franchi l'anno, pur mantenendo sulla rotaia più del 95 per cento dell'attuale traffico in carri completi. Il Consiglio federale ritiene che la realizzazione del progetto Fokus non metta in discussione il principio della copertura su tutto il territorio.
Risposta del Consiglio federale.