06.3213 · Mozione · 2006-05-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a riflettere globalmente sul valore dei pascoli boschivi nonché sul ruolo da essi svolto su scala nazionale. Lo esortiamo a proporre, se del caso, soluzioni fattibili nell'interesse del patrimonio da rispettare nonché ad adottare le misure che s'impongono a tal fine.
Begründung
I pascoli boschivi, particolarmente quelli dell'arco giurassiano, costituiscono un patrimonio centenario. Essi caratterizzano i paesaggi tipici formatisi nel corso degli anni sotto l'influenza dell'uomo e della presenza del bestiame in prossimità delle zone boschive. In ultima analisi, essi rappresentano biotopi dalla ricchezza e varietà inestimabili.
Oggigiorno l'equilibrio naturale, ottenuto grazie ad una gestione in simbiosi delle superfici forestali e di pascolo, è minacciato dagli effetti degli sviluppi economici cui sono confrontate agricoltura e silvicoltura.
Il parere degli specialisti è unanime: onde preservare per quanto possibile i pascoli boschivi occorre adottare un approccio pluridisciplinare e integrato. Devono contribuirvi tutti gli ambiti interessati, ovvero agricoltura, silvicoltura, Comuni, protezione dell'ambiente e del patrimonio, pianificazione del territorio e operatori turistici.
Purtroppo, il progetto di aggiornamento delle superfici agricole utili (SAU), deciso dal Consiglio federale nel 1999, non tiene assolutamente conto di tale realtà e non fa che incoraggiare la tendenza a una distinzione netta tra pascoli non boschivi da una parte e foreste fitte e circoscritte dall'altra. Se le misure della Confederazione dovessero limitarsi all'esecuzione di questo solo progetto, assisteremmo né più né meno che alla totale scomparsa di un intero ecosistema e di un patrimonio rurale significativo, e ciò già a medio termine.
I pascoli boschivi sono stati creati e mantenuti da secoli dai rispettivi gestori. Se non vengono caricati di bestiame in maniera adeguata e curati regolarmente, i pascoli boschivi sono invasi rapidamente dagli arbusti che li circondano per poi essere inghiottiti irrimediabilmente dalla foresta più fitta. Per garantire la futura esistenza dei pascoli boschivi, è opportuno, se non indispensabile, tenerne conto nella legislazione e negli interventi statali.
Nel 2005, i Cantoni Vaud, Neuchâtel, Berna e Giura hanno costituito una Commissione intercantonale dei pascoli boschivi giurassiani, formata da rappresentati dei servizi dell'agricoltura, della silvicoltura, della protezione della natura, della pianificazione del territorio e del turismo. Tra le sue attività rientra la direzione del progetto Interreg III franco-svizzero concernente i pascoli boschivi. Potrebbe rivelarsi utile se i servizi dell'Amministrazione federale decidessero di prendere spunto dai lavori della Commissione valutando la possibilità di adottare un approccio analogo su scala nazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce il valore e le molteplici funzioni dei pascoli boschivi e pertanto sostiene l'indirizzo di fondo della mozione.
Con l'introduzione dei pagamenti diretti è stata creata la base legale che consente di trattare allo stesso modo, per quanto riguarda il versamento di contributi, le superfici gestite a scopo agricolo nel quadro di pascoli boschivi che, per definizione, rientrano nell'area boschiva, e le altre superfici. Inoltre la superficie dei pascoli boschivi può venir computata ai fini della compensazione ecologica. Questo provvedimento di politica agricola, unitamente alle prestazioni della silvicoltura, rappresenta un notevole contributo a favore dei pascoli boschivi. Nell'ambito della PA 2011 sono previsti ulteriori contributi per la qualità biologica di pascoli gestiti in modo estensivo.
La superficie è un parametro determinante per il versamento dei pagamenti diretti. Soltanto una corretta dichiarazione delle superfici consente di garantire un'esecuzione corretta. Per facilitare il compito agli agricoltori, nel 1999 il Consiglio federale ha lanciato un progetto volto ad aggiornare gli elementi di copertura del suolo nei piani catastali onde permettere di stabilire direttamente la superficie agricola utile (Progetto SAU). L'obiettivo generale di questo progetto è l'aggiornamento della superficie agricola utile mediante la misurazione ufficiale in tutte le regioni della Svizzera e il costante aggiustamento dei dati. A causa del continuo avanzamento delle sterpaglie e del bosco si sono rese necessarie correzioni delle superfici soprattutto nelle aree boschive della regione collinare e di quella di montagna e quindi anche nell'Arco del Giura. Il Consiglio federale ritiene che il progetto debba essere portato a compimento onde garantire un'esecuzione uniforme.
L'indesiderato avanzamento delle sterpaglie sui pascoli boschivi riscontrato negli ultimi decenni non è riconducibile alle recenti correzioni delle superfici, bensì a diversi altri motivi. A seguito del mutamento strutturale e dell'estensivizzazione nel settore primario, la gestione dei suoli magri in zone poco accessibili viene viepiù abbandonata. Vi è la tendenza ad intensificare lo sfruttamento dei pascoli in prossimità degli edifici aziendali. In questi ultimi anni si è registrato un calo anche per quanto concerne lo sfruttamento del legno nei pascoli boschivi.
Onde coordinare le diverse esigenze e regolare l'evoluzione futura sono necessari adeguati strumenti di pianificazione in ambito forestale e/o agricolo che consentano di mantenere a lungo termine l'equilibrio fra il bosco e le superfici aperte. La legislazione sulle foreste contempla strumenti adeguati ed efficaci per una gestione sostenibile del bosco. La legge sulle foreste impone ai Cantoni di emanare prescrizioni di pianificazione e di gestione le quali garantiscano che il bosco possa svolgere permanentemente e senza restrizione alcuna tutte le sue funzioni, segnatamente la funzione di protezione, quella sociale e quella economica. Sulla base di tali disposizioni, nelle loro direttive i Cantoni possono stabilire le aree nelle quali intendono mantenere e promuovere i pascoli boschivi. A tutela degli interessi regionali vi sono in particolare i piani di sviluppo forestale utilizzati dalla maggior parte dei Cantoni.
Alla fine del 2002 è stata creata una "Rete della Confederazione per le aree rurali" finalizzata ad apportare un contributo al dibattito sul futuro sviluppo territoriale nel nostro Paese. Un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell'UFAM e dell'UFAG sta valutando, a complemento delle disposizioni esistenti, provvedimenti per la tutela a lungo termine della forma tradizionale di gestione dei pascoli boschivi. In questo contesto vengono esaminati in particolare strumenti d'incentivazione economicamente interessanti in vista di sottoporli a una delegazione della Commissione intercantonale dei pascoli boschivi del Giura. Tuttavia, considerata la situazione precaria delle finanze della Confederazione, il margine di manovra per misure supplementari è esiguo.
Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale ritiene che l'applicazione degli strumenti disponibili e l'esame in atto in vista dell'introduzione di misure supplementari consentano di tener conto della richiesta della presente mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.